{"id":257545,"date":"2025-12-22T22:06:44","date_gmt":"2025-12-22T21:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/22\/casini-sempre-al-centro-dellaula-mai-stato-integralista\/"},"modified":"2025-12-22T22:06:44","modified_gmt":"2025-12-22T21:06:44","slug":"casini-sempre-al-centro-dellaula-mai-stato-integralista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/22\/casini-sempre-al-centro-dellaula-mai-stato-integralista\/","title":{"rendered":"Casini \u201cSempre al centro dell\u2019Aula, mai stato integralista\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Io non sono mai stato integralista. Ho sempre pensato che anche il mio avversario politico abbia un frammento di verit\u00e0 che a me sfugge&#8221;. Con queste parole il senatore Pier Ferdinando Casini sintetizza il suo percorso politico nell&#8217;intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell&#8217;agenzia Italpress, in cui presenta il suo libro &#8220;Al centro dell&#8217;aula dalla Prima Repubblica a oggi &#8211; Dialogo con Paolo Pombeni&#8221;, edito da Il Mulino.<br \/>\nIl volume raccoglie i discorsi pi\u00f9 significativi pronunciati da Casini in Parlamento, accompagnati da un dialogo con lo storico Paolo Pombeni. Un percorso che attraversa decenni di storia politica italiana, dalla Democrazia Cristiana all&#8217;esperienza con Berlusconi, fino all&#8217;attuale ruolo di &#8220;battitore libero&#8221; nell&#8217;opposizione.<br \/>\n&#8220;Essere al centro dell&#8217;aula significa aver sempre avuto rispetto verso gli altri, curiosit\u00e0 verso gli altri e non aver mai ritenuto di essere depositario di principi inviolabili e sacri&#8221;, spiega l&#8217;ex presidente della Camera. &#8220;Questi politici che pensano di avere ragione solo loro non mi sono mai piaciuti&#8221;.<br \/>\nCasini non nasconde le criticit\u00e0 dell&#8217;attuale dialettica parlamentare. &#8220;Tra noi parlamentari c&#8217;\u00e8 un certo rispetto, una certa solidariet\u00e0, per\u00f2 quando si fanno i dibattiti, a volte sembra che servano pi\u00f9 per scaldarsi in vista della campagna elettorale invece che per cercare dei punti di intesa&#8221;, osserva. &#8220;Su tante questioni, i temi degli italiani dovrebbero richiedere lo sforzo verso convergenze. E&#8217; pi\u00f9 facile non convergere mai, avere i propri slogan, ma tutto questo non \u00e8 bellissimo&#8221;.<br \/>\nSecondo Casini, la politica contemporanea ha perso quella &#8220;pedagogia&#8221; che era parte integrante dell&#8217;azione di governo. Un riferimento implicito alla lezione della Democrazia Cristiana.<br \/>\n&#8220;De Gasperi vince le elezioni del &#8217;48 e capisce che il rischio \u00e8, avendo la maggioranza assoluta, che si crei una contrapposizione tra cattolici e laici&#8221;, ricorda Casini. &#8220;Cerca degli importanti laici, a partire dal presidente della Repubblica, dal ministro degli Esteri, e li mette in un rapporto di collaborazione con la Democrazia Cristiana. Pur potendo governare da solo, rifiuta la via solitaria&#8221;.<br \/>\nNegli anni Sessanta Fanfani e Moro aprirono ai socialisti, poi arrivarono i governi di larghe intese. &#8220;Le idee della Democrazia Cristiana diventano progressivamente le idee che accomunano tutte le grandi storie politiche italiane&#8221;, sottolinea l&#8217;ex leader dell&#8217;Udc. &#8220;I grandi partiti si ritrovano sul tema dell&#8217;europeismo, della scelta atlantica, del multilateralismo, della pace. Questioni che prima erano state divisive diventano patrimonio comune di tutta la politica&#8221;.<br \/>\nL&#8217;ex presidente della Camera rivendica per\u00f2 un approccio proiettato al futuro. &#8220;La politica non vive di nostalgie, vive di progetti politici. La nostalgia no, la memoria storica s\u00ec, questa \u00e8 la discriminante. Io coltivo la memoria e credo che sia importante che un grande paese coltivi la propria memoria&#8221;.<br \/>\nLa Prima Repubblica era un&#8217;altra epoca, con il muro di Berlino, la contrapposizione ideologica, il fascismo e il comunismo. &#8220;Oggi questi sistemi politici sono superati, per\u00f2 ci sono altre sfide&#8221;, avverte Casini. &#8220;C&#8217;\u00e8 ad esempio la sfida di oligarchi che da soli controllano la rete e sono pi\u00f9 importanti dei singoli governi dei paesi. Non \u00e8 che non ci sono nuove sfide, ci sono sfide forse anche pi\u00f9 difficili da vincere&#8221;. E citando Aldo Moro aggiunge: &#8220;Non si pu\u00f2 saltare il nostro tempo. Questo tempo non ha bisogno di nostalgie, ma di progetti per il futuro&#8221;.<br \/>\nAmpio spazio anche al ricordo di Silvio Berlusconi. &#8220;E&#8217; stato un grande istrione che amava piacere agli altri, a tutti, alle persone piccole e ai grandi della terra&#8221;, afferma Casini. &#8220;Con gli anni, quando si \u00e8 attenuata la sua spinta divisiva, \u00e8 diventato un p\u00f2 una specie di nonno di tutti gli italiani. E&#8217; stato il primo esempio di imprenditore che \u00e8 sceso in politica e ha vinto in politica&#8221;.<br \/>\nCasini ricorda la rivalit\u00e0 con Romano Prodi, &#8220;l&#8217;unico che l&#8217;ha bloccato due volte&#8221;, ma sottolinea i limiti di entrambi: &#8220;Prodi non aveva delle coalizioni convincenti, Berlusconi aveva la zavorra del conflitto di interesse. Erano in qualche modo entrambi azzoppati&#8221;.<br \/>\nGuardando all&#8217;attualit\u00e0, il senatore esprime apprezzamento per la linea del governo sulla guerra in Ucraina. &#8220;Sono contento che la Meloni abbia tenuto la linea di conferma della solidariet\u00e0 a Kiev. Negli ultimi giorni la vedo un p\u00f2 in ambasce tra l&#8217;Europa e Trump. Mi auguro che nel prosieguo di questa vicenda scelga l&#8217;Europa perch\u00e8 noi dobbiamo stare l\u00ec col cuore e con la testa&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Io non sono mai stato integralista. Ho sempre pensato che anche il mio avversario politico abbia un frammento di verit\u00e0 che a me sfugge&#8221;. 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