{"id":258526,"date":"2026-01-09T10:18:49","date_gmt":"2026-01-09T09:18:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=258526"},"modified":"2026-01-10T12:36:59","modified_gmt":"2026-01-10T11:36:59","slug":"meteo-fine-settimana-da-incubo-nel-messinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/09\/meteo-fine-settimana-da-incubo-nel-messinese\/","title":{"rendered":"Meteo, fine settimana da &#8220;incubo&#8221; nel Messinese"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 2026 ha propinato un&#8217;apprezzabile perturbazione di stampo quasi invernale, che ha smistato notevoli apporti su tutto il messinese, privilegiando l&#8217;area dello Stretto, i Peloritani e il versante ionico. La mattinata di gioved\u00ec \u00e8 stata scossa da numerosi cumulonembi e temporali di origine maritima, che sfruttando il folding della tropopausa si sono proiettati sull&#8217;area dello Stretto per gran parte della giornata. Il carattere grandinigeno delle frequenti precipitazioni localmente intense \u00e8 principalmente dovuto al l&#8217;innesto della &#8211; 32 a 500 hpa e delle 42 a 400 hpa. un fiume di aria continentale \u00e8 tracimata su tutto il bacino centrale del Mediterraneo, innescando un buon gradiente verticale. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217; afflusso a 850 hpa purtroppo non \u00e8 stato tale da favorire un abbassamento della quota neve al di sotto dei 850 metri. La 0 850 hpa \u00e8 da annoverare nella categoria delle &#8220;frizzante&#8221;, poich\u00e9 le massime al livello del mare difficilmente discendono al di sotto dei 10-11\u00b0. Certamente adduce una bella frescura, ma il rigore invernale \u00e8 ben altra cosa.<br>Localmente abbiamo varcato la soglia dei 50 mm cumulati e tutto sommato \u00e8 stato una perturbazione magnanima. Le campagne ringraziano, anche se il versante ionico ha beneficiato dell&#8217;effetto trampolino esercitato dal forte maestrale.<br>Dopo una tregua convettiva, sabato 10 si approfondir\u00e0 repentinamente un profondo minimo depressionario dal valore di 995 hpa, appostato sull&#8217;Adriatico pugliese.<br>L&#8217; irruzione orientale di questa ben strutturata impalcatura depressionaria infittir\u00e0 notevolmente il gradiente orizzontale su tutto il Tirreno, configurando isobare piuttosto strette. Il netto divario pressorio ravvisabile fra la Spagna e la penisola ellenica cagioner\u00e0 una violentissima burrasca di ponente, che flageller\u00e0 severamente Calabria e Siciloa, provocando una pericolosa mareggiata.<br>Non solo gradiente orizzontale, ma al men\u00f9 ricco si aggiunger\u00e0 uno scoppiettante gradiente verticale Domenica, stante la riapparizione della &#8211; 32 a 500 hpa, la medesima termica che gioved\u00ec ha creato scompiglio nella colonna d&#8217;aria. Questo nuovo afflusso freddo in troposfera innescher\u00e0 il Tirreno effect, pertanto la giornata domenicale decreter\u00e0 una autentica recrudescenza perturbata, con le medesime condizioni atmosferiche di gioved\u00ec.<br>Sabato il tempo sar\u00e0 variabile e localmente instabile a fine giornata, con nuvolosit\u00e0 cumuliforme irregolare, che in serata conceder\u00e0 le chiavi di accesso ai primi imponenti cumulonembi marittimi.<br>Una prima intensa <em>squall line<\/em> abborder\u00e0 il Tirreno eoliano e la cost durante la serata, ma l&#8217;acme del rendimento convettivo del Tirreno sar\u00e0 in nottata, mattinata domenicale e in diverse localit\u00e0 tirreniche nel pomeriggio.<br>Con ogni probabilit\u00e0, la &#8211; 32 a 500 hpa d&#8217;estrazione continentale irromper\u00e0 proprio nel pomeriggio domenicale, dando linfa vitale al moderato gradiente verticale della tarda mattinata. Naturalmente, anche lo Stretto di Messina sar\u00e0 sovente preso di mira dai cumulonembi tirrenico, poich\u00e9 il getto sar\u00e0 ideale (NW) per la propagazione dei ts. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Il carattere grandinigeno dei rovesci localmente molto intensi, sar\u00e0 maggiormente concretizzabile e reiterabile fra la tarda mattinata e la serata domenicale. Non sono da sottovalutare anche ficcanti repliche di fenomeni gragnoligeni, con le strade del centro che potrebbero essere nuovamente ammantate dal graupel. La neve cadr\u00e0 soltanto intorno ai 900 metri.<br>I venti saranno burrascosi soltanto sabato, con turbinose raffiche di ponente (W) capaci di sfondare i 100-105 km\/h in mattinata e localmente anche in serata. Domenica spirer\u00e0 un teso maestrale non superiore ai 50-55 km\/h in parziale affievolimento serale.<br>Il Tirreno sar\u00e0 in burrasca, con pericolose ed erosive onde di mare vivo localmente superiori ai 4 metri. Lo Stretto si presenter\u00e0 quasi calmo o localmente increspato.<br>La temperatura discender\u00e0 sui medesimi valori di gioved\u00ec, fluttuando dai 6\u00b0 di minima ai 10-11\u00b0 di massima. Il tasso dell&#8217;Ur far\u00e0 segnare valori medio basso compresi fra il 30 e il 60%.<br>Si tratter\u00e0 di una perturbazione piuttosto vigorosa in termini eolici e di fenomeni, na non certo campale. Localmente si potranno cumulare i 40-50 mm, mentre Dinnamare sar\u00e0 nuovamente innevata, con accumulo prossimo ai 4 cm.<br>Luned\u00ec una tagliente tramontana spirer\u00e0 moderatamente, accompagnata da una frizzante &#8211; 2 a 850 hpa. Ma gi\u00e0 da luned\u00ec mattina il Tirreno avr\u00e0 esaurito la sua benzina convettiva, dando il via a 3 giorni di relativa stabilit\u00e0 atmosferica.<br><strong>Alessio Campobello<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2026 ha propinato un&#8217;apprezzabile perturbazione di stampo quasi invernale, che ha smistato notevoli apporti su tutto il messinese, privilegiando l&#8217;area dello Stretto, i Peloritani e il versante ionico. 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