{"id":256440,"date":"2025-12-09T15:06:43","date_gmt":"2025-12-09T14:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/09\/venti-anni-di-autostrade-del-mare-52mila-km-di-tratte-e-18-porti-italiani\/"},"modified":"2025-12-09T15:06:43","modified_gmt":"2025-12-09T14:06:43","slug":"venti-anni-di-autostrade-del-mare-52mila-km-di-tratte-e-18-porti-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/09\/venti-anni-di-autostrade-del-mare-52mila-km-di-tratte-e-18-porti-italiani\/","title":{"rendered":"Venti anni di Autostrade del Mare, 52mila km di tratte e 18 porti italiani"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il settore delle Autostrade del Mare (AdM), snodo intermodale d&#8217;eccellenza per la connessione con il Bacino del Mediterraneo, cos\u00ec come si \u00e8 sviluppato con la legge 488 del 1999, che ha introdotto stanziamenti a sostegno del cabotaggio e dell&#8217;intermodalit\u00e0 marittima, comprende oggi 52.007 km di tratte, con 18 porti italiani di origine e 23 destinazioni finali, di cui otto in porti stranieri (Spagna, Malta, Grecia, Croazia). E&#8217; quanto emerge dal Rapporto Censis sui vent&#8217;anni delle Autostrade del Mare, realizzato per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e per RAM S.p.A. Logistica-Infrastrutture-Trasporti, societ\u00e0 in house del MIT, e presentato nella Sala del Parlamentino del Ministero. Il Rapporto ha offerto l&#8217;occasione per ricostruire i passaggi che hanno trasformato le AdM in una delle leve strategiche della logistica nazionale, non solo per ridurre l&#8217;impatto ambientale e migliorare la mobilit\u00e0 delle merci, ma anche per sostenere il posizionamento dell&#8217;Italia nei mercati globali, in una prospettiva di sviluppo futuro del settore.<br \/>\nNel corso dei venti anni delle AdM, l&#8217;utilizzo del mare nei trasporti in Italia ha raggiunto risultati ottimalisu pi\u00f9 fronti. Dal punto di vista economico, l&#8217;Italia si conferma tra i protagonisti europei della Blue Economy, contribuendo per l&#8217;11,1% al valore aggiunto complessivo dell&#8217;Ue e per l&#8217;11,5% all&#8217;occupazione del settore (2022). Nel 2024, oltre la met\u00e0 delle merci importate e circa il 40% delle merci esportate hanno viaggiato via mare. L&#8217;Italia ha conquistato una posizione di leadership nel trasporto Ro-Ro: le esportazioni con questa modalit\u00e0 sono cresciute del 77,8% tra il 2006 e il 2024, e addirittura del 126,7% nel periodo 2013-2024. Nella sostituzione strada-mare, dall&#8217;avvio delle AdM, sono stati risparmiati oltre 27 miliardi di chilometri altrimenti percorsi sulla rete stradale, mentre sul piano ambientale l&#8217;intermodalit\u00e0 marittima consente, in un anno, di eliminare dalla strada circa 2,2 milioni di camion e mezzi pesanti pari a un trasporto di 58 milioni di tonnellate di merci e di abbattere 2,4 milioni tonnellate di CO2.<br \/>\nLe AdM sono cresciute grazie alle imprese armatoriali italiane che hanno pi\u00f9 che raddoppiato l&#8217;offerta di trasporto: il numero di collegamenti \u00e8 aumentato passando da 202 viaggi settimanali del 2004, a 291 nel 2024. In particolare, le tratte internazionali sono cresciute del 163%. La consistenza della flotta, attiva su AdM, ha aumentato il proprio volume del 111% fra il 2004 e il 2024. Sulla base dei dati relativi ai primi 27 porti italiani, l&#8217;offerta di metri lineari resi disponibili ogni settimana per le Autostrade del Mare passa da un milione 174mila del 2004 ai 2 milioni 565 mila del 2024, pi\u00f9 che raddoppiando in questo modo la disponibilit\u00e0 di trasporto su mare dei mezzi pesanti. A livello geografico, i porti pi\u00f9 attivi nelle AdM sono Livorno, con 359 mila metri lineari di stiva offerti settimanalmente, Genova (315mila) e Catania (224mila), ma l&#8217;intero Mezzogiorno risulta centrale: Sicilia, Campania e Puglia rappresentano oltre la met\u00e0 delle tratte.<br \/>\nCome si evince dal Rapporto Censis, parte integrante della storia delle AdM \u00e8 il quadro normativo che, a livello europeo e nazionale, ha consolidato il trasporto marittimo e favorito lo sviluppo dell&#8217;intermodalit\u00e0. L&#8217;Ue ha introdotto le AdM nella normativa europea con la Decisione n. 884\/2004\/CE, focalizzata sul miglioramento dei collegamenti marittimi tra porti strategici, riduzione della congestione stradale e promozione della sostenibilit\u00e0, mentre con il Regolamento n. 1315\/2013 ha consolidato le AdM come parte integrante della Rete Trans-Europea dei trasporti (TEN-T). Con il PNRR sono stati stanziati oltre 1,4 miliardi di euro per il potenziamento delle infrastrutture portuali e 500 milioni per il rinnovo della flotta. Negli ultimi anni le imprese armatoriali hanno introdotto motori ibridi ed elettrici, sistemi di lubrificazione ad aria, droni per le ispezioni, big data per la gestione della flotta, fino alle prime tecnologie di cattura della CO2.<br \/>\nLa ricostruzione dei venti anni delle AdM si \u00e8 anche basata sulla raccolta di testimonianze dirette. L&#8217;analisi qualitativa ha coinvolto, oltre al MIT, i vertici delle associazioni degli armatori italiani (Confitarma e Assarmatori), dell&#8217;Autotrasporto e dei porti italiani, esperti sui temi dell&#8217;innovazione tecnologica e della formazione. Dalle riflessioni sono emerse le complessit\u00e0 attuali, come ad esempio il rischio di nuove restrizioni all&#8217;interscambio commerciale, legate alle instabilit\u00e0 internazionali e l&#8217;aumento dei costi operativi per le imprese armatoriali dovuti al meccanismo di contenimento delle emissioni, esteso al trasporto marittimo nel 2024. Il tema delle professionalit\u00e0 \u00e8 poi ritenuto strategico, servono nuovi profili professionali capaci di operare in un ambiente marittimo sempre pi\u00f9 tecnologico, basato sui dati e regolato da standard ambientali stringenti.<br \/>\nLe sfide indicate dagli armatori per i prossimi vent&#8217;anni riguardano alcuni nodi strategici da affrontare per garantire la continuit\u00e0 e la competitivit\u00e0 delle AdM: sostenere la competitivit\u00e0 delle flotte italiane; ammodernare la rete portuale e rendere pi\u00f9 efficienti le procedure operative, sia a terra sia a bordo; potenziare l&#8217;integrazione modale, investendo nella digitalizzazione e nell&#8217;interoperabilit\u00e0 dei sistemi, cos\u00ec da garantire un passaggio pi\u00f9 fluido tra mare, strada e ferrovia; migliorare la sostenibilit\u00e0 ambientale delle infrastrutture portuali, con interventi come il cold ironing e l&#8217;elettrificazione delle banchine.<br \/>\n&#8220;Le Autostrade del Mare rappresentano oggi uno dei pilastri della presenza italiana nel Mediterraneo: non semplici collegamenti, ma direttrici strategiche che confermano il ruolo dell&#8217;Italia come crocevia tra Nord e Sud, tra Occidente e Oriente &#8211; ha detto Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti -. In questi vent&#8217;anni il loro sviluppo ha sostenuto l&#8217;export, modernizzato la logistica e rafforzato la competitivit\u00e0 del nostro sistema produttivo. Questi risultati non sono frutto del caso, ma della capacit\u00e0 di integrare porti, flotte, operatori e reti di collegamento in un ecosistema efficiente e innovativo. La collaborazione tra pubblico e privato si conferma decisiva per costruire un sistema Paese forte e proiettato sui mercati internazionali. Il lavoro per\u00f2 non \u00e8 concluso: dobbiamo continuare a investire in infrastrutture, tecnologia e intermodalit\u00e0, potenziando la governance portuale e aprendo nuove rotte strategiche. Il mare \u00e8 per l&#8217;Italia una risorsa identitaria e una leva di sviluppo, e su questa consapevolezza continueremo a costruire il futuro del Paese&#8221;.<br \/>\nPer Davide Bordoni, Amministratore unico di RAM S.p.A. Logistica-Infrastrutture-Trasporti &#8216;venti anni di Autostrade del Mare e venti anni della RAM. RAM \u00e8 stata creata nel 2004 con l&#8217;acronimo di Rete Autostrade Mediterranee, con lo specifico obiettivo di contribuire ad attuare in Italia il complesso programma delle Autostrade del Mare. Il Rapporto Censis mette in luce l&#8217;evoluzione di un progetto che sin dall&#8217;inizio ha cambiato il modo di concepire la mobilit\u00e0 e la logistica nel nostro Paese. I risultati raggiunti sono significativi: la riduzione del traffico pesante sulle strade, con conseguenti benefici in termini di sicurezza e sostenibilit\u00e0 e con il rafforzamento dei collegamenti tra l&#8217;Italia e gli altri Paesi europei, oggi pi\u00f9 fluidi, affidabili e competitivi. Il Rapporto conferma anche il ruolo strategico che le Autostrade del Mare rivestono nel sistema logistico nazionale: una infrastruttura capace di connettere porti, imprese e territori attraverso servizi efficienti. Ma &#8211; ha aggiunto &#8211; soprattutto evidenzia il potenziale ancora da esprimere, seguendo la strada della digitalizzazione e dell&#8217;intermodalit\u00e0. RAM continuer\u00e0 ad affiancare il Ministero e gli operatori del settore con il proprio supporto tecnico-operativo. Le nostre priorit\u00e0 sono accelerare la doppia transizione digitale ed ecologica del trasporto marittimo, ridurre le emissioni e rendere il sistema logistico italiano sempre pi\u00f9 moderno e integrato nel Mediterraneo per vincere le sfide della competitivit\u00e0 nel contesto di una dimensione globale&#8221;.<br \/>\n&#8220;Quella delle Autostrade del Mare \u00e8 una storia di successo tutta italiana sotto diversi aspetti: \u00e8 stata messa in campo una forte intenzionalit\u00e0 politica, pensata a livello europeo e attuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dai soggetti di rappresentanza del trasporto marittimo italiano, dell&#8217;autotrasporto e dei porti &#8211; le parole del presidente del Censis, Giuseppe De Rita -. Sono stati perseguiti e raggiunti obiettivi di rilevanza non solo nazionale, ma anche europea, come il miglioramento dei collegamenti marittimi esistenti tra gli Stati membri dell&#8217;Unione, la creazione di nuovi collegamenti per procedere all&#8217;integrazione e allo sviluppo del mercato interno, la possibilit\u00e0 di concorrere alla riduzione della congestione sulle reti stradali e autostradali dell&#8217;Unione, il miglioramento dell&#8217;accessibilit\u00e0 alle isole, e a regioni e stati periferici. Tutto questo in un contesto in cui il mare per l&#8217;Italia ha rappresentato e rappresenta una risorsa di fondamentale importanza dal punto di vista economico e sul piano sociale&#8221;.<br \/>\nTra gli altri hanno preso parte all&#8217;evento: Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Alfredo Storto, Capo di Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Stefano Fabrizio Riazzola, Vice Capo di Gabinetto Trasporti e Capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Francesco Benevolo, Direttore operativo RAM S.p.A.; Andrea Toma, Responsabile Area Economia, Lavoro e Territorio del Censis.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa ItalCommunications &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il settore delle Autostrade del Mare (AdM), snodo intermodale d&#8217;eccellenza per la connessione con il Bacino del Mediterraneo, cos\u00ec come si \u00e8 sviluppato con la legge 488 del 1999, che ha introdotto stanziamenti a sostegno del cabotaggio e dell&#8217;intermodalit\u00e0 marittima, comprende oggi 52.007 km di tratte, con 18 porti italiani di origine [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":256441,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251209_2552.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256440"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256440\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/256441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}