{"id":255617,"date":"2025-11-26T19:06:48","date_gmt":"2025-11-26T18:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/26\/italian-hydrogen-summit-alla-camera-chiesto-avvio-di-un-tavolo-interministeriale\/"},"modified":"2025-11-26T19:06:48","modified_gmt":"2025-11-26T18:06:48","slug":"italian-hydrogen-summit-alla-camera-chiesto-avvio-di-un-tavolo-interministeriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/26\/italian-hydrogen-summit-alla-camera-chiesto-avvio-di-un-tavolo-interministeriale\/","title":{"rendered":"Italian Hydrogen Summit alla Camera, chiesto avvio di un tavolo interministeriale"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Avviare un tavolo di lavoro interministeriale sull&#8217;idrogeno per affrontare lo sviluppo della filiera industriale, superare le attuali criticit\u00e0 esistenti e creare strumenti efficaci. E&#8217; la richiesta emersa nel corso dell&#8217;Italian Hydrogen Summit, l&#8217;appuntamento annuale promosso da H2IT, Associazione Italiana Idrogeno. Alla Camera dei Deputati si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, esperti e stakeholder del settore, per approfondire il ruolo dell&#8217;idrogeno nel panorama delle energie rinnovabili e il suo valore strategico per rafforzare la sicurezza energetica. A un anno dalla pubblicazione della Strategia Nazionale Idrogeno, le imprese chiedono una visione di lungo periodo e strumenti per pianificare investimenti strutturali, nella consapevolezza che occorre rafforzare la filiera industriale e la capacit\u00e0 manifatturiera.<br \/>L&#8217;idrogeno non \u00e8 un prodotto che entra in un mercato esistente, ma un&#8217;intera filiera che necessita di uno sviluppo integrato e coordinato tra vari ambiti di competenza istituzionale. Il 2025 \u00e8 un anno strategico per il futuro dell&#8217;idrogeno nel nostro Paese: le aziende stanno completando i progetti finanziati dal PNRR in scadenza nel 2026 e avviando l&#8217;implementazione delle iniziative IPCEI (Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo). Parallelamente, si moltiplicano gli investimenti privati per la produzione di idrogeno rinnovabile destinato all&#8217;industria e alla mobilit\u00e0. A livello europeo, permane la necessit\u00e0 di una semplificazione regolatoria che consenta di accelerare gli investimenti e rendere il mercato pi\u00f9 attrattivo.<br \/>La mancanza di tempistiche definite e il rallentamento nell&#8217;attuazione del Decreto Tariffe, volto a incentivare la produzione di idrogeno rinnovabile tramite contratti per differenza, unitamente al mancato recepimento della Direttiva (UE) 2023\/2413 (RED III) &#8211; che prevedeva l&#8217;introduzione di quote minime obbligatorie di utilizzo di RFNBO (Renewable Fuels of Non-Biological Origin) nell&#8217;industria e nei trasporti &#8211; rappresentano elementi di forte preoccupazione per H2IT. Tali criticit\u00e0 rischiano di compromettere lo sviluppo del settore e la competitivit\u00e0 del sistema nazionale. Queste misure rappresentavano un passaggio strategico per la creazione di un mercato nazionale dell&#8217;idrogeno, in linea con le direttive europee e con la Strategia Nazionale Idrogeno. L&#8217;assenza di queste disposizioni rallenta l&#8217;intera filiera, mette a rischio le prospettive di sviluppo di un&#8217;industria nazionale dell&#8217;idrogeno e gli investimenti previsti dal PNRR per il settore, compromettendo anche la fiducia degli investitori e rischiando di vanificare anni di lavoro congiunto tra istituzioni e imprese.<br \/>E&#8217; urgente, pertanto, favorire un dialogo aperto e costruttivo tra i Ministeri competenti, il mondo industriale e i territori. Al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) fanno riferimento circa un miliardo e mezzo di euro di investimenti PNRR destinati al settore idrogeno e due strumenti normativi fondamentali per l&#8217;attuazione della Strategia Nazionale Idrogeno: il Decreto Tariffe (che incentiva la produzione di idrogeno rinnovabile) e la citata Direttiva RED III. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), nell&#8217;ambito dello sviluppo della filiera dell&#8217;idrogeno in Italia, ha una dotazione di circa 2 miliardi di euro destinati agli IPCEI idrogeno. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha stanziato altri 600 milioni di euro di fondi PNRR per lo sviluppo della mobilit\u00e0 a idrogeno stradale e ferroviaria. Dal Summit \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di costruire strumenti a supporto della domanda industriale, per favorire il ricambio tecnologico con apparecchiature hydrogen-ready nei settori industriali difficili da elettrificare e della domanda nella mobilit\u00e0, per favorire l&#8217;acquisto di flotte di veicoli a zero emissioni. E&#8217; centrale anche il ruolo del Ministero per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, per avviare una visione strategica post-PNRR, capace di dare continuit\u00e0 agli investimenti e fiducia agli operatori del settore. L&#8217;idrogeno \u00e8 una sfida europea, e l&#8217;Italia si sta posizionando in modo competitivo in questo scenario, per cui \u00e8 essenziale accompagnare la transizione verso un mercato dell&#8217;idrogeno maturo, capace di generare valore, occupazione e innovazione per il Paese.<br \/>Il 2025 \u00e8 stato un anno di concretezza per il settore dell&#8217;idrogeno. Alcune Regioni hanno saputo sostenere le imprese e valorizzare il proprio territorio per favorire lo sviluppo di una filiera. La Lombardia, ad esempio, con il progetto del treno a idrogeno, sta realizzando un flagship project, unico anche a livello europeo, con l&#8217;obiettivo di espandere un ecosistema di mobilit\u00e0 sostenibile che comprende lo sviluppo di stazioni di rifornimento lungo le autostrade. Il Friuli-Venezia Giulia, invece, con la North Adriatic Hydrogen Valley ha creato un ecosistema dell&#8217;idrogeno transfrontaliero, mentre la Puglia \u00e8 stata tra le prime Regioni a dotarsi di una strategia sull&#8217;idrogeno, in un panorama di rinnovabili unico e un tessuto industriale molto forte.<br \/>&#8220;L&#8217;idrogeno \u00e8 senza dubbio un tema strategico, proiettato verso il futuro e in grado di offrire un contributo determinante alla riduzione delle emissioni di CO2 &#8211; ha detto Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione -. Ci troviamo in una fase particolarmente significativa, sia sotto il profilo della ricerca sia sotto quello dell&#8217;applicazione concreta delle tecnologie. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che i costi restano ancora elevati, e ci\u00f2 richiede un impegno costante e una visione di lungo periodo. I costi dell&#8217;energia sono destinati ad aumentare. Oggi non siamo competitivi: \u00e8 necessaria una strategia energetica europea e l&#8217;adozione di misure che promuovano la neutralit\u00e0 tecnologica. Non possiamo limitarci a seguire precetti ideologici; deindustrializzare \u00e8 semplice, reindustrializzare molto pi\u00f9 complesso. Lo stanziamento di ingenti risorse attraverso il PNRR, insieme a riforme come la semplificazione normativa e l&#8217;introduzione di incentivi, rappresentano passi avanti importanti che vanno nella direzione giusta&#8221;.<br \/>Per Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica, &#8220;quello dell&#8217;idrogeno \u00e8 un tema di grandissima rilevanza. Ringrazio il Presidente Dossi per l&#8217;iniziativa odierna, che si pone un obiettivo importante: favorire il confronto fra istituzioni, aziende e operatori per mettere al centro i recenti sviluppi del settore. L&#8217;idrogeno \u00e8 un vettore che ha prospettive enormi e confidiamo possa essere un elemento essenziale di quello che sar\u00e0 il mix energetico del futuro. L&#8217;idrogeno per il Governo \u00e8 un pilastro fondamentale nella transizione energetica. L&#8217;Italia ha messo in campo la Strategia Nazionale per l&#8217;idrogeno in favore di una filiera, che ha bisogno di un mercato solido, che dobbiamo accompagnare con nuovi strumenti. Bisogna lavorare anche per ridurre i costi di produzione, dobbiamo passare a dei prezzi che siano compatibili con il mercato, siamo ancora due, tre, quattro volte superiori. L&#8217;idrogeno &#8211; ha aggiunto &#8211; deve diventare un volano per la valorizzazione dell&#8217;industria nazionale ed europea e sono certo che dall&#8217;incontro di oggi arriveranno quei contributi di grande interesse che ci accompagneranno ad adeguare il nostro quadro normativo. Dobbiamo aumentare la produzione a livello di continente europeo e nelle importazioni: la previsione del 2030 di 10 milioni di tonnellate prodotte in Ue e 10 milioni di importazione \u00e8 un obiettivo sfidante. L&#8217;idrogeno \u00e8 l&#8217;elemento pi\u00f9 diffuso al mondo e come Italia possiamo dire che abbiamo un grande giacimento anche noi&#8221;.<br \/>Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato: &#8220;Il Governo riconosce il ruolo strategico dell&#8217;idrogeno per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione per quei settori industriali che non dispongono ancora di alternative tecnologiche. L&#8217;Italia dispone di una filiera avanzata, con competenze tecnologiche distribuite lungo l&#8217;intera catena del valore, dagli elettrolizzatori ai sistemi di stoccaggio. Abbiamo investito negli IPCEI e attivato strumenti che mobilitano ulteriori risorse per sostenere la transizione ecologica. L&#8217;obiettivo \u00e8 valorizzare l&#8217;ecosistema industriale nazionale e rafforzare la competitivit\u00e0 europea tramite scelte rapide e pragmatiche. L&#8217;Italia &#8211; ha evidenziato Urso &#8211; \u00e8 pronta a guidare questa sfida, promuovendo innovazione, nuovi impianti produttivi e partnership tra imprese e ricerca&#8221;.<br \/>Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea e Commissario Europeo per la Politica Regionale e di Coesione, in un videomessaggio, ha affermato: &#8220;Il Summit conferma che il tema dell&#8217;idrogeno \u00e8 ormai pienamente al centro dell&#8217;agenda energetica e industriale. Non parliamo pi\u00f9 di un settore emergente, ma di uno dei pilastri della transizione che stiamo costruendo. L&#8217;Italia ha scelto di investire con determinazione in questa direzione e la strategia nazionale sull&#8217;idrogeno sta gi\u00e0 consentendo al Paese di posizionarsi tra i protagonisti europei nei processi di innovazione, decarbonizzazione e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. In questo percorso, la politica di coesione continua a rappresentare un alleato fondamentale. Con gli attuali programmi investiamo complessivamente 5 miliardi di euro nei sistemi energetici intelligenti, incluso l&#8217;idrogeno: risorse che sostengono progetti concreti e in grado di generare un impatto reale. Abbiamo introdotto nuovi incentivi e maggiore flessibilit\u00e0 per accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione e nella sicurezza energetica&#8221;.<br \/>Secondo Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera, &#8220;l&#8217;industria dell&#8217;idrogeno per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia complessiva della decarbonizzazione. Come Paese siamo consapevoli degli sforzi finora profusi e di quelli che ancora ci attendono per centrare gli obiettivi dell&#8217;agenda 2030. Il nostro faro d&#8217;azione \u00e8 quello di arrivare progressivamente ad avere un mix di vettori energetici green a costi sostenibili che possano aiutare il mondo produttivo italiano e europeo a crescere e a rimanere competitivo. Al riguardo ringrazio il ministro Pichetto Fratin per aver impresso una svolta epocale nella strategia dell&#8217;approvvigionamento energetico coinvolgendo in questo processo tutti i protagonisti della filiera come H2IT, azienda leader nel settore dell&#8217;idrogeno che, sono certo, contribuir\u00e0 a dare il suo prezioso apporto in termini di sapere e di conoscenza per attuare pi\u00f9 velocemente la transizione energetica e ambientale in corso&#8221;.<br \/>Per Alberto Dossi, Presidente di H2IT: &#8220;Oggi l&#8217;Italia sta costruendo un ecosistema dell&#8217;idrogeno solido e competitivo, grazie a una rete di competenze che copre l&#8217;intera catena del valore. Non siamo pi\u00f9 solo nella fase della sperimentazione: stiamo creando la domanda, e questo rappresenta un passaggio decisivo per rendere l&#8217;idrogeno una leva concreta della decarbonizzazione e della sicurezza energetica. L&#8217;idrogeno non \u00e8 un esperimento, ma una vera strategia industriale che deve essere sostenuta nella neutralit\u00e0 tecnologica, lasciando al mercato la possibilit\u00e0 di scegliere. Per questo &#8211; ha concluso Dossi &#8211; chiediamo strumenti chiari e continui, dal recepimento della Direttiva RED III al Decreto Tariffe, per rendere l&#8217;idrogeno rinnovabile competitivo. Senza obiettivi nazionali precisi e senza continuit\u00e0 nei finanziamenti rischiamo di perdere progetti, competenze e opportunit\u00e0. Il mondo corre, e l&#8217;Italia deve mantenere il passo, puntando su competitivit\u00e0, sovranit\u00e0 tecnologica e crescita industriale&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa ItalCommunications &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Avviare un tavolo di lavoro interministeriale sull&#8217;idrogeno per affrontare lo sviluppo della filiera industriale, superare le attuali criticit\u00e0 esistenti e creare strumenti efficaci. E&#8217; la richiesta emersa nel corso dell&#8217;Italian Hydrogen Summit, l&#8217;appuntamento annuale promosso da H2IT, Associazione Italiana Idrogeno. 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