{"id":255593,"date":"2025-11-26T17:06:45","date_gmt":"2025-11-26T16:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/26\/minori-e-social-media-parlamento-ue-chiede-di-fissare-leta-minima-a-16-anni\/"},"modified":"2025-11-26T17:41:12","modified_gmt":"2025-11-26T16:41:12","slug":"minori-e-social-media-parlamento-ue-chiede-di-fissare-leta-minima-a-16-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/26\/minori-e-social-media-parlamento-ue-chiede-di-fissare-leta-minima-a-16-anni\/","title":{"rendered":"Minori e social media, Parlamento Ue chiede di fissare l\u2019et\u00e0 minima a 16 anni"},"content":{"rendered":"<div>STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) &#8211; Il Parlamento Europeo ha approvato con 483 voti favorevoli, 92 voti contrari e 86 astensioni una risoluzione, non vincolante, in cui esprimono forti preoccupazioni per la salute fisica e mentale dei minori online e chiedono maggiori tutele contro le strategie manipolative che possono accresce la dipendenza e incidere negativamente sulla loro capacit\u00e0 di concentrarsi e interagire in modo sano con i contenuti digitali.<br \/>Per aiutare i genitori a gestire la presenza digitale dei loro figli e garantire interazioni online adeguate all&#8217;et\u00e0, il Parlamento propone di fissare a 16 anni il limite minimo di et\u00e0 nell&#8217;UE per accedere a social media, piattaforme per la condivisione di video e compagni virtuali basati sull&#8217;IA, lasciando aperta la possibilit\u00e0 ai minori tra i 13 e i 16 anni di accedervi su autorizzazione dei genitori.<br \/>I deputati accolgono con favore gli sforzi della Commissione per sviluppare un&#8217;app dell&#8217;UE per la verifica dell&#8217;et\u00e0 e il portafoglio europeo di identit\u00e0 digitale (eID). Sottolineano per\u00f2 che i sistemi di garanzia dell&#8217;et\u00e0 devono essere accurati e rispettare la privacy di ragazzi e ragazze. Questi sistemi, inoltre, non sollevano le piattaforme dalla responsabilit\u00e0 di garantire che i loro prodotti siano sicuri e appropriati per i minori.<br \/>Per incentivare una migliore conformit\u00e0 con il regolamento sui servizi digitali e con altre norme in materia, i deputati propongono di far s\u00ec che l&#8217;alta dirigenza possa essere chiamata a rispondere personalmente in caso di grave e persistente inosservanza delle disposizioni, soprattutto quelle legate alla protezione dei minori e alla verifica dell&#8217;et\u00e0.<br \/>Il Parlamento chiede anche di vietare le pratiche di dipendenza pi\u00f9 dannose e disattivare per impostazione predefinita altre caratteristiche che creano dipendenza per i minori, tra cui scorrimento infinito, riproduzione automatica, aggiornamento tramite trascinamento verso il basso, cicli di ricompensa e pratiche dannose di gamification (o ludificazione); vietare i siti web che non rispettano le norme dell&#8217;UE; intervenire per contrastare le tecnologie persuasive, come annunci mirati, pubblicit\u00e0 degli influencer, progettazione che crea dipendenza e percorsi oscuri, nell&#8217;ambito dell&#8217;imminente legge sull&#8217;equit\u00e0 digitale; vietare i sistemi di raccomandazione basati sul coinvolgimento per i minori; applicare le norme del regolamento sui servizi digitali alle piattaforme di videogiochi online e vietare scatole premio e altri contenuti randomizzati, come valute interne all&#8217;app, ruote della fortuna e meccanismi pay-to-progress (vale a dire quelli che spingono l&#8217;utente a spendere denaro per avanzare pi\u00f9 rapidamente); tutelare i minori dallo sfruttamento commerciale, anche vietando alle piattaforme di fornire incentivi finanziari per i bambini influencer; affrontare con urgenza le sfide etiche e giuridiche poste dagli strumenti di intelligenza artificiale generativa, come deepfake, chatbot da compagnia, agenti di IA e app per denudare basate sull&#8217;IA (che generano immagini manipolate di persone senza il loro consenso).<br \/>&#8220;Sono orgogliosa di questo Parlamento, del fatto che sappiamo unirci per proteggere i minori online &#8211; ha detto la relatrice Christel Schaldemose (S&amp;D) durante il dibattito in plenaria -. Insieme a un&#8217;applicazione rigorosa e coerente del regolamento sui servizi digitali (DSA), queste misure innalzeranno in modo significativo il livello di tutela dei bambini. Stiamo finalmente tracciando un limite. Diciamo chiaramente alle piattaforme: i vostri servizi non sono pensati per i minori. E questo esperimento finisce qui&#8221;.<br \/>Il 97% dei giovani usa Internet ogni giorno e il 78% dei minori tra i 13 e i 17 anni controlla i propri dispositivi almeno una volta all&#8217;ora. Allo stesso tempo, un minore su quattro fa un uso &#8220;problematico&#8221; o &#8220;disfunzionale&#8221; dello smartphone, ossia presenta dinamiche comportamentali affini alla dipendenza.<br \/>Secondo l&#8217;Eurobarometro 2025, pi\u00f9 del 90% degli europei ritiene urgente intervenire per proteggere i minori online, in particolare per quanto riguarda l&#8217;impatto negativo dei social media sulla loro salute mentale (93%), il bullismo online (92 %) e la necessit\u00e0 di strumenti efficaci per limitare i contenuti inadatti alla loro et\u00e0 (92%).<br \/>Gli Stati membri stanno iniziando a intervenire e reagire con misure come limiti di et\u00e0 e sistemi di verifica.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) &#8211; Il Parlamento Europeo ha approvato con 483 voti favorevoli, 92 voti contrari e 86 astensioni una risoluzione, non vincolante, in cui esprimono forti preoccupazioni per la salute fisica e mentale dei minori online e chiedono maggiori tutele contro le strategie manipolative che possono accresce la dipendenza e incidere negativamente sulla loro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":255594,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446,6],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251126_1126.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255593"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255593"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":255608,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255593\/revisions\/255608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}