{"id":256240,"date":"2025-12-05T17:06:44","date_gmt":"2025-12-05T16:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/05\/lilt-nasce-il-manifesto-per-lumanizzazione-delle-cure-per-il-paziente-oncologico\/"},"modified":"2025-12-05T17:06:44","modified_gmt":"2025-12-05T16:06:44","slug":"lilt-nasce-il-manifesto-per-lumanizzazione-delle-cure-per-il-paziente-oncologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/05\/lilt-nasce-il-manifesto-per-lumanizzazione-delle-cure-per-il-paziente-oncologico\/","title":{"rendered":"Lilt, nasce il Manifesto per l\u2019umanizzazione delle cure per il paziente oncologico"},"content":{"rendered":"<div>LECCE (ITALPRESS) &#8211; Un modello di cura oncologica che &#8220;rimetta al centro la persona nella sua interezza&#8221;. Dalla necessit\u00e0 di ascoltare le storie dei pazienti alla costruzione di percorsi personalizzati, dal valore della prevenzione alla collaborazione con il terzo settore, fino alla tutela del benessere degli operatori. Un appello lanciato dal palco del Teatro Paisiello di Lecce, dove \u00e8 stato presentato il Manifesto per l&#8217;umanizzazione delle cure per il paziente oncologico. L&#8217;occasione \u00e8 il secondo congresso nazionale della Lilt, inserito negli Stati generali itineranti per l&#8217;umanizzazione delle cure e il benessere organizzativo. Dalla necessit\u00e0 di ascoltare le storie dei pazienti alla costruzione di percorsi personalizzati, dal valore della prevenzione alla collaborazione con il terzo settore, fino alla tutela del benessere degli operatori, il documento delinea una visione etica, organizzativa e culturale dell&#8217;oncologia in cui la tecnologia sostiene &#8211; senza sostituire &#8211; la relazione, e in cui equit\u00e0, continuit\u00e0 assistenziale e sostenibilit\u00e0 diventano pilastri irrinunciabili. E&#8217; su queste basi che si apre la riflessione presentata a Lecce, con una premessa netta: umanizzare la cura oncologica \u00e8 un atto di civilt\u00e0. La malattia non \u00e8 mai solo clinica; entra nella vita emotiva, sociale e lavorativa della persona e ne ridefinisce significati e priorit\u00e0. Per questo il Manifesto invita a un approccio globale, biopsicosociale, in cui il paziente viene accompagnato non solo nelle decisioni terapeutiche, ma anche nel recupero di dignit\u00e0, identit\u00e0 e senso, diventando parte attiva del proprio percorso. Nel documento presentato ampio spazio \u00e8 dedicato al valore dell&#8217;ascolto. Accogliere la narrazione della malattia, le paure e le speranze, \u00e8 riconosciuto come elemento terapeutico a tutti gli effetti: &#8220;le storie aiutano a costruire fiducia e ad alleare pazienti, famiglie e professionisti in un percorso comune&#8221;. <br \/>Allo stesso tempo, il Manifesto ribadisce il ruolo decisivo della prevenzione e della diagnosi precoce, sottolineando come scelte salutari e adesione ai programmi di sorveglianza migliorino la qualit\u00e0 della vita e rafforzino il rapporto tra cittadini e sistema sanitario. Il documento valorizza inoltre la rete del terzo settore, considerata fondamentale per offrire supporto psicologico, orientamento ai servizi e tutela dei diritti. E, se da un lato invita a utilizzare le tecnologie come strumenti agili per migliorare l&#8217;accessibilit\u00e0, dall&#8217;altro ricorda che nessuna innovazione pu\u00f2 sostituire lo sguardo, il tocco e la presenza empatica di chi cura.<br \/>&#8220;Dobbiamo cercare di deburocratizzare questa sanit\u00e0 e di renderla, sotto questo aspetto, pi\u00f9 umana &#8211; ha commentato Francesco Schittulli, presidente nazionale della Lilt -. Invece di perdere tanto tempo per gestire il paziente, dobbiamo saperlo gestire dal punto di vista umano, oltre che scientifico. Il manifesto si muove proprio in questa direzione&#8221;.<br \/>&#8220;L&#8217;umanizzazione \u00e8 l&#8217;aspetto fondamentale &#8211; ha spiegato Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento One Health del ministero della Salute &#8211; il paziente deve essere al centro e ascoltato in tutto. E&#8217; un lavoro che parte dal locale e si estende a tutta la nazione, da qui nasce la collaborazione tra Ministero e Lilt che si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 forte&#8221;.<br \/>Tra i punti chiave emergono anche il benessere degli operatori, la semplificazione dell&#8217;accesso ai servizi, la sicurezza dei dati sanitari e la sostenibilit\u00e0 ambientale ed economica, vista come responsabilit\u00e0 intergenerazionale. Infine, il Manifesto pone attenzione sulla medicina di genere, ritenuta essenziale per garantire equit\u00e0 e appropriatezza nelle cure.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto f06\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LECCE (ITALPRESS) &#8211; Un modello di cura oncologica che &#8220;rimetta al centro la persona nella sua interezza&#8221;. Dalla necessit\u00e0 di ascoltare le storie dei pazienti alla costruzione di percorsi personalizzati, dal valore della prevenzione alla collaborazione con il terzo settore, fino alla tutela del benessere degli operatori. 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