{"id":259418,"date":"2026-01-20T10:46:42","date_gmt":"2026-01-20T09:46:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/20\/a-palermo-la-mafia-e-il-potere-un-volume-riprende-lintervento-di-borsellino-nel-1989\/"},"modified":"2026-01-20T10:54:44","modified_gmt":"2026-01-20T09:54:44","slug":"a-palermo-la-mafia-e-il-potere-un-volume-riprende-lintervento-di-borsellino-nel-1989","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/20\/a-palermo-la-mafia-e-il-potere-un-volume-riprende-lintervento-di-borsellino-nel-1989\/","title":{"rendered":"A Palermo \u201cLa mafia e il potere\u201d, un volume riprende l\u2019intervento di Borsellino nel 1989"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un insieme di riflessioni sugli strumenti da adottare nel contrasto a Cosa nostra, ma anche sul ruolo che deve ricoprire lo Stato per guadagnarsi la fiducia dei cittadini: a raccoglierle \u00e8 <strong>\u2018La mafia e il potere\u2019, volume edito dall\u2019Istituto siciliano di studi politici ed economici (Isspe) che riprende un celebre discorso tenuto da Paolo Borsellino<\/strong> all\u2019interno dell\u2019Istituto stesso. Era il 14 gennaio 1989: in quell\u2019occasione il magistrato ipotizzava, proprio in vista di quel 1992 in cui avrebbe perso la vita, un\u2019Europa senza mafia. Il testo \u00e8 stato presentato presso la Fondazione societ\u00e0 siciliana per la storia patria a Palermo alla presenza del procuratore capo di Palermo Maurizio <strong>De Lucia,<\/strong> del presidente dell\u2019Isspe Francesco Paolo <strong>Ciulla,<\/strong> dell\u2019avvocato della famiglia Borsellino (nonch\u00e9 genero del magistrato) Fabio <strong>Trizzino,<\/strong> del componente della commissione parlamentare Antimafia Raoul <strong>Russo<\/strong> e della deputata di Fratelli d\u2019Italia Carolina <strong>Varchi,<\/strong> ex vicesindaco di Palermo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Nel discorso di Borsellino, che proprio oggi avrebbe compiuto 86 anni, il fenomeno mafioso non viene visto solo sotto la lente della repressione giudiziaria: viene piuttosto indicata la via per un approccio delle istituzioni votato al cambiamento. Alle radici del potere di Cosa nostra vengono identificate l\u2019assenza di un sistema efficace di amministrazione della giustizia e la mancanza di fiducia economica: in questo senso i cittadini diventano vittime che, per assecondare i propri interessi o trovare una sponda in un soggetto diverso dallo Stato, rischiano di diventare complici dell\u2019organizzazione criminale. Al di l\u00e0 della soluzione repressiva, per Borsellino \u00e8 necessario che siano le stesse istituzioni a fornire ai cittadini strumenti alternativi: parallelamente c\u2019\u00e8 un appello alla societ\u00e0 civile e in particolare alle nuove generazioni, le stesse che dopo la strage di via D\u2019Amelio ne portano avanti l\u2019esempio ogni giorno.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cPer me \u00e8 un dovere ricordare Borsellino nel giorno del suo compleanno<\/em> \u2013 sottolinea De Lucia \u2013<em> Prima che arrivassero lui e Falcone la lotta alla mafia e l\u2019essere magistrati erano intesi in modo diverso. Io ho cercato di apprendere tutto dal loro lavoro, incluso quest\u2019intervento del 1989: per capire cos\u2019\u00e8 oggi la mafia bisogna ragionare sulle sue complessit\u00e0 e sui potenziali strumenti di contrasto, che non possono essere solo quelli dell\u2019azione giudiziaria. Lui parlava guardando al futuro e riflettendo sul ruolo delle istituzioni, dai Comuni fino a quello che nel giro di pochi anni sarebbe diventato il parlamento europeo: l\u2019azione di repressione di magistratura e forze dell\u2019ordine \u00e8 indispensabile, perch\u00e9 se lo Stato non fa il suo dovere la fiducia dei cittadini non si attiva. Oggi Cosa nostra \u00e8 debole ma non sconfitta: il suo primo punto di riferimento \u00e8 l\u2019accumulo di capitali in tempi brevi, cos\u00ec da finanziare l\u2019organizzazione e il suo esercito; serve dunque massima attenzione al traffico di stupefacenti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ciulla evidenzia come nell\u2019intervento di Borsellino \u00e8 presente<em> \u201cuna disamina precisa delle dinamiche dell\u2019organizzazione mafiosa: la mafia viene definita come un potere criminale sul territorio, che vive di territorio e rapporti con chi opera sul piano politico ed economico. La mafia \u00e8 sempre uguale a se stessa: Borsellino prende spunto dalla relazione di Franchetti a fine \u2018800, dove la mafia viene definita in maniera chiara\u201d<\/em>. Pur in un contesto economico differente, aggiunge il presidente dell\u2019Isspe<em>, \u201cpersistono l\u2019attivit\u00e0 illecita e il controllo del territorio, imponendo il proprio potere come un anti-Stato e mettendosi a disposizione con un\u2019offerta di servizi contro lo Stato: la mafia si pone come un attrattore che risolve i problemi della gente, di questo Borsellino si rammarica perch\u00e9 deve essere lo Stato a dimostrarsi vicino al cittadino. Anche oggi vediamo come in interi quartieri moltissimi imprenditori vadano a cercare il referente mafioso per mettersi a disposizione e chiedere il permesso: \u00e8 una mafia che gestisce le attivit\u00e0 economiche, decidendo chi pu\u00f2 aprire e chi no\u201d.<\/em><\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-631503-5\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/b7ecfc6dc0fcba8dc180d36fede03bdb61dc93c6.mp4?_=5\"><\/source><a href=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/b7ecfc6dc0fcba8dc180d36fede03bdb61dc93c6.mp4\">https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/b7ecfc6dc0fcba8dc180d36fede03bdb61dc93c6.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Il ragionamento di Trizzino parte invece dal titolo del volume<em>: \u201cLa mafia mira al potere perch\u00e9 attraverso esso \u00e8 in grado di realizzare il profitto, che \u00e8 alla base della sua esistenza. Borsellino in questo testo sviluppa i connotati essenziali dell\u2019anti-Stato cio\u00e8 l\u2019uso della forza, il monopolio fiscale attraverso le imposizioni del pizzo, le infiltrazioni nella pubblica amministrazione e in particolare nel settore degli appalti, l\u2019esercizio della sovranit\u00e0 su un territorio che oggi va oltre la Sicilia: la mafia non \u00e8 pi\u00f9 solo un fenomeno antropologicamente siciliano, ma coinvolge l\u2019intero territorio nazionale\u201d.<\/em> Un altro aspetto di cui Borsellino aveva ben compreso le dinamiche, afferma l\u2019avvocato, \u00e8 la capacit\u00e0 di Cosa nostra di infiltrarsi negli enti locali: <em>\u201cDa quando \u00e8 stata istituita la legge 221\/1991 circa 400 Comuni sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa: parliamo dell\u2019ente territoriale di base della nostra Repubblica, questo ci fa rendere conto di come Borsellino nel 1989 avesse gi\u00e0 individuato il pericolo; oggi, in forme diverse, dobbiamo ancora tenere alta l\u2019attenzione perch\u00e9 Cosa nostra riesce sempre a leggere gli eventi, a volte meglio di chi \u00e8 deputato a contrastarli. L\u2019appello che Borsellino ha rivolto alle giovani generazioni mi sembra sia stato sostanzialmente colto: bisogna avere fiducia in esse, perch\u00e9 alla radice del movimento mafioso vi era anche una questione di crescita della societ\u00e0 civile. Rispetto al 1989 molto \u00e8 stato fatto e molto c\u2019\u00e8 ancora da fare, ma io credo che oggi raccogliamo i frutti del sangue di tante vittime innocenti di mafia\u201d<\/em>.<\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-631503-6\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/2a21fe8ac1b799f3c71523d529168585d843624a.mp4?_=6\"><\/source><a href=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/2a21fe8ac1b799f3c71523d529168585d843624a.mp4\">https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/2a21fe8ac1b799f3c71523d529168585d843624a.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Russo si sofferma sull\u2019attualit\u00e0 delle riflessioni del magistrato, in quanto <em>\u201cla mafia era e continua a essere una forza che ama esercitare il suo potere attraverso gli affari, gli appalti, l\u2019infiltrazione nei tessuti economico e politico: per contrastarla serve un tessuto politico e amministrativo in grado di essere \u2018impaziente\u2019, come diceva Borsellino, e raccogliere la fiducia dei cittadini\u201d.<\/em> L\u2019attenzione si sposta poi sulla riforma della giustizia che, secondo il componente della commissione Antimafia, <em>\u201cnon \u00e8 assolutamente punitiva nei confronti della magistratura, anzi vuole restituirgli dignit\u00e0, ruolo, terziet\u00e0 e quell\u2019imparzialit\u00e0 che veniva predicata anche da Falcone e Borsellino: l\u2019autorevolezza della magistratura non deve mai essere messa in discussione, la riforma \u00e8 un atto di fiducia e non di sfiducia<\/em>\u201c.<\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-631503-7\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/81a856c74655f3b8b341401ff94fa86ba0473477.mp4?_=7\"><\/source><a href=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/81a856c74655f3b8b341401ff94fa86ba0473477.mp4\">https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/81a856c74655f3b8b341401ff94fa86ba0473477.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>L\u2019attenzione di Varchi si focalizza invece su alcuni passaggi del volume: <em>\u201cMi ha colpito di pi\u00f9 quello che riguarda il rapporto di fiducia che deve esserci tra i cittadini e lo Stato. La giustizia gioca un ruolo molto importante, al pari delle amministrazioni: Borsellino si soffermava anche sugli enti locali e sulla necessit\u00e0 che le diramazioni dello Stato apparissero trasparenti, perch\u00e9 solo cos\u00ec i cittadini potranno avere fiducia nello Stato. All\u2019epoca venivano citate ingenti risorse destinate al Mezzogiorno: \u00e8 uno scenario che sembra davvero attuale, lo Stato deve avere la forza di impiegare tutte le risorse dei cittadini e per i cittadini; solo cos\u00ec, ma anche con riforme e investimenti, si costruir\u00e0 un futuro di fiducia senza che il cittadino pensi di doversi rivolgere alla mafia\u201d.<\/em><\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-631503-8\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/81a856c74655f3b8b341401ff94fa86ba0473477.mp4?_=8\"><\/source><a href=\"https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/81a856c74655f3b8b341401ff94fa86ba0473477.mp4\">https:\/\/video.italpress.com\/storage\/news\/video\/2026\/1\/81a856c74655f3b8b341401ff94fa86ba0473477.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>\u2013 foto xd8\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un insieme di riflessioni sugli strumenti da adottare nel contrasto a Cosa nostra, ma anche sul ruolo che deve ricoprire lo Stato per guadagnarsi la fiducia dei cittadini: a raccoglierle \u00e8 \u2018La mafia e il potere\u2019, volume edito dall\u2019Istituto siciliano di studi politici ed economici (Isspe) che riprende un celebre discorso tenuto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":259419,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11,2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG20260119172524-1.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259418"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259418"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":259432,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259418\/revisions\/259432"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/259419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}