{"id":255912,"date":"2025-12-01T22:01:41","date_gmt":"2025-12-01T21:01:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/01\/adempimento-collaborativo-esperti-a-confronto-a-palermo\/"},"modified":"2025-12-01T22:01:41","modified_gmt":"2025-12-01T21:01:41","slug":"adempimento-collaborativo-esperti-a-confronto-a-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/12\/01\/adempimento-collaborativo-esperti-a-confronto-a-palermo\/","title":{"rendered":"Adempimento collaborativo, esperti a confronto a Palermo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Un incontro a Palermo<\/strong>, promosso da Agenzia delle Entrate e Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, in collaborazione con Sicindustria, Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi (Uncat) e Ordine dei Dottori Commercialisti del capoluogo, <strong>per far conoscere l\u2019istituto dell\u2019adempimento collaborativo alle imprese siciliane.<\/strong> Dal prossimo anno,<strong> in Sicilia saranno oltre 50 le aziende che potranno accedere al regime (volume d\u2019affari di almeno 500 milioni di euro)<\/strong>, che diventeranno quasi 130 a partire dal 2028, quando la soglia di accesso scender\u00e0 a 100 milioni.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 stato aperto dal Presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, dal Viceministro dell\u2019Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, in collegamento, e dal Direttore dell\u2019Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone. Hanno partecipato anche Luigi Vinciguerra, Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza, Angelo Cuva, Vicepresidente dell\u2019Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, e Nicol\u00f2 La Barbera, Presidente dell\u2019Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo. Adempimento collaborativo: patti chiari, per imprese forti \u2013 Il titolo del convegno, \u201cPatti chiari, per imprese forti\u201d, esprime il principio fondante dell\u2019adempimento collaborativo: promuovere una relazione trasparente e strutturata tra imprese e Amministrazione finanziaria, basata sul confronto preventivo, sulla fiducia reciproca e sulla certezza del diritto.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Dopo una prima sessione di presentazione dell\u2019istituto, gli aspetti pi\u00f9 operativi sono stati approfonditi nell\u2019ambito di una tavola rotonda \u2013 moderata dalla caporedattrice di \u201cNorme e Tributi\u201d del Sole 24 Ore, Maria Carla De Cesari \u2013 con i rappresentanti delle istituzioni e di alcune realt\u00e0 del mondo imprenditoriale. L\u2019istituto dell\u2019adempimento collaborativo, noto anche come cooperative compliance, \u00e8 stato introdotto in Italia con l\u2019obiettivo di promuovere un nuovo modello di cooperazione trasparente e preventiva tra fisco e contribuenti. Rivolto alle imprese dotate di un sistema strutturato di gestione e controllo del rischio fiscale, prevede un dialogo costante finalizzato a individuare e risolvere in anticipo le potenziali situazioni di rischio, contribuendo cos\u00ec a rafforzare la certezza del diritto e l\u2019affidabilit\u00e0 del sistema tributario. La soglia dimensionale per l\u2019accesso \u00e8 stata negli anni progressivamente ridotta fino a includere, dal 2024, i soggetti con volume d\u2019affari di almeno 750 milioni di euro, 500 milioni dal 2026 e di almeno 100 milioni di euro a partire dal 2028, quando la platea potenziale sar\u00e0 di oltre 11 mila aziende a livello nazionale.<\/p>\n<p><em>\u201cE\u2019 particolarmente importante una forte azione di informazione e sensibilizzazione e poi di formazione delle imprese del nostro territorio e dei loro professionisti volta ad evidenziare i vantaggi e le rilevanti opportunit\u00e0 della Coopertive compliance, tenendo per\u00f2 conto della specificit\u00e0 del nostro tessuto economico e della dimensione delle aziende siciliane che hanno bisogno di essere accompagnate in questo virtuoso ma delicato percorso. E\u2019, quindi, assolutamente opportuno promuovere questo istituto da estendere il pi\u00f9 possibile \u2013 nel nostro contesto regionale \u2013 nella sua applicazione opzionale prevista dall\u2019art 7-bis del D.lgs. 221 del 2023 per i soggetti che non possiedono i requisiti richiesti dalla norma istitutiva, elevando la logica sottostante a principio generale che deve caratterizzare i rapporti tra Contribuente e Amministrazione Finanziaria\u201d.<\/em> E\u2019 quanto sottolinea il professore Angelo <strong>Cuva,<\/strong> vicepresidente dell\u2019Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi.<em> \u201cIn questa direzione<\/em> \u2013 ha aggiunto \u2013 <em>\u00e8 molto importante il Ruolo di supporto dell\u2019Agenzia delle Entrate ed in particolare delle Direzioni regionali espressamente evidenziato dal Provvedimento del 9 marzo del 2022 del Direttore dell\u2019Agenzia, proprio in vista dell\u2019estensione del regime, nel quale viene potenziata la funzione di ascolto e interlocuzione attiva degli Uffici Grandi Contribuenti delle Direzioni (che sappiamo sono quelli con volume d\u2019affari, ricavi non inferiore a 100 milioni). E proprio nell\u2019ottica della pi\u00f9 ampia e possibile estensione dell\u2019istituto a cui facevamo i riferimento prima, come strumento generale di regolazione dei rapporti tra fisco e contribuente, e soprattutto guardando nello specifico alla nostra realt\u00e0 regionale e alle sue micro imprese, che ci permettiamo di lanciare una proposta che \u00e8 quella di potere prevedere che tale attivit\u00e0 di supporto e informazione, evidentemente con gli opportuni adeguamenti, possa essere svolta anche nei confronti di coloro che vogliano avvalersi del regime opzionale previsto dal citato articolo 7 bis del d.lgs. 221 del 2023. Comprendiamo che non \u00e8 semplice, ma la realizzazione di questo evento da parte dell\u2019Agenzia testimonia una sensibilit\u00e0 ed una attenzione che ci fa sperare che delle iniziative in tale direzione possano essere attivate manifestando in tale ambito, come Associazioni Professionali, la massima collaborazione\u201d,<\/em> ha detto Cuva.<\/p>\n<p><em>\u201cSicindustria crede profondamente che solo una collaborazione trasparente tra pubblico e privato possa rendere davvero competitivo il nostro territorio. Lo abbiamo affermato con forza anche nell\u2019ultima Assemblea, presentando il Piano Florio: un progetto che punta a costruire un rapporto nuovo, diretto e responsabile con le istituzioni. L\u2019adempimento collaborativo va esattamente in questa direzione. \u00c8 uno strumento che premia le imprese che investono in trasparenza e che chiedono regole chiare, certe e applicate in modo uniforme. Le aziende siciliane hanno la maturit\u00e0 per esserci. Pi\u00f9 dialogo e pi\u00f9 fiducia significano maggiori certezze preventive e quindi pi\u00f9 sviluppo. \u00c8 per questo che, come ho avuto modo di sottolineare oggi, \u00e8 necessario allargare quanto pi\u00f9 possibile la platea delle imprese che possono accedere a questo strumento\u201d<\/em>, ha invece dichiarato il presidente degli industriali siciliani, Luigi <strong>Rizzolo.<\/strong><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Agenzia delle Entrate \u2013 Direzione regionale della Sicilia \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un incontro a Palermo, promosso da Agenzia delle Entrate e Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, in collaborazione con Sicindustria, Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi (Uncat) e Ordine dei Dottori Commercialisti del capoluogo, per far conoscere l\u2019istituto dell\u2019adempimento collaborativo alle imprese siciliane. 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