{"id":25829,"date":"2018-10-23T04:59:39","date_gmt":"2018-10-23T02:59:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=25829"},"modified":"2018-10-23T04:59:39","modified_gmt":"2018-10-23T02:59:39","slug":"ordigno-contro-negozio-concorrente-due-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/10\/23\/ordigno-contro-negozio-concorrente-due-arresti\/","title":{"rendered":"Ordigno contro negozio &quot;concorrente&quot;, due arresti"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: medium;\">Devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo.<\/span><span style=\"font-size: medium;\"> E&#8217; questo il reato contestato a due cugini siracusani, F. G. di 43 anni e T. C. M. di 28 anni, rispettivamente in qualit\u00e0 di mandante il primo e di esecutore materiale del delitto il secondo. Sembrerebbe che i due, la sera dello scorso 5 febbraio intorno alle ore 22.30, abbiano fatto esplodere un ordigno rudimentale posto a ridosso della vetrina di un negozio di un<\/span><span style=\"font-size: medium;\"> noto marchio di calzature e abbigliamento per bambini<\/span><span style=\"font-size: medium;\">, situato in pieno centro a Santa Teresa di Riva, i n provincia di Messina<\/span><\/span><\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il movente del reato, stando alle ricostruzioni fatte nell&#8217;ambito dell&#8217;attivit\u00e0 investigativa, sembrerebbe essere il profondo rancore nutrito dal mandante nei confronti del proprietario dell\u2019esercizio commerciale. I c<\/span><span style=\"font-size: medium;\">arabinieri<\/span> <span style=\"font-size: medium;\">della Compagnia di Taormina e della Stazione di Santa Teresa <\/span><span style=\"font-size: medium;\">hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, guidata dal Procuratore Maurizio De Lucia, a carico dei due<\/span><span style=\"font-size: medium;\"> soggetti<\/span><span style=\"font-size: medium;\"> ritenuti responsabili del delitto, in concorso tra loro e con una terza persona allo stato non identificata.<\/span><\/span><\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Le investigazioni hanno consentito di appurare, attraverso la visione delle immagini riprese dal servizio di videosorveglianza di un\u2019attivit\u00e0 commerciale adiacente al negozio oggetto dell\u2019esplosione<i>, <\/i>che l\u2019ordigno era stato collocato da due uomini, giunti a bordo di un\u2019autovettura Nissan Micra di colore bianco, che proveniva dalla direzione Messina-Catania. Le telecamere hanno immortalato i due soggetti che hanno parcheggiato il mezzo lungo l\u2019adiacente via Leandro e, sono scesi dal veicolo, prelevando da una busta (successivamente sequestrata e repertata) un oggetto non meglio identificato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">L\u2019individuo che viaggiava sul lato passeggero, con il volto nascosto, ha preso il contenuto della\u00a0 busta ed \u00e8 corso verso il negozio posizionando l\u2019ordigno nei pressi della vetrina, innescando la miccia. Poi \u00e8 tornato di corsa verso l\u2019autovettura ove il complice che lo attendeva \u00e8 partito immediatamente in direzione Catania. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La deflagrazione, accompagnata da un assordante boato, oltre a disintegrare la vetrina dell\u2019esercizio commerciale in esame, ha danneggiato le automobili parcheggiate nelle vicinanze, numerose altre vetrine poste lungo il viale Regina Margherita di santa Teresa di Riva, interessando le facciate dei palazzi circostanti che riportavano delle evidenti lesioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">L\u2019esame delle immagini ha consentito di rilevare alcune caratteristiche peculiari dell\u2019autovettura utilizzata che la rendevano identificabile in quanto era priva del passaruota anteriore sinistro e lo stop posteriore collocato sul portellone non era funzionante.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I militari hanno pertanto, visionato numerosi sistemi di videosorveglianza installati negli esercizi commerciali e lungo le arterie che collegano Santa Teresa di Riva con Furci Siculo fino al casello autostradale di Roccalumera e sono riusciti ad individuare la Nissan Micra utilizzata dai malfattori estrapolandone la targa. Dagli approfondimenti investigativi \u00e8 emerso che l&#8217;autovettura in questione era munita di sistema Gps collegato al contratto assicurativo e, pertanto, sono stati acquisiti i dati di posizionamento dell\u2019auto registrati dal sistema di localizzazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019incrocio dei dati dei tabulati telefonici dell\u2019utenza, in uso all\u2019esecutore materiale del delitto, con quelli registrati dal sistema Gps installato sulla Nissan Micra, confermavano la presenza dell\u2019arrestato sul luogo del reato. In particolare, il traffico telefonico del telefono in uso all\u2019indagato ha confermato il suo spostamento dalla Provincia di Siracusa verso la fascia ionica della provincia di Messina. Alle ore 22.10 il Gps rilevava la Nissan Micra proprio a Roccalumera dove era stata peraltro immortalata dalle telecamere del casello autostradale in orario compatibile con gli spostamenti dell\u2019utenza telefonica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019analisi dei dati ha consentito di ricostruire che, durante il viaggio di andata verso Santa Teresa Riva, la Micra avesse effettuato una sosta nel parcheggio di un centro commerciale ove \u00e8 avvenuto, verosimilmente, un incontro tra i due cugini come indicato dalla localizzazione delle utenze telefoniche in uso ai due uomini che hanno agganciato la medesima cella telefonica di Catania in quegli orari. La durata del viaggio di andata \u00e8 stata di circa due ore e trenta mentre quello di ritorno di circa un ora un quarto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Le intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno altres\u00ec permesso di ricostruire il movente, evidenziando che il mandante del delitto, titolare di negozi del medesimo marchio siti in provincia di Catania e Siracusa, covasse del rancore nei confronti del collega di Santa Teresa di Riva, che fungeva anche da capo area per la Sicilia e la Calabria nonch\u00e9 dei vertici dell\u2019azienda che gli aveva ridotto le forniture di merce a seguito delle sue insolvenze nei pagamenti delle precedenti forniture e temesse l\u2019espansione commerciale della vittima che, con l\u2019apertura di nuovi punti vendita, si era posto in aperta concorrenza con lui, cercando di estrometterlo dal mercato. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo. 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