{"id":257889,"date":"2025-12-29T17:46:41","date_gmt":"2025-12-29T16:46:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/29\/schifani-la-sicilia-continua-a-crescere-ridotto-il-divario-con-le-regioni-del-nord\/"},"modified":"2025-12-29T17:46:41","modified_gmt":"2025-12-29T16:46:41","slug":"schifani-la-sicilia-continua-a-crescere-ridotto-il-divario-con-le-regioni-del-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/29\/schifani-la-sicilia-continua-a-crescere-ridotto-il-divario-con-le-regioni-del-nord\/","title":{"rendered":"Schifani \u201cLa Sicilia continua a crescere, ridotto il divario con le regioni del Nord\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013<strong> Nel tradizionale incontro di fine anno,<\/strong> il presidente della <strong>Regione Siciliana Renato Schifani<\/strong> ha ricevuto, nella sala<strong><em> \u201cMaria Mattarella\u201d<\/em> <\/strong>di<strong> Palazzo d\u2019Orl\u00e9ans, a Palermo<\/strong>, i giornalisti. Nel suo intervento, Schifani ha innanzitutto riconosciuto il ruolo centrale dell\u2019informazione, impegnata nelle ultime settimane a seguire l\u2019iter di approvazione della<strong> Finanziaria regionale all\u2019Ars<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Da qui, il passaggio al quadro economico-finanziario della Regione, che \u2013 secondo il presidente \u2013 evidenzia segnali di consolidamento e crescita. I dati illustrati dal governatore parlano di conti pubblici risanati, con l\u2019azzeramento del disavanzo e la formazione di un avanzo superiore ai due miliardi di euro, accompagnati dall\u2019incremento delle entrate tributarie, dall\u2019aumento dell\u2019occupazione e dalla significativa riduzione del ricorso alla cassa integrazione. Indicatori che collocano la Sicilia al primo posto tra le regioni italiane per crescita del Pil.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em> \u201cLa Sicilia cresce<\/em> \u2013 ha detto Schifani \u2013 <em>e i dati economici sono molto incoraggianti: aumentano le entrate, cresce l\u2019occupazione e migliora il Pil della nostra Regione. Lo certificano le societ\u00e0 di rating e i report di istituti e centri studi, che com\u2019\u00e8 noto non fanno sconti a nessuno, e testimoniano lo stato di salute della nostra finanza regionale. Le entrate tributarie sono passate in tre anni da 12 a 15 miliardi, con un aumento complessivo di 3 miliardi di euro. L\u2019occupazione \u00e8 cresciuta del 10%, come confermato anche dall\u2019Istat, e la cassa integrazione \u00e8 scesa contestualmente dai 13 milioni del 2022 ai 7 milioni del 2024\u2033.<\/em><\/p>\n<p>Nel bilancio tracciato dal presidente, un ruolo di primo piano \u00e8 stato attribuito a <strong>Irfis<\/strong>, la finanziaria regionale, definita uno strumento strategico dell\u2019azione di governo per il sostegno alle famiglie e per il rilancio del sistema produttivo. <em>\u201cVoglio sottolineare, in particolare, il ruolo svolto da Irfis<\/em> \u2013 ha aggiunto \u2013 <em>che si \u00e8 confermata in questi anni uno strumento centrale dell\u2019azione di governo per le politiche economiche di sostegno alle famiglie e per il rilancio delle imprese con pi\u00f9 di mezzo miliardo di euro investiti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Schifani ha inoltre rivendicato la continuit\u00e0 amministrativa: \u201cO<em>ccorre essere onesti politicamente e personalmente, e riconoscere che abbiamo ereditato un trend positivo dal precedente governo Musumeci e noi lo abbiamo portato avanti attraverso una politica liberale e destinando risorse su opere e interventi strategici\u201d<\/em>. Ampio spazio \u00e8 stato riservato anche alle<strong> misure contenute nell\u2019ultima Finanziaria regionale,<\/strong> pensate \u2013 secondo il presidente \u2013 per accompagnare la fase espansiva dell\u2019economia isolana e favorire l\u2019occupazione, a partire dagli interventi sul South working e sulla decontribuzione per le imprese. Non \u00e8 mancato, tuttavia, un passaggio critico:<em> \u201cL\u2019unica amarezza<\/em> \u2013 ha commentato \u2013 <em>\u00e8 lo stralcio dell\u2019articolo 31, che prevedeva un intervento di 10 milioni a fondo perduto per la riduzione dei costi di esportazione delle imprese siciliane e che avrebbe contrastato l\u2019aumento dei dazi americani. Sono amareggiato perch\u00e9 non ne comprendo la logica\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Un rammarico mitigato dai dati pi\u00f9 recenti: <em>\u201cPer fortuna i dati di Confartigianato di ieri ci confortano e ci lasciano sereni, ma io non mi voglio fermarmi a questi numeri incoraggianti, voglio spingere ulteriormente questa crescita dell\u2019economia che noi abbiamo avviato in questi anni\u201d.<\/em> Nel confronto con i cronisti, Schifani ha affrontato anche due delle principali criticit\u00e0 ancora aperte per la Regione: il ciclo dei rifiuti e l\u2019emergenza idrica. Sul primo fronte, ha ricordato l\u2019adozione del piano regionale e l\u2019avvio delle procedure per la realizzazione di due termovalorizzatori a Palermo e Catania, con Invitalia incaricata di gestire le gare.<\/p>\n<p><em> \u201cA febbraio i progettisti dovrebbero consegnarci lo schema orientativo affidabile degli impianti\u201d<\/em>, ha spiegato, sottolineando che<em> \u201csi tratta di due infrastrutture che miglioreranno la qualit\u00e0 della vita dei siciliani perch\u00e9 garantiranno pi\u00f9 igiene, meno discariche e meno infiltrazioni da parte della criminalit\u00e0 organizzata\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Quanto alla crisi idrica, il presidente ha rivendicato gli interventi messi in campo per incrementare la disponibilit\u00e0 di acqua in rete e delineato una strategia di medio periodo: \u201c<em>Contiamo entro due anni di completare questo modello di emergenza. Abbiamo trovato una Sicilia con delle dighe abbandonate da vent\u2019anni e quindi il lavoro da fare \u00e8 tanto\u201d,<\/em> ha detto, annunciando anche il ricorso a nuove soluzioni tecnologiche come i dissalatori, gi\u00e0 pronti in diversi Comuni e in programma anche a Palermo, insieme a una gestione pi\u00f9 efficiente della risorsa.<\/p>\n<p>Un ulteriore focus ha riguardato il tema della sicurezza. Schifani ha annunciato che \u201c<em>a settembre il ministro dell\u2019Interno<strong> Matteo Piantedosi<\/strong> inaugurer\u00e0 la nuova Control room della Regione Siciliana per fronteggiare la criminalit\u00e0 e prevenire gli incendi boschivi attraverso sistemi satellitari\u201d,<\/em> ricordando inoltre lo stanziamento di 15 milioni di euro a favore dei Comuni per l\u2019installazione di nuovi impianti di videosorveglianza, con la disponibilit\u00e0 ad aumentare le risorse.<\/p>\n<p>In chiusura, il presidente ha affrontato la questione della sanit\u00e0, con particolare riferimento alle liste d\u2019attesa e ai criteri di nomina dei vertici delle aziende sanitarie. \u201c<em>Senza dimenticare che il nostro sistema sanitario vanta delle eccellenze strutturali e nel personale\u201d,<\/em> ha affermato,<em> \u201ccredo che il meccanismo di nomina dei direttori generali, e a cascata quello dei direttori sanitari e amministrativi, negli anni non abbia funzionato\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Una critica netta al passato: \u201c<em>La politica ha invaso la gestione della sanit\u00e0, riducendo la qualit\u00e0 del servizio. \u00c8 un fatto difficilmente contestabile\u201d.<\/em> Da qui la scelta di istituire una commissione esterna: <em>\u201cHo voluto istituire una commissione esterna che avr\u00e0 il compito di indicare al governo una terna di nomi di altissima qualit\u00e0 all\u2019interno della quale verr\u00e0 scelto il vincitore. \u00c8 un meccanismo che, sono sicuro, limiter\u00e0 al minimo l\u2019ingerenza della politica\u201d.<\/em><\/p>\n<p>-Foto xd6\/Italpress-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nel tradizionale incontro di fine anno, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ricevuto, nella sala \u201cMaria Mattarella\u201d di Palazzo d\u2019Orl\u00e9ans, a Palermo, i giornalisti. 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