{"id":255790,"date":"2025-11-29T14:16:43","date_gmt":"2025-11-29T13:16:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/29\/il-cantiere-navale-noe-di-augusta-riporta-a-galla-il-bacino-g053-di-6-mila-tonnellate\/"},"modified":"2025-11-29T14:16:43","modified_gmt":"2025-11-29T13:16:43","slug":"il-cantiere-navale-noe-di-augusta-riporta-a-galla-il-bacino-g053-di-6-mila-tonnellate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/29\/il-cantiere-navale-noe-di-augusta-riporta-a-galla-il-bacino-g053-di-6-mila-tonnellate\/","title":{"rendered":"Il Cantiere Navale No\u00e8 di Augusta riporta a galla il bacino G053 di 6 mila tonnellate"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>AUGUSTA (SIRACUSA) (ITALPRESS) \u2013 <strong>Un\u2019operazione senza precedenti ha trasformato il porto di Augusta nel teatro di una vera prova di ingegneria estrema.<\/strong> <strong>Il Cantiere Navale No\u00e8 di Augusta<\/strong>, realt\u00e0 storica fondata nel 1890,<strong> \u00e8 riuscito a far riemergere il GO53, un bacino galleggiante di 6.000 tonnellate<\/strong>, lungo 152 metri e largo 30, precedentemente affondato e acquisito tramite procedura pubblica dalla Marina Militare.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 stato preso in consegna, il GO53 si trovava in uno stato fortemente compromesso<\/strong>: compartimenti danneggiati, falle diffuse, volumi interni instabili e strutture degradate. La riemersione non ha quindi rappresentato un semplice recupero, ma una corsa contro il tempo per evitare nuovi cedimenti, stabilizzare la galleggiabilit\u00e0 e mantenere la struttura in superficie durante l\u2019intera operazione. I sommozzatori della societ\u00e0 Worksub, insieme ai colleghi della Social Work, hanno lavorato in ambienti estremamente pericolosi e difficili da raggiungere, intervenendo sulle zone pi\u00f9 degradate e mettendo in sicurezza i punti critici.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Le verifiche strutturali curate dallo Studio di Ingegneria Nattero hanno consentito di definire i limiti operativi entro cui era possibile procedere, mentre il pontone Ardito ha eseguito il piano degli ormeggi necessario al trasferimento. I servizi tecnonautici del porto \u2013 rimorchiatori, ormeggiatori e piloti \u2013 hanno gestito il movimento del bacino con precisione, garantendo condizioni di massima sicurezza nello specchio acqueo in concessione al cantiere.<\/p>\n<p><strong>Il momento pi\u00f9 delicato \u00e8 stato il sollevamento<\/strong>: ogni centimetro \u00e8 stato seguito con controlli continui su pressioni interne, spinte esterne e assetto generale, perch\u00e9 la struttura, pur riemersa, conserva zone che richiedono interventi immediati per evitare nuovi rischi. \u00c8 stata una fase ad altissima complessit\u00e0, coordinata dall\u2019ingegnere Emanuele No\u00e8 Illuminato, che ha gestito la sinergia tra sommozzatori, ingegneri e operatori del cantiere, trasformando una situazione limite in un risultato concreto. L\u2019operazione \u00e8 stata possibile anche grazie alla piena cooperazione istituzionale: Comando di Marisicilia, Arsenale Militare di Augusta, Capitaneria di Porto, Maristanav e Autorit\u00e0 di Sistema Portuale della Sicilia Orientale hanno garantito vigilanza, autorizzazioni e supervisione costante, assicurando il rispetto rigoroso delle norme marittime, ambientali e di sicurezza.<\/p>\n<p><em><strong>\u201cRiportare a galla il GO53 \u00e8 stato un intervento impegnativo e unico,<\/strong> <strong>reso possibile soprattutto dal lavoro instancabile delle nostre squadre\u201d<\/strong><\/em>, dichiara<strong> Maurizio Illuminato, CEO del Cantiere Navale No\u00e8.<\/strong><em> \u201cLa condizione del bacino richiedeva la massima attenzione: sono le persone del cantiere \u2013 competenti, determinate e presenti in ogni fase critica \u2013 ad aver reso possibile ci\u00f2 che, sulla carta, era un margine strettissimo tra successo e fallimento\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Con la riemersione completata, si legge in una nota, il GO53 entra ora in una fase di ripristino strutturale e funzionale, durante la quale verranno affrontati i danni pi\u00f9 gravi e avviati i collaudi e le certificazioni gi\u00e0 pianificati. \u00c8 un passaggio essenziale per riportare il bacino a piena operativit\u00e0. Questo risultato, sottolinea la nota, segna un<strong> momento storico per la cantieristica italiana e mediterranea e riafferma il ruolo strategico del porto di Augusta e del Cantiere Navale No\u00e8 nella gestione di interventi ad altissima complessit\u00e0<\/strong>, fissando un nuovo standard di eccellenza industriale e tecnologica nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa Cantiere Navale No\u00e8 \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AUGUSTA (SIRACUSA) (ITALPRESS) \u2013 Un\u2019operazione senza precedenti ha trasformato il porto di Augusta nel teatro di una vera prova di ingegneria estrema. Il Cantiere Navale No\u00e8 di Augusta, realt\u00e0 storica fondata nel 1890, \u00e8 riuscito a far riemergere il GO53, un bacino galleggiante di 6.000 tonnellate, lungo 152 metri e largo 30, precedentemente affondato e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":255791,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cantiere-navale.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255790"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255790\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}