{"id":258634,"date":"2026-01-10T21:46:41","date_gmt":"2026-01-10T20:46:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/10\/capitale-italiana-della-cultura-agrigento-passa-il-testimone-a-laquila\/"},"modified":"2026-01-10T21:46:41","modified_gmt":"2026-01-10T20:46:41","slug":"capitale-italiana-della-cultura-agrigento-passa-il-testimone-a-laquila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/10\/capitale-italiana-della-cultura-agrigento-passa-il-testimone-a-laquila\/","title":{"rendered":"Capitale italiana della cultura, Agrigento passa il testimone a L\u2019Aquila"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Con la conclusione del <strong>2025 si chiude ufficialmente Agrigento Capitale Italiana della Cultura che passa il testimone a L\u2019Aquila, capitale nel 2026.<\/strong> Ma Agrigento Capitale non si ferma: l\u2019anno appena trascorso, che ha visto la citt\u00e0 impegnata in un lavoro articolato di produzione culturale, rigenerazione urbana, attivazione di nuovi spazi e costruzione di reti territoriali, proseguir\u00e0 il suo impegno: parecchi di questi progetti continueranno.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cAgrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 ha dimostrato come una visione condivisa tra istituzioni possa trasformarsi in risultati concreti e duraturi per i territori<\/em> \u2013 interviene il <strong>presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani<\/strong> -. <em>La Regione Siciliana ha accompagnato e sostenuto questo percorso, riconoscendo nella cultura un motore strategico di sviluppo, coesione e identit\u00e0. L\u2019eredit\u00e0 lasciata da questo anno straordinario rappresenta una base solida su cui continuare a investire, affinch\u00e9 la Sicilia rafforzi il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale\u201d<\/em>.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Presente alla cerimonia di passaggio di consegne, al <strong>Teatro Pirandello di Agrigento, l\u2019assessore ai beni Culturali della Regione Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato,<\/strong> che ha sottolineato come<em> \u201c\u00e8 stato un anno importante e difficile, ma noi siciliani sappiamo trasformare difficolt\u00e0 in opportunit\u00e0. La Regione \u00e8 stata al fianco di Agrigento, mettendo in atto quei principi unici che fanno s\u00ec che la cultura sia il cuore pulsante, il motore dello sviluppo e dell\u2019identit\u00e0 di quest\u2019Isola. Il mio grazie va alla Soprintendenza di Agrigento e alla Valle dei Templi che per il secondo anno taglia il traguardo del milione di visitatori\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl fermento culturale vissuto in questo anno non si esaurisce<\/em> \u2013 dice il <strong>sindaco di Agrigento, Francesco Miccich\u00e8<\/strong>, che ha formalmente consegnato il titolo al collega de L\u2019Aquila, <strong>Pierluigi Biondi<\/strong> \u2013 <em>non \u00e8 stata pensata come un semplice calendario di eventi, ma abbiamo lavorato per costruire un sistema culturale duraturo, capace di connettere spazi, persone e iniziative. Durante l\u2019anno abbiamo investito in modo strutturale nella cultura, puntando su spazi e iniziative che diventano patrimonio stabile della citt\u00e0: il Museo multimediale Metaphor\u00e0, nell\u2019ex Collegio dei Padri Filippini, restituito alla comunit\u00e0 come luogo innovativo di racconto e fruizione; il Teatro Pirandello che ha confermato il suo ruolo centrale di presidio culturale e produzione artistica; e l\u2019ex Carcere di San Vito, reso fruibile come spazio di memoria e riflessione. Sono in corso i lavori per il nuovo Museo Civico, un investimento concreto per il futuro culturale di Agrigento. Si tratta di interventi che hanno rafforzato la rete culturale della citt\u00e0 e consolidato la sua visibilit\u00e0 a livello nazionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em> \u201cAgrigento, Capitale italiana della Cultura 2025, ha celebrato la cultura come strumento narrativo di un territorio, per valorizzarne il presente e proiettarlo al futuro. Ringrazio il sindaco Miccich\u00e8 e la comunit\u00e0 agrigentina per il passaggio del testimone<\/em> \u2013 interviene <strong>il sindaco de L\u2019Aquila, Pierluigi Biondi<\/strong> -. <em>Il nostro progetto per il 2026, frutto di un processo partecipato, radicato nella realt\u00e0 delle aree interne dell\u2019Appennino centrale, punta a lasciare un\u2019eredit\u00e0 significativa per la citt\u00e0 dell\u2019Aquila e per tutti i territori coinvolti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>I 44 progetti previsti, \u00e8 stato sottolineato nel corso della cerimonia, sono entrati in produzione e sono stati portati a compimento: eventi, mostre, festival, percorsi educativi, interventi artistici, attivit\u00e0 di ricerca e infrastrutture digitali, che hanno coinvolto artisti internazionali, e siciliani di ritorno; istituzioni culturali, enti locali, operatori, associazioni e comunit\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u201cIl 2025 \u00e8 stato un anno di lavoro intenso, complesso e spesso faticoso<\/em>. \u2013 ha detto il <strong>presidente della Fondazione Agrigento2025 Maria Teresa Cucinotta<\/strong> \u2013 <em>Accanto ai risultati organizzativi, ci\u00f2 che considero pi\u00f9 significativo \u00e8 stato il riscontro delle scuole, delle associazioni e degli operatori che hanno partecipato e sostenuto le iniziative durante tutto l\u2019anno. Agrigento ha dimostrato di avere una domanda reale di cultura e di essere pronta a investire in un percorso di crescita che non si esaurisce con il 2025, ma che da qui pu\u00f2 continuare\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La conclusione dell\u2019anno di Agrigento Capitale Italiana della Cultura, \u00e8 stato evidenziato, rappresenta quindi la chiusura di un ciclo straordinario e, allo stesso tempo, l\u2019avvio di una fase ordinaria fondata sui risultati ottenuti. Spazi recuperati, reti costruite, contenuti prodotti, strumenti digitali attivati e comunit\u00e0 coinvolte costituiscono l\u2019eredit\u00e0 concreta del 2025, su cui potranno innestarsi le politiche culturali dei prossimi anni, con una base che non \u00e8 fatta solo di eventi conclusi, ma di infrastrutture, competenze e pratiche ormai operative.<\/p>\n<p><em>\u201cI 44 progetti del dossier hanno trovato attuazione e una parte rilevante di essi \u00e8 oggi entrata stabilmente nella vita culturale e nei servizi della citt\u00e0: dentro questo quadro, alcuni non si esauriscono con la fine del 2025, ma proseguiranno come patrimonio operativo della citt\u00e0 e del territorio\u201d<\/em> interviene il <strong>direttore generale di Agrigento2025, Giuseppe Parello.<\/strong><\/p>\n<p><em> \u201cL\u2019anno di Capitale italiana della cultura \u00e8 stato molto impegnativo ma al tempo stesso gratificante per l\u2019ente da me diretto<\/em> \u2013 spiega <strong>Roberto Sciarratta,<\/strong> direttore del <strong>Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi<\/strong> \u2013<em> Gli uffici del Parco hanno operato intensamente sia a supporto della Fondazione Agrigento2025, come stazione appaltante dei progetti del dossier di candidatura, sia per la realizzazione delle iniziative volute dalla Regione Siciliana, tra cui il concerto de Il Volo e quello del maestro Riccardo Muti, nello scenario millenario del Tempio della Concordia. Il Parco ha inoltre promosso e concluso numerosi appuntamenti, come il ritorno dopo 200 anni della collezione Panitteri e del Melqart di Sciacca, insieme a molte iniziative di animazione territoriale che hanno valorizzato anche il centro storico di Agrigento. Desidero infine ricordare che, grazie a una convenzione con il Comune capoluogo, il Parco ha dotato la citt\u00e0 di bagni pubblici moderni e di un infopoint a servizio di turisti e cittadini, contribuendo a garantire servizi anche oltre il 2025\u2033.<\/em><\/p>\n<p>Dal palco del Teatro Pirandello \u2013 dove \u00e8 avvenuto sia il passaggio di testimone tra le due capitali, Agrigento e L\u2019Aquila, sia il racconto di un anno intero di attivit\u00e0 alla presenza delle numerose autorit\u00e0 coinvolte \u2013 \u00e8 stata quindi riconosciuta Lampedusa come cuore e debutto dei \u201cGesti dell\u2019Accoglienza\u201d candidati a Patrimonio immateriale UNESCO dal collettivo francese Perou con il progetto Avenir. Ma sono tanti i progetti che resteranno, al netto delle manifestazioni gi\u00e0 storicizzate che pure hanno fatto parte del dossier, come La sagra del Mandorlo in Fiore o la festa di San Calogero: dall\u2019info point diffuso e la info-app, alla Portineria di Comunit\u00e0, dai siti informativi sulla Scala dei Turchi o sulla Via dei Gessi, al sostegno alla digitalizzazione dell\u2019Archivio di Stato.<\/p>\n<p>Le manifestazioni che avranno una nuova edizione nel 2026: il Premio letterario Mandrarossa, a Sphairos con i suoi \u201cperipati\u201d, i percorsi filosofici nei luoghi della classicit\u00e0, agli incontri della Via degli aromi; le nuove tappe della Strada degli scrittori. Continueranno eventi molto amati, dalle immersioni sull\u2019Isola Ferdinandea alle teatralizzazioni sui treni storici.<\/p>\n<p>E i luoghi, patrimonio della comunit\u00e0: il Giardino della Pace nato tra Caltabellotta e Ribera, il recupero dell\u2019ex carcere di San Vito destinato a polo culturale, il Museo del Corallo di Sciacca, fino al supporto scientifico all\u2019osservatorio astronomico di Comitini, che aprir\u00e0 in primavera. Porteranno il logo di Agrigento2025 anche le installazioni di Edoardo Malagigi e di Efy Spyrou che gireranno il mondo, la Suite Empedocle del Conservatorio Toscanini, il videogioco Rizomata e la pubblicazione delle tavole grafiche di Daniela Vetro. Un documentario-video di Andrea Vanadia ripercorre tutte le tappe di Agrigento2025.<\/p>\n<p>-Foto ufficio stampa Agrigento 2025 Capitale della Cultura-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Con la conclusione del 2025 si chiude ufficialmente Agrigento Capitale Italiana della Cultura che passa il testimone a L\u2019Aquila, capitale nel 2026. Ma Agrigento Capitale non si ferma: l\u2019anno appena trascorso, che ha visto la citt\u00e0 impegnata in un lavoro articolato di produzione culturale, rigenerazione urbana, attivazione di nuovi spazi e costruzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":258635,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WhatsApp-Image-2026-01-10-at-20.33.48.jpeg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258634"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258634"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258634\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/258635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}