{"id":257061,"date":"2025-12-16T20:06:42","date_gmt":"2025-12-16T19:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/16\/il-56-dei-ragazzi-italiani-compie-atti-di-pirateria-audiovisiva\/"},"modified":"2025-12-16T20:06:42","modified_gmt":"2025-12-16T19:06:42","slug":"il-56-dei-ragazzi-italiani-compie-atti-di-pirateria-audiovisiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/16\/il-56-dei-ragazzi-italiani-compie-atti-di-pirateria-audiovisiva\/","title":{"rendered":"Il 56% dei ragazzi italiani compie atti di pirateria audiovisiva"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Cosa spinge i giovani italiani a ricorrere a canali illeciti per fruire di contenuti audiovisivi? Quali leve sfruttare per diminuire un fenomeno che coinvolge complessivamente il 56% dei ragazzi dai 10 ai 25 anni? A queste domande FAPAV &#8211; Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali &#8211; ha provato a dare una risposta attraverso un&#8217;indagine di approfondimento, condotta da Ipsos Doxa e presentata dal Presidente Nando Pagnoncelli questa mattina a Roma, presso la sede dell&#8217;Associazione CIVITA.<br \/>La fotografia che emerge dall&#8217;analisi quali-quantitativa focalizzata su una forbice di et\u00e0 giovanile molto ampia (dai 10 ai 25 anni) disegna un quadro comportamentale alquanto interessante da parte delle nuove generazioni rispetto alla pirateria audiovisiva. La propensione a compiere atti illeciti nella fruizione di contenuti audiovisivi da parte dei giovanissimi (10-14 anni) e della fascia adolescenziale (15-25 anni) non deriva solo da motivazioni anticonformiste, di ribellione o di trasgressione nei confronti della societ\u00e0, neppure dalla consapevolezza generalizzata che la pirateria danneggia l&#8217;industria e l&#8217;economia del nostro Paese, con forti ripercussioni occupazionali. Il 56% dei ragazzi italiani compie atti di pirateria perch\u00e8 non ha maturato ancora la percezione che tali comportamenti possono generare, essendo dei veri e propri reati, conseguenze e rischi reali a carattere individuale.  <br \/>Esiste per\u00f2 una maggiore convinzione dei 15-25enni rispetto ai preadolescenti, nel compiere atti illeciti spinti da motivazioni ragionate e giustificate dal desiderio di cambiare un sistema che si ritiene lontano dalla loro visione. Al contrario, i giovanissimi non hanno convinzioni rigide, semplicemente si comportano emulando la maggior parte dei loro coetanei.<br \/>Anche la percezione di alcuni rischi personali legati alla pirateria varia significativamente con l&#8217;et\u00e0: se virus e malware sono considerati rischi molto probabili dal 40% dei 10-14enni e dal 44% dei 15-25enni, truffe e furti di dati preoccupano maggiormente i giovanissimi (35%) rispetto ai pi\u00f9 grandi (28-29%).<br \/>Il paradosso rispetto a questa tendenza \u00e8 che il 62% dei pirati 15-25enni dichiara di aver subito attacchi informatici piratando, ma questa esperienza non si traduce in maggiore prudenza. Al contrario, sembrano aver sviluppato strategie di mitigazione (uso di device dedicati, precauzioni tecniche) che li portano a percepire meno i rischi.<br \/>La percezione delle conseguenze derivanti dal compiere atti di pirateria audiovisiva appare in modo generalizzato per i giovani alquanto depotenziato. Questa minimizzazione deriva intanto dalla sensazione che si tratti di un fenomeno diffusamente compiuto, senza vittime visibili. Inoltre, vi \u00e8 quasi una sorta di indifferenza rispetto ai danni economici e sociali provocati dal fenomeno illegale.<br \/>Infatti, solo il 33% dei 10-14enni e il 38% dei 15-25enni dichiara di aver ricevuto informazioni sui rischi della pirateria audiovisiva soprattutto in ambito scolastico o familiare. Un fatto appare per\u00f2 interessante: i pirati si dicono pi\u00f9 informati dei rischi rispetto ai non pirati.<br \/>Dall&#8217;analisi emergono anche suggerimenti preziosi: se si vogliono modificare percezioni e comportamenti radicati non basta veicolare informazioni generali su rischi ed effetti della pirateria, occorre promuovere una narrazione collettiva-massmediatica attorno agli atti di pirateria. Parlare in modo concreto e credibile di conseguenze e rischi individuali, facendoli percepire come comuni e reali appare pi\u00f9 efficace rispetto al focus sui danni sociali (anche lavorativi). Scuola e famiglia sono cruciali nel creare la giusta cornice culturale, nel trasmettere disapprovazione verso un comportamento che, anche se non abituale, provoca danni e pericoli per tutti. Queste conseguenze devono emergere con pi\u00f9 continuit\u00e0 e attraverso una comunicazione efficace.  <br \/>Dopo l&#8217;introduzione del Segretario Generale dell&#8217;Associazione Civita, Simonetta Giordani, e i saluti istituzionali di Federico Mollicone, Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera Dei Deputati, la ricerca presentata ha lasciato spunti di analisi e riflessione che sono stati dibattuti in un successivo confronto istituzionale moderato da Andrea Biondi, giornalista del Sole 24 Ore, che ha visto coinvolti Simona Frassone, Presidente Scuolattiva Onlus, Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio di Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, Stefano Longhini, Direttore Gestione Enti Collettivi, Protezione Diritto d&#8217;Autore e Contenzioso Mediaset, Paolo Marzano, Componente Comitato Consultivo permanente per il Diritto d&#8217;Autore (MiC) e docente LUISS, Luciana Migliavacca, Presidente UNIVIDEO, il Generale Crescenzo Sciaraffa, Comandante del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza e Alessandro Usai, Presidente ANICA. A chiudere l&#8217;evento Nicola Maccanico, Vicepresidente Civita.<br \/>Durante la mattinata sono stati anche annunciati i Premi FAPAV\/ACE (Alliance for Creativity and Entertainment), assegnati al Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza e alla Polizia Postale per il significativo impegno profuso sul piano professionale, sociale e culturale a tutela e a sostegno del Diritto d&#8217;Autore, della Propriet\u00e0 Intellettuale e della creativit\u00e0. A consegnare i Premi al Colonnello Fabio Marco Vetrano, Comandante del Gruppo Radiodiffusione ed Editoria della Guardia di Finanza, e a Luigi Rinella, Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, il Presidente FAPAV, Federico Bagnoli Rossi, e Larissa Knapp, Executive Vice President &amp; Chief Content Protection Officer MPA.<br \/>&#8220;Siamo molto contenti di questa indagine che, per la prima volta, approfondisce pi\u00f9 nel dettaglio, con una nuova metodologia, la fascia di et\u00e0 tra i 10 e i 25 anni. Dai risultati emerge chiaramente la necessit\u00e0 di lavorare in modo ancora pi\u00f9 deciso su una narrazione che metta in luce ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere piratando un contenuto audiovisivo. La nuova normativa italiana, tra le pi\u00f9 evolute a livello europeo, unitamente all&#8217;innovativa procedura di AGCOM con il blocco in 30 minuti di tutti i contenuti illeciti, rappresenta certamente una frontiera nuova ed efficace in termini di contrasto. Ma non \u00e8 sufficiente. Serve maggiore comunicazione e al tempo stesso occorre promuovere campagne di sensibilizzazione e di educazione alla legalit\u00e0. Per FAPAV uno dei pilastri della lotta alla pirateria \u00e8 proprio la comunicazione. Ad esempio, la nostra campagna &#8220;We Are Stories&#8221;, arrivata alla terza edizione, racconta le storie dei giovani che hanno realizzato o desiderano realizzare il sogno di lavorare nelle industrie audiovisive, sostenendo che scegliendo la legalit\u00e0 si possono proteggere questi sogni. In sostanza per combattere qualunque forma di pirateria occorre agire su pi\u00f9 fronti coinvolgendo sinergicamente Istituzioni, Industrie e Forze dell&#8217;Ordine&#8221;, ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV.<br \/>&#8220;Le attivit\u00e0 educational sono lo strumento pi\u00f9 potente a lungo termine che abbiamo per plasmare abitudini digitali responsabili e rafforzare il rispetto per la creativit\u00e0 &#8211; ha affermato Larissa Knapp, Vicepresidente esecutivo e Responsabile della protezione dei contenuti della Motion Picture Association -. L&#8217;Italia \u00e8 un leader globale in questo ambito, dal quadro pionieristico di blocco dei siti dell&#8217;AGCOM all&#8217;eccezionale lavoro della Polizia Postale e della Guardia di Finanza nello smantellamento di sofisticate reti di pirateria. La MPA e l&#8217;ACE sono orgogliose di affiancare la FAPAV e questi partner, e non vediamo l&#8217;ora di ampliare la nostra collaborazione per proteggere l&#8217;economia creativa e salvaguardare i consumatori in un mondo digitale sempre pi\u00f9 complesso&#8221;.<br \/>&#8220;Tra i giovani italiani permane una diffusa inconsapevolezza dell&#8217;impatto della pirateria. Il comportamento che ne deriva \u00e8 coerente con la stagione di vita che stanno attraversando, caratterizzata dalla ricerca di autonomia, dal bisogno di accettazione nel gruppo dei pari e dalla bassa percezione del rischio. Ne conseguono la sottovalutazione dei danni sociali ed economici per il settore, alimentata dalla convinzione che controlli e sanzioni siano rari. Invertire questa tendenza richieder\u00e0 tempo: \u00e8 una partita che si gioca tanto contro l&#8217;avanzata tecnologica, che facilita la fruizione illecita dei contenuti audiovisivi, quanto contro le dinamiche tipiche dell&#8217;et\u00e0. In comunicazione sar\u00e0 cruciale agire sulle leve giuste: rischi personali e immediati, concretezza delle sanzioni, linguaggi e volti credibili per i ragazzi, anche attraverso testimonial e partnership. Cos\u00ec la pirateria smetter\u00e0 di apparire un &#8216;male minor\u00e8 ai loro occhi&#8221;, ha dichiarato Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Doxa.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto ufficio stampa FAPAV &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Cosa spinge i giovani italiani a ricorrere a canali illeciti per fruire di contenuti audiovisivi? Quali leve sfruttare per diminuire un fenomeno che coinvolge complessivamente il 56% dei ragazzi dai 10 ai 25 anni? A queste domande FAPAV &#8211; Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali &#8211; ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":257062,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251216_2152.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257061"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257061\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/257062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}