{"id":257135,"date":"2025-12-17T13:00:59","date_gmt":"2025-12-17T12:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=257135"},"modified":"2025-12-17T13:01:00","modified_gmt":"2025-12-17T12:01:00","slug":"ponte-sullo-stretto-di-messina-perche-la-corte-dei-conti-ha-bloccato-la-convenzione-tra-ministero-e-stretto-di-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/17\/ponte-sullo-stretto-di-messina-perche-la-corte-dei-conti-ha-bloccato-la-convenzione-tra-ministero-e-stretto-di-messina\/","title":{"rendered":"Ponte sullo Stretto di Messina: perch\u00e9 la Corte dei Conti ha bloccato la convenzione tra Ministero e Stretto di Messina"},"content":{"rendered":"\n<p>Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina \u2014 infrastruttura da oltre 13 miliardi di euro prevista per collegare Sicilia e Calabria \u2014 ha subito un nuovo e significativo stop a causa di una decisione della Corte dei Conti. I magistrati contabili hanno infatti negato il visto di legittimit\u00e0 alla delibera del Cipess che avrebbe dato il via libera alla convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e la societ\u00e0 Stretto di Messina S.p.A., bloccando cos\u00ec formalmente l\u2019efficacia dell\u2019accordo e la conseguente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<h2>I motivi della bocciatura<\/h2>\n\n\n\n<p>La motivazione del blocco non riguarda un giudizio sul merito politico del ponte, ma profili di conformit\u00e0 normativa, procedurale e giuridica che, secondo la Corte dei Conti, non risultano soddisfatti. Le principali osservazioni sollevate dai magistrati riguardano:  <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<ul><li>Violazioni delle direttive europee: la Corte ha rilevato che la procedura non rispetta alcune direttive dell\u2019Unione Europea: in particolare quelle sulla conservazione degli habitat naturali e sulla disciplina degli appalti pubblici. Ci\u00f2 riguarda la protezione di zone naturali protette e la corretta applicazione delle regole comunitarie in materia di contratti pubblici.<\/li><li> Mancata acquisizione del parere obbligatorio dell\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti (ART): secondo la Corte \u00e8 mancata la richiesta del parere dell\u2019Autorit\u00e0 indipendente sui trasporti in relazione al piano tariffario alla base del progetto economico e finanziario. Senza questo parere, la delibera non pu\u00f2 essere considerata completa e conforme alle norme nazionali. <\/li><li>Criticit\u00e0 procedurali e normative sugli appalti: i giudici contabili hanno inoltre evidenziato che, a fronte di un aumento dei costi dell\u2019opera rispetto alle previsioni iniziali, sarebbe necessaria una nuova procedura competitiva di gara in base alla normativa europea sugli appalti. Il progetto attuale, infatti, si basa su contratti e affidamenti che risalgono a procedure antecedenti, senza aggiornamenti formali richiesti per variazioni cos\u00ec significative. <\/li><li>Rischi ambientali e incognite tecniche: tra i rilievi vi sono anche questioni legate alla valutazione dell\u2019impatto ambientale del ponte, in particolare sulle aree costiere e marittime di Calabria e Sicilia, incluse zone Natura 2000, senza motivazioni adeguate secondo i magistrati. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2>Effetti del provvedimento<\/h2>\n\n\n\n<p>Il no al visto di legittimit\u00e0 e alla registrazione del provvedimento Cipess ha come effetto immediato il congelamento dell\u2019avvio dell\u2019opera, compresa la conv\u200benzione attesa tra Ministero e Stretto di Messina e la conseguente copertura finanziaria che ne avrebbe permesso l\u2019effettiva realizzazione. Senza la registrazione, gli atti non possono essere pubblicati e i fondi stanziati non possono essere impegnati. La mancata approvazione della convenzione blocca anche la fase successiva legata a contratti, appalti e le prime azioni operative, lasciando il progetto in una situazione di incertezza amministrativa e giuridica. <\/p>\n\n\n\n<h2>Politica e governo: possibili scenari<\/h2>\n\n\n\n<p>La Corte dei Conti non ha affermato che l\u2019opera non si possa fare, ma ha evidenziato vizi procedurali, carenze di pareri obbligatori e violazioni di norme europee che rendono la delibera del governo non conforme alla legge. Il Governo ha dichiarato di voler esaminare le motivazioni e di essere al lavoro per colmare i rilievi, mentre esponenti politici favorevoli al ponte si sono detti pronti a trovare soluzioni per rispettare le prescrizioni normative, anche attraverso eventuali nuovi atti, pareri tecnici e, se necessario, una nuova procedura concorrenziale. <\/p>\n\n\n\n<h2>Un nuovo stop dopo ottobre 2025<\/h2>\n\n\n\n<p>La pronuncia della Corte dei Conti segue un precedente no al visto di legittimit\u00e0 della delibera Cipess datato 29 ottobre 2025, quando i giudici avevano gi\u00e0 respinto l\u2019approvazione del progetto definitivo del ponte sullo Stretto, evidenziando carenze documentali, dubbi sull\u2019adeguatezza dei costi e violazioni normative. Questa serie di decisioni della magistratura contabile rappresenta uno dei pi\u00f9 importanti ostacoli amministrativi e giuridici al progetto di collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina \u2014 infrastruttura da oltre 13 miliardi di euro prevista per collegare Sicilia e Calabria \u2014 ha subito un nuovo e significativo stop a causa di una decisione della Corte dei Conti. 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