{"id":257577,"date":"2025-12-23T10:06:41","date_gmt":"2025-12-23T09:06:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/23\/furti-in-abitazione-nel-veronese-fermata-banda-di-4-albanesi\/"},"modified":"2025-12-23T10:06:41","modified_gmt":"2025-12-23T09:06:41","slug":"furti-in-abitazione-nel-veronese-fermata-banda-di-4-albanesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/23\/furti-in-abitazione-nel-veronese-fermata-banda-di-4-albanesi\/","title":{"rendered":"Furti in abitazione nel veronese, fermata banda di 4 albanesi"},"content":{"rendered":"<div>VERONA (ITALPRESS) &#8211; <strong>La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, ha eseguito il fermo nei confronti di 4 albanesi,<\/strong> di et\u00e0 tra i 25 e i 28 anni, in quanto ritenuti responsabili di furti in abitazione commessi in territorio Veronese.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L&#8217;indagine \u00e8 stata avviata a seguito di un sensibile aumento dei furti in abitazione, registratosi tra i mesi di novembre e dicembre. E&#8217; stata individuata l&#8217;auto utilizzata da quella che si \u00e8 poi rivelata essere una vera e propria banda specializzata nei furti in abitazione. Il gruppo criminale operava in tutti i quartieri cittadini, in orario pomeridiano e serale, adottando sempre la stessa tecnica: dopo aver individuato l&#8217;abitazione da depredare, due componenti rimanevano nell&#8217;auto, allo scopo di sorvegliare l&#8217;area circostante, mentre altri due scendevano, muniti di strumenti atti all&#8217;effrazione, tra cui anche un flessibile contenuto in un borsone. Dopo essersi arrampicati anche su balconi di piani superiori al primo, in costante contatto con i complici nell&#8217;auto, attraverso radio ricetrasmittenti, forzavano la porta finestra, anche con l&#8217;uso del flessibile se necessario, e, una volta entrati, mettevano a soqquadro l&#8217;intero appartamento in cerca di monili, oggetti di valore e denaro contante, anche se custoditi in casseforti che all&#8217;occorrenza venivano forzate con il flessibile. L&#8217;azione aveva una durata che andava dai 5 ai 15 minuti.<br \/>\nIl 19 dicembre, il gruppo criminale, dopo aver commesso due furti in abitazione, in Via Oliosi e in Via Cristoforo Colombo, in uno dei quali \u00e8 stata portata via una cassaforte contenete monili in oro e denaro contante, \u00e8 stato bloccato al momento in cui ha fatto rientro a Garda.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>I quattro albanesi, in quel momento per la prima volta identificati sono stati sottoposti a fermo e all&#8217;interno dell&#8217;autovettura, oltre al provento dei due furti, ovvero cassaforte, monili e denaro contante, sono stati rinvenuti numerosi arnesi atti allo scasso, un flessibile con 6 dischi (utilizzato per forzare grate e casseforti) e 3 radioline ricetrasmittenti.<br \/>\nLa successiva perquisizione presso il luogo di dimora ha consentito di rinvenire e sequestrare numerosi monili, denaro contante e altri oggetti di valore, tutti di verosimile provenienza furtiva e sui quali sono in corso accertamenti per individuarne i titolari.<br \/>\nAlla luce delle attuali emergenze investigative \u00e8 possibile che il gruppo criminale abbia consumato numerosi furti in territorio veronese. I quattro albanesi sono stati associati alla casa circondariale di Verona &#8220;Montorio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8211; Foto: da video Polizia di Stato &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VERONA (ITALPRESS) &#8211; La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, ha eseguito il fermo nei confronti di 4 albanesi, di et\u00e0 tra i 25 e i 28 anni, in quanto ritenuti responsabili di furti in abitazione commessi in territorio Veronese. L&#8217;indagine \u00e8 stata avviata a seguito di un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":257578,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251223_0070.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257577"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/257578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}