{"id":259295,"date":"2026-01-19T10:20:07","date_gmt":"2026-01-19T09:20:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=259295"},"modified":"2026-01-19T10:20:11","modified_gmt":"2026-01-19T09:20:11","slug":"harry-ciclone-violentissimo-sferza-la-sicilia-parla-lesperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/19\/harry-ciclone-violentissimo-sferza-la-sicilia-parla-lesperto\/","title":{"rendered":"Harry ciclone violentissimo sferza la Sicilia, parla l&#8217;esperto"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 una stagione invernale estremamente dinamica e movimentata che ci sta propinando tantissima carne al fuoco. Dopo la violenta maestralata Tirrenica condita da intensi scrosci a sfondo gragnoligeno questa volta al centro della nostra vigilanza e monitoraggio vi sar\u00e0 un violentissimo ciclone afro Mediterraneo, la cui traiettoria \u00e8 stata ben inquadrata da tutti i principali centri di calcolo. Ormai le discrepanze modellistiche sono minime, lo spread \u00e8 praticamente nullo ed \u00e8 il momento di sciogliere attendibilmente la prognosi.<br>Ma, come \u00e8 giusto che sia, facciamo un po di meteo didattica, partendo dalle origini. Il getto polare meridianizzer\u00e0 nell&#8217;entroterra algerino, entrando in conflitto con un ambiente nettamente pi\u00f9 mite. L&#8217; invorticamento del flusso portante dar\u00e0 la stura ad una insidiossima struttura vorticosa, dotata di un profondissimo minimo barico, in rapido approfondimento. L&#8217; occhio del violentissimo ciclone attualmente in fase embrionale si allocher\u00e0 inizialmente in prossimit\u00e0 delle coste tunisine, evidenziando un minimo dal valore di ben 996 hpa. A est ritroviamo un possente Anticiclone di blocco arroccato stabilmente sulla penisola ellenica, che generer\u00e0 un ragguardevolissimo gradiente orizzontale su tutto lo Ionio e il Canale. Nel corso di luned\u00ec 19 le isobare saranno molto fitte lungo tutto il bacino ionico, instaurando un impressionante fetch la cui estensione \u00e8 stimata intorno ai 750 km.<br>Il nettissimo divario barico in essere sar\u00e0 il propellente per una delle peggiori burrasche eoliche degli ultimi 40 anni, temibilissima poich\u00e9 il picco sar\u00e0 di ben 36 h e l&#8217; omogeneit\u00e0 della veemenza eolica in mare aperto in una estensione di oltre 600 km potr\u00e0 innescare lo Storm Surge. Suddetta costanza di vento su una superficie marina cos\u00ec estesa accumuler\u00e0 una energia cinetica tale da sollevare onde mostruose in mare aperto, alte anche 13-14 metri. Analizzando la scala di Beaufort, si concretizzer\u00e0 una burrasca forza 12, la cui entit\u00e0 del moto ondoso risulter\u00e0 ESIZIALE e DISTRUTTIVA per i nostri erosi litorali.<br>La posizione occidentale del minimo depressionario orienter\u00e0 le correnti dal primo quadrante, in un quadro eolico che vedr\u00e0 la predominanza del levante. Pertanto, nessuna sciroccata e nessuna grecalata. Si tratter\u00e0 di Levantata netta e conclamata.<br>A 500 hpa affluir\u00e0 sullo Ionio in burrasca e localmente grosso una &#8211; 24 a 500 hpa che nek corso della turbolenza giornata di nartedi fornir\u00e0 benzina ai gi\u00e0 marcati moti convettivali. Appurando che il levante sar\u00e0 preponderante di uno scirocco in atto soltanto LOCALMEMENTE in mare aperto, \u00e8 bene puntualizzare che difficilmente si potr\u00e0 materializzare l&#8217; Alcantara-Agr\u00f2 e la citt\u00e0 dello Stretto sar\u00e0 preservata dalla pericolosit\u00e0 del sistema frontale.<br>La neve cadr\u00e0 copiosissima al di sopra dei 1400 metri, con accumuli di oltre 2 metri.<br>Con questo quadro ben delineato, luned\u00ec le condizioni meteorologiche evidenzieranno una moderata instabilit\u00e0 esclusivamente per la fascia ionica e per la dorsale Peloritanica, particolarmente soggetta ad uno stau preminente e ridondante per l&#8217;intera giornata.<br>Stau a parte, a fine giornata lo Ionio spedir\u00e0 diversi congesti a buona parte della costa ionica, lasciando fuori dai giochi soltanto il centro cittadino e il settore nord dello Stretto. Luned\u00ec lungo le aree costiere ioniche non si dovrebbero rilevare fenomeni drastici, ad eccezione di apporti cospicui relegati soltanto alla porzione meridionale dei Peloritani. Sar\u00e0 lo STAU montano l&#8217; unico atto da consegnare al now casting. Per il resto, solo locali rovesci intensi e ombra pluviometrica strettese e tirrenica.<br>Veniamo alla febbrile giornata di marted\u00ec. Mettiamo subito in chiaro che trattandosi di levante ai bassi strati, lo Stretto di Messina sar\u00e0 sicuramente posto ai margini dell&#8217; ammasso convettivo. Ci\u00f2 non significa nessun fenomeno, ma piogge contenute e non meritevoli di ALLERTA ROSSA assolutamente ingiustificata almeno fino a Giampilieri.<br>Con ogni probabilit\u00e0, lo Ionio dar\u00e0 spettacolo anche a livello convettivo, sfoderando e organizzando un immane corazzata multicellulare, capace di estendersi rapidamente a gran parte della Sicilia orientale. Il messinese ionico sar\u00e0 bersagliato da frequentissimi rovesci di forte intensit\u00e0 specialmente da Ali in gi\u00fa. Alcuni modelli ipotizzano anche la possibilit\u00e0 di qualche INSIDIOSA linea di convergenza da individuare solo in fase di NOW CASTING, ma ritengo che le precipitazioni pi\u00f9 consistenti si abbatteranno solo sul versante ionici fino a Giampilieri. Tuttavia anche parte del versante tirrenico potrebbe ricevere buoni apporti, grazie all&#8217; innesto di una RITORNANTE da E-NE a fine giornata. Per lo Stretto rovesci gestibili di ordinaria amministrazione, senza alcuna estremizzaziome. A monte i quantitativi cumulati potrebbero temibilmente valicare la soglia dei 600 mm complessivi. Sarebbe un autentico cataclisma poich\u00e9 il volume previsto dovrebbe cadere in 8 mesi. Si tratter\u00e0 di piogge eccezionali ed alluvionali che potranno creare gravissime criticit\u00e0 idro geologiche.<br>Muri di neve sull&#8217;Etna sopra i 1400 metri.<br>I venti spireranno costantemente a regime di burrasca forte da levante, il cui picco \u00e8 previsto proprio fra marted\u00ec notte e il tardo pomeriggio. Turbinose raffiche anabatiche prossime ai 110 km\/h flagelleranno brutalmente tutto il messinese ionico, ad eccezione dello Stretto di Messina, di Tremestieri d Santa Margherita, parzialmente schermati dall&#8217; ASPROMONTE. A Messina marted\u00ec la situazione eolica sar\u00e0 tutto sommato tranquilla, l&#8217; imponenza dell&#8217;Aspromonte depitenzier\u00e0 NETTAMENTE la virulenza della burrasca ionica. Ma occorrer\u00e0 prestare la massima attenzione ai crinali, poich\u00e9 le raffiche di caduta potranno localmente toccare punte di ben 130-140 km\/h per diverse ore, raffiche distruttive da URAGANO! Davvero terrificante marted\u00ec anche laddove non si registreranno piogge degne di vigilanza. Soltanto il messinese tiirrenico e lo Stretto di Messina pi\u00f9 orientale saranno immunizzate dalle raffiche pi\u00f9 devastanti.<br>La mareggiata sar\u00e0 davvero micidiale e da attenzionare, poich\u00e9 in mare aperto si svilupperanno agevolmente onde alte PI\u00d9 di 12 metri. Il messinese ionico medio-basso rischia seriamente una mareggiata molto forte, con marosi di ben 7 metri fra Nizza e Santa Teresa. 5 metri fra Santa Margherita e Giampilieri, mentre scendendo fra Catania e Ragusa troveremo un mare inavvicinabile, scosso da paurose onde di 8-9 metri. Sar\u00e0 uno Ionio fra il grosso e il molto grossso sul sudest suculo, mentre sullo Stretto di Messina giungeranno innocue onde di 2 metri o poco pi\u00f9. Il Tirreno sar\u00e0 molto mosso soltanto al largo e il levante si far\u00e0 sentire sulle Isole Eolie ( 80-90 km\/h).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>MASSIMA ATTENZIONE e PRUDENZA non sono mai eccessive. Non farsi venire la folle idea di recarsi lungo i litorali per immortalare la pericolosissima mareggiata, localmente campale. Perch\u00e9 mettere a rischio la propria vita per 2 filmati. Non ne vale assolutamente la pena. Sar\u00e0 uno dei cicloni pi\u00f9 devastanti dell Storia, ma Messina ricever\u00e0 soltanto 1\/10 della TREGENDA ionica. A dirla tutta, non sarebbe nemmeno da Arancione la citga dello Stretto.<br>Mercoledi faremo la conta dei danni, aopureremo le notevoli cumulare e speriamo di non anmoverare vittime. Le contromisure sono sempre opportune e mai fuori luogo.<br><strong>Alessio Campobello<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una stagione invernale estremamente dinamica e movimentata che ci sta propinando tantissima carne al fuoco. 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