{"id":258873,"date":"2026-01-13T21:06:42","date_gmt":"2026-01-13T20:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/13\/la-turandot-in-cina-unoccasione-di-scambio-culturale\/"},"modified":"2026-01-13T21:06:42","modified_gmt":"2026-01-13T20:06:42","slug":"la-turandot-in-cina-unoccasione-di-scambio-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/13\/la-turandot-in-cina-unoccasione-di-scambio-culturale\/","title":{"rendered":"La Turandot in Cina, un\u2019occasione di scambio culturale"},"content":{"rendered":"<div>CHONGQING (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Sabato sera, l&#8217;auditorium principale del Chongqing Grand Theatre, nel sud-ovest della Cina, era al completo. Quando \u00e8 risuonata una melodia familiare, un tenore ha interpretato &#8220;Nessun Dorma&#8221;, una delle arie pi\u00f9 celebri di Giacomo Puccini, suscitando un lungo applauso tra il pubblico dopo l&#8217;ultima nota.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Dal 10 all&#8217;11 gennaio, l&#8217;opera classica italiana &#8220;Turandot&#8221;, prodotta dal Puccini Festival, \u00e8 andata in scena per due rappresentazioni al Chongqing Grand Theatre. Dall&#8217;inizio del nuovo anno, l&#8217;opera di origine italiana, ambientata in Cina, \u00e8 stata messa in scena in diverse citt\u00e0 cinesi, tra cui Xiamen, Wuhan e Chongqing, proseguendo una lunga tradizione di scambi culturali tra Cina e Italia.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Presentata in prima assoluta nel 1926, &#8220;Turandot&#8221; \u00e8 rimasta una pietra miliare del repertorio operistico globale. Fondendo le grandi tradizioni dell&#8217;opera occidentale con una propria interpretazione dell&#8217;Oriente, Puccini ha creato un&#8217;opera che continua a ispirare nuove letture in diversi contesti culturali, assicurandone una presenza duratura sui palcoscenici di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Uno degli elementi pi\u00f9 distintivi di &#8220;Turandot&#8221; \u00e8 l&#8217;uso ricorrente della canzone popolare cinese &#8220;Il fiore di gelsomino&#8221;. Durante il tour cinese di quest&#8217;anno, il brano \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 speciale quando bambini del posto si sono uniti sul palco agli interpreti italiani, trasformando la melodia familiare in una vivace celebrazione dello scambio culturale.<\/p>\n<p>A Chongqing, 41 bambini del posto hanno formato un coro per esibirsi insieme agli artisti italiani. Una componente del coro ha raccontato a Xinhua di aver cantato in precedenza &#8220;Il fiore di gelsomino&#8221; solo in cinese, ma che per questa produzione i maestri italiani le hanno insegnato come eseguire il brano in italiano. &#8220;Cantare la stessa canzone in una lingua diversa \u00e8 stato davvero speciale&#8221;, ha affermato.<\/p>\n<p>Il direttore principale Stefano Vignati ha dichiarato che la stretta cooperazione con ballerini, comparse e tecnici di scena cinesi del posto \u00e8 stata uno degli aspetti pi\u00f9 gratificanti della produzione. &#8220;Tutti hanno lavorato insieme sullo stesso palcoscenico per la stessa opera&#8221;, ha dichiarato Vignati. &#8220;Questo aspetto rappresenta il fascino pi\u00f9 autentico dell&#8217;opera&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per pi\u00f9 di un secolo, &#8216;Turandot&#8217; \u00e8 stata continuamente reinterpretata&#8221;, ha aggiunto il direttore. &#8220;Eppure i suoi temi di amore, scelta e redenzione restano universalmente comprensibili tra le culture&#8221;.<\/p>\n<p>Anche la citt\u00e0 di Chongqing ha lasciato una forte impressione sul cast e sulla troupe dall&#8217;Italia. Luca Bruno, interprete di Ping, ha dichiarato di essere rimasto colpito dal paesaggio urbano della citt\u00e0, osservando che montagne e fiumi gli hanno ricordato la sua citt\u00e0 natale, Cosenza.<\/p>\n<p>Andrea Tanzillo, che ha interpretato Pang, ha dichiarato di essere affascinato dal modo in cui Chongqing fonde tradizione e modernit\u00e0, con architetture in stile antico, edifici contemporanei e vita urbana che coesistono in armonia in tutta la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo lo spettacolo, molti spettatori sono rimasti attratti da una mostra allestita all&#8217;esterno del teatro, che presentava oltre 20 opere d&#8217;arte realizzate da studenti delle scuole medie di Chongqing, ciascuna raffigurante la propria personale visione della principessa Turandot.<\/p>\n<p>Zheng Yayun, studentessa di una scuola media locale, ha inserito elementi dei costumi tradizionali dell&#8217;Opera di Pechino nel suo disegno dell&#8217;abito di Turandot. &#8220;La principessa Turandot \u00e8 forte e resiliente&#8221;, ha affermato la ragazza. &#8220;La sua capacit\u00e0 di crescere e trasformarsi grazie all&#8217;amore e alla fiducia \u00e8 qualcosa che ammiro molto&#8221;.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, gli scambi tra Italia e Cina nelle arti performative hanno continuato ad approfondirsi, estendendosi dalle produzioni teatrali all&#8217;istruzione e al coinvolgimento dei giovani. Per molti artisti italiani, la Cina \u00e8 diventata non solo una destinazione importante per le esibizioni, ma anche uno spazio dinamico per condividere, reinterpretare e trasmettere le tradizioni operistiche.<\/p>\n<p>Con il tour cinese che ha costituito la sua quinta visita nel Paese, Vignati ha affermato: &#8220;Spero di tornare ancora per presentare l&#8217;opera italiana a un numero maggiore di giovani artisti cinesi. Credo che una cooperazione di questo tipo continuer\u00e0 a dare frutti negli anni a venire&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<br \/> -Foto Xinhua-<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CHONGQING (CINA) (XINHUA\/ITALPRESS) &#8211; Sabato sera, l&#8217;auditorium principale del Chongqing Grand Theatre, nel sud-ovest della Cina, era al completo. 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