{"id":258502,"date":"2026-01-09T08:44:15","date_gmt":"2026-01-09T07:44:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=258502"},"modified":"2026-01-09T08:57:18","modified_gmt":"2026-01-09T07:57:18","slug":"impianto-mili-il-comitato-amo-il-mio-paese-contro-basile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2026\/01\/09\/impianto-mili-il-comitato-amo-il-mio-paese-contro-basile\/","title":{"rendered":"Impianto Mili, il Comitato &#8220;Amo il mio paese&#8221; contro Basile"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cLa replica del sindaco di Messina Federico Basile alle nostre motivate preoccupazioni sull&#8217;impianto di Mili Marina, espresse autorevolmente dal senatore Nino German\u00e0, \u00e8 stata un esercizio di retorica vuota, che elude sistematicamente i nodi giuridici e tecnici della questione, confermando l&#8217;arroganza di un&#8217;amministrazione che preferisce la propaganda alla trasparenza&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrive in una nota stampa il Comitato &#8220;Amo il mio paese&#8221;.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Il Sindaco sfida a un confronto pubblico, ma fugge da quello sui documenti ufficiali, che da mesi attendono una sua risposta. Lo invitiamo, se ne ha il coraggio, a rispondere punto su punto non a noi, ma ai cittadini, alle leggi e ai pareri tecnici che la sua amministrazione e la SRR stanno palesemente ignorando\u201d. Lo afferma Domenico Brancato, presidente del Comitato Amo il mio paese.\u201cIl Sindaco Basile &#8211; prosegue Brancato &#8211; sostiene con spavalderia che il progetto sarebbe &#8220;approvato da tutti gli organi preposti&#8221;. Questa \u00e8 una grave inesattezza. Dall\u2019esame della documentazione emerge l\u2019assenza grave del parere di competenza dell&#8217;Ispettorato Ripartimentale delle Foreste. La &#8220;Relazione Sintetica&#8221; sul progetto evidenzia che l&#8217;area &#8211; aggiunge Domenico Brancato &#8211; \u00e8 soggetta a vincolo idrogeologico ai sensi dell&#8217;art. 9 della L.R. 16\/96 e che, nonostante ci\u00f2, non si rinviene il relativo e obbligatorio parere della Forestale. Come pu\u00f2 un iter essere completo senza un atto cos\u00ec fondamentale, specie in un&#8217;area a rischio? Le autorizzazioni ottenute, a partire dal Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.A.U.R.) D.A. n. 264\/GAB del 19 luglio 2023, si fondano su pareri tutt&#8217;altro che unanimi e, anzi, pieni di criticit\u00e0. Lo stesso Comitato Tecnico Scientifico (C.T.S.), nei suoi pareri n. 75\/2022 e n. 87\/2023, ha sollevato &#8220;gravissime criticit\u00e0&#8221; e &#8220;potenziali interferenze&#8221; legate alla localizzazione, arrivando a scrivere nero su bianco che: \u2018la presenza di insediamenti abitativi anche singoli nel raggio di 1000 metri; la presenza di insediamenti singoli entro i 200 metri pu\u00f2 costituire, dopo verifica delle condizioni topografiche ed operative locali, specifico motivo di esclusione delle possibilit\u00e0 di autorizzazione\u2019. Il Sindaco minimizza il contenzioso pendente, affermando &#8211; dice Brancato &#8211; che la richiesta di sospensione \u00e8 stata &#8220;bocciata&#8221;. Omette di dire la verit\u00e0: il T.A.R. Sicilia, con ordinanza n. 1579\/2024, pur non concedendo la sospensiva in quella fase, ha ritenuto le questioni sollevate dal Comitato meritevoli di &#8220;adeguato approfondimento in sede di merito&#8221;, segnalando la non manifesta infondatezza delle censure. Un segnale che il tribunale ha preso molto sul serio i vizi denunciati, altro che via libera. Il punto pi\u00f9 grave, che il Sindaco tenta di aggirare con un sofisma giuridico, \u00e8 la palese violazione delle norme sulle distanze. L&#8217;art. 17, comma 3, della Legge Regionale siciliana n. 9 del 2010 \u00e8 categorico e non lascia spazio a interpretazioni: i nuovi impianti per la gestione dei rifiuti devono distare \u2018almeno tre chilometri dal perimetro del centro abitato\u2019. La norma non fa alcuna distinzione basata sulla &#8220;compatibilit\u00e0 urbanistica&#8221; dell&#8217;area, come pretestuosamente sostenuto da Basile. La legge \u00e8 legge e va rispettata. La giurisprudenza amministrativa siciliana, come la sentenza del C.G.A.R.S. n. 391 del 2023, ha gi\u00e0 confermato l&#8217;illegittimit\u00e0 di autorizzazioni rilasciate in spregio a tale vincolo. Il Sindaco glissa sui fatti. La realt\u00e0, documentata nell&#8217;interrogazione parlamentare del senatore German\u00e0, \u00e8 allarmante. L&#8217;impianto sorgerebbe a meno di 30 metri dal Palazzetto dello Sport &#8220;Pala Mili&#8221;, frequentato da giovani e famiglie, a circa 70 metri da un&#8217;abitazione civile, a 269 metri dall&#8217;inizio del centro abitato di Mili San Marco e a 350 metri da una scuola dell&#8217;infanzia ed elementare, ed a 151 metri dal &#8220;Pozzo Oteri&#8221; che fornisce acqua potabile alla citt\u00e0. Questi non sono &#8220;allarmismi&#8221;, ma dati oggettivi &#8211; prosegue il presidente Brancato &#8211; che dimostrano un disprezzo totale per la salute pubblica e le norme di sicurezza. Il generico paragone con l&#8217;impianto di Salerno \u00e8 irricevibile: ogni progetto deve rispettare le leggi e il contesto territoriale in cui si inserisce, e a Mili le leggi sono violate. Come se non bastasse, la relazione tecnica fatta redigere dal comitato e prodotta al Tar ed al Giudice penale evidenzia che il progetto prevede la costruzione dell&#8217;impianto proprio in corrispondenza del torrente Moleti, il cui tracciato \u00e8 stato alterato, esponendo la nuova struttura a &#8220;potenziali rischi&#8221; come quello di &#8220;colate rapide&#8221;. Un&#8217;opera che dovrebbe sorgere accanto a un depuratore gi\u00e0 &#8220;fuori legge e affetto da gravissime criticit\u00e0&#8221;, come ammesso dalla stessa A.M.A.M. per come evidenziato nell\u2019istanza di annullamento in autotutela del Comitato Amo il mio paese. Basile &#8211; dice Brancato &#8211; risponda agli atti, non alle telecamere. Il Sindaco sfida a un confronto pubblico, ma il vero confronto \u00e8 quello con la legalit\u00e0, a cui si sottrae. Il Comitato ed anche la Lega con German\u00e0 hanno formulato rilievi circostanziati e documentati in tutte le sedi opportune, a cui Basile non ha mai fornito risposta. Lo invitiamo a rispondere, se vuole davvero fare chiarezza, a queste semplici domande: Perch\u00e9 si \u00e8 proceduto ignorando le &#8220;gravissime criticit\u00e0&#8221; sollevate dal Comitato Tecnico Scientifico? Perch\u00e9 si sta violando apertamente l&#8217;art. 17 della L.R. 9\/2010 sulle distanze, norma a tutela della salute dei cittadini? Perch\u00e9 si \u00e8 andati avanti con l&#8217;appalto e ora con gli espropri, nonostante la pendenza di un ricorso al TAR e di un esposto penale (iscritto al n. 3182\/2025<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/r.g.nr\/\" target=\"_blank\">\u00a0R.G.NR<\/a>.), esponendo il Comune a un enorme rischio di danno erariale? Perch\u00e9 non si \u00e8 mai risposto all&#8217;istanza di annullamento in autotutela presentata dal Comitato &#8220;Amo il mio paese&#8221;? Queste sono le domande a cui i messinesi attendono risposta. Non servono show televisivi, ma atti amministrativi conformi alla legge. La nostra mobilitazione e quella annunciata dalla Lega, a ogni livello istituzionale, non si fermer\u00e0. Non permetteremo &#8211; conclude Brancato &#8211; che questo scempio, figlio dell&#8217;arroganza e del disprezzo delle regole, si compia sulla pelle e sulla salute dei cittadini di Messina\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa replica del sindaco di Messina Federico Basile alle nostre motivate preoccupazioni sull&#8217;impianto di Mili Marina, espresse autorevolmente dal senatore Nino German\u00e0, \u00e8 stata un esercizio di retorica vuota, che elude sistematicamente i nodi giuridici e tecnici della questione, confermando l&#8217;arroganza di un&#8217;amministrazione che preferisce la propaganda alla trasparenza&#8221;. 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