{"id":259028,"date":"2026-01-15T19:06:48","date_gmt":"2026-01-15T18:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/15\/ambasciatore-de-vito-il-venezuela-ha-bisogno-di-sperare-e-guardare-al-domani\/"},"modified":"2026-01-15T19:06:48","modified_gmt":"2026-01-15T18:06:48","slug":"ambasciatore-de-vito-il-venezuela-ha-bisogno-di-sperare-e-guardare-al-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/15\/ambasciatore-de-vito-il-venezuela-ha-bisogno-di-sperare-e-guardare-al-domani\/","title":{"rendered":"Ambasciatore De Vito \u201cIl Venezuela ha bisogno di sperare e guardare al domani\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Venezuela &#8220;\u00e8 in una fase molto delicata&#8221;, che si pu\u00f2 definire di &#8220;calma tesa&#8221;. Lo ha dichiarato l&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, in un&#8217;intervista per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell&#8217;agenzia Italpress condotta da Claudio Brachino. &#8220;Il Paese sta tornando alla normalit\u00e0, non ci sono episodi di violenza o di tensione. Le scuole ancora non sono aperte e questo \u00e8 un indicatore del fatto che la situazione non \u00e8 del tutto stabilizzata, ma c&#8217;\u00e8 un controllo della sicurezza, dell&#8217;ordine pubblico, e direi che la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 rivolgere rispetto e attenzione a questa prima fase, e offrire opportunit\u00e0 di collaborazione&#8221;, ha osservato l&#8217;ambasciatore. &#8220;Questo Paese ha bisogno di speranza, ha bisogno di guardare al domani con un p\u00f2 pi\u00f9 di fiducia e soprattutto ha bisogno che circolino pi\u00f9 risorse nel sistema economico, in modo che la popolazione percepisca che sta iniziando un cambiamento positivo&#8221;, ha precisato. &#8220;Non mi spingo a parlare di transizione, perch\u00e8 come \u00e8 stato detto molto pi\u00f9 autorevolmente che dal sottoscritto, ci sono delle fasi;<br \/>quindi, in questa prima fase (serve) stabilit\u00e0 e sicurezza, poi sviluppo economico e miglioramento delle condizioni di vita, infine si potr\u00e0 parlare di un processo di riconciliazione e di transizione politica&#8221;, ha ancora osservato l&#8217;ambasciatore. <br \/>A proposito degli ostaggi italiani liberati, De Vito ha parlato di un grande risultato dell&#8217;Italia. &#8220;Ho incontrato luned\u00ec la presidente ad interim Rodriguez, il giorno dopo la liberazione dei connazionali (Alberto Trentini e Mario Burl\u00f2). Ho trasmesso il messaggio del presidente del Consiglio Meloni, che \u00e8 stato un messaggio sia di apprezzamento per il gesto che ci hanno voluto dare, sia un messaggio di apertura, di volont\u00e0 di costruire una nuova relazione, di girare pagina e di collaborare&#8221;, ha aggiunto il diplomatico. &#8220;La presidente ad interim ha risposto positivamente&#8221;, ha ancora precisato De Vito. In Venezuela \u00e8 presente una comunit\u00e0 italiana di oltre 160 mila connazionali, ha ricordato l&#8217;ambasciatore. &#8220;E&#8217; la terza comunit\u00e0 dell&#8217;America Latina dopo Argentina e Brasile. Molti di loro sono qui dalla nascita o addirittura dai loro genitori e nonni. Vorrei dire che hanno sofferto quello che questo Paese ha passato negli ultimi anni, ma hanno mostrato una forte capacit\u00e0 di resilienza. Tra di loro ci sono moltissimi imprenditori, moltissime persone impegnate professionalmente ai pi\u00f9 diversi livelli della vita sociale del Paese. E&#8217; una comunit\u00e0 che ha in qualche modo plasmato l&#8217;identit\u00e0 del Venezuela&#8221;, ha dichiarato il capo della missione diplomatica a Caracas. &#8220;Qui si mangia la pasta italiana, a Natale si mangia il panettone e quindi \u00e8 una comunit\u00e0 che vuole guardare alle opportunit\u00e0 di miglioramento della vita. E questo non potr\u00e0 che beneficiare il nostro Paese, perch\u00e8 poi viaggeranno come turisti in Italia, riceveranno visite dall&#8217;Italia e, se c&#8217;\u00e8 un progressivo miglioramento della situazione, questo non potr\u00e0 che rafforzare le relazioni. Purtroppo, ci sono ancora degli italiani detenuti&#8221;, ha ancora osservato De Vito. Dopo la liberazione di Trentini e Burl\u00f2, preceduta da quella di Biagio Pilieri e seguita da quella di Luigi Gasperin, restano in carcere una quarantina di italiani. &#8220;In quella cifra ci sono anche detenuti per ragioni ordinarie, quindi non sono tutti definibili come persone private di libert\u00e0 per ragioni, diciamo, legate al contesto politico.<br \/>L&#8217;impegno delle istituzioni italiane continua: noi in tutti i momenti ci stiamo attivando per i singoli casi. Siamo in contatto con i familiari, siamo in contatto con i loro legali e siamo in contatto con le autorit\u00e0. Il nostro obiettivo \u00e8 di liberare tutti gli italiani che sono qui privati di libert\u00e0 per ragioni legate al contesto politico&#8221;, ha concluso l&#8217;ambasciatore De Vito.<br \/>(ITALPRESS).<br \/> -Foto Italpress-<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Venezuela &#8220;\u00e8 in una fase molto delicata&#8221;, che si pu\u00f2 definire di &#8220;calma tesa&#8221;. 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