{"id":255455,"date":"2025-11-25T12:16:41","date_gmt":"2025-11-25T11:16:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/25\/scoperto-un-traffico-di-droga-allombra-di-cosa-nostra-nel-trapanese-27-arresti\/"},"modified":"2025-11-25T12:16:41","modified_gmt":"2025-11-25T11:16:41","slug":"scoperto-un-traffico-di-droga-allombra-di-cosa-nostra-nel-trapanese-27-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/25\/scoperto-un-traffico-di-droga-allombra-di-cosa-nostra-nel-trapanese-27-arresti\/","title":{"rendered":"Scoperto un traffico di droga all\u2019ombra di cosa nostra nel Trapanese, 27 arresti"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>TRAPANI (ITALPRESS) \u2013<strong> In provincia di Trapani, gli agenti della Polizia di Stato<\/strong>, su delega della <strong>Direzione distrettuale antimafia di Palermo,<\/strong> hanno eseguito un\u2019<strong>ordinanza cautelare restrittiva nei confronti di 27 soggetti (16 custodia cautelare in carcere e 11 arresti domiciliari), gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti,<\/strong> in taluni casi aggravata dall\u2019avere agito al fine di agevolare l\u2019<strong>associazione mafiosa denominata cosa nostra, in particolare, la famiglia mafiosa di Marsala. <\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Nel medesimo contesto operativo, tra Trapani, Marsala e Mazara del Vallo, sono state eseguite, su delega della Procura distrettuale, 20 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati, indiziati degli stessi reati. L\u2019imponente operazione ha visto l\u2019impiego di 200 poliziotti, di 4 unit\u00e0 cinofile e di 16 pattuglie dei Reparti prevenzione crimine della Sicilia e della Calabria. L\u2019indagine, avviata nel 2020, ha permesso di accertare il dinamismo criminale di tre distinte associazioni, attive nella commercializzazione di cocaina nelle principali piazze di spaccio di Marsala e dei territori limitrofi.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Le investigazioni, condotte dalla Squadra mobile di Trapani e dal Commissariato PS di Marsala e coordinate dalla citata Procura distrettuale, hanno poi documentato il pervicace controllo esercitato da figure apicali della locale consorteria mafiosa che, in costante collegamento con i vertici delle tre organizzazioni indagate, venivano regolarmente informati dei traffici illeciti, beneficiando di una percentuale sui proventi della vendita dello stupefacente, quale fonte primaria di sostentamento del sodalizio mafioso.<\/p>\n<p>Un primo gruppo criminale, con base operativa in contrada Ciavolo, faceva capo a un allevatore marsalese di settant\u2019anni, aiutato da una fitta rete di sodali e di pusher alle sue dirette dipendenze, attivi nello spaccio di cocaina, che l\u2019indagato reperiva anche attraverso la mediazione di un pregiudicato mafioso e di personaggi di spicco della criminalit\u00e0 locale. L\u2019uomo, destinatario della misura cautelare della custodia in carcere, nel corso dell\u2019indagine \u00e8 stato tratto in arresto poich\u00e9 trovato in possesso di tre armi \u2013 di cui due revolver calibro 38 e una semiautomatica con matricola abrasa \u2013 nonch\u00e9 di 40 grammi di cocaina; all\u2019epoca, le armi furono rinvenute in nascondigli ricavati tra arbusti e manufatti rurali, nelle campagne adiacenti alla sua propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Il secondo gruppo indagato, attivo a Marsala in contrada Amabilina, \u00e8 invece riconducibile, tra gli altri, a un pregiudicato marsalese, all\u2019epoca dell\u2019indagine sottoposto agli arresti domiciliari per reati in materia di droga, con l\u2019autorizzazione ad allontanarsi dall\u2019abitazione per gestire la pescheria di cui era titolare. L\u2019uomo, in realt\u00e0, aveva trasformato l\u2019esercizio commerciale, ubicato nella centrale via degli Atleti, in un vero e proprio crocevia del traffico illecito di stupefacenti e luogo privilegiato per gli incontri con figure apicali di cosa nostra marsalese, con i referenti delle altre due organizzazioni criminali investigate e, in generale, con i principali gestori delle piazze di spaccio cittadine.<\/p>\n<p>Il pescivendolo, nel corso dell\u2019indagine, \u00e8 stato raggiunto da una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Trapani, che lo ha privato della pescheria, costringendolo a trasferire la base operativa dell\u2019attivit\u00e0 di spaccio nella propria abitazione, presso cui sono stati registrati incontri significativi, finalizzati all\u2019elaborazione di strategie criminali alternative e alla definizione di nuove alleanze operative. La pervicacia e la pericolosit\u00e0 criminale dell\u2019indagato sono state dimostrate, inoltre, dalla disponibilit\u00e0 di un\u2019arma, una pistola 7,65 con matricola abrasa e relativo munizionamento, trovati nella disponibilit\u00e0 di un dipendente della pescheria (arrestato in flagranza nel dicembre 2021), che li deteneva per conto del titolare.<\/p>\n<p>I poliziotti della Squadra mobile di Trapani e del Commissariato di Marsala hanno accertato il coinvolgimento dell\u2019indagato e del gruppo criminale di appartenenza, costituito tra gli altri dal padre e dal cugino, in un grave atto intimidatorio, consistito nel danneggiamento a mezzo fuoco di un noto bar marsalese, avvenuto nel gennaio 2022. Al riguardo, l\u2019indagato, di fronte al rifiuto del titolare del bar di assumerlo \u2013 per potere usufruire di permessi che gli avrebbero reso meno afflittiva la misura restrittiva patita \u2013 ha deciso e organizzato, insieme ai parenti, l\u2019incendio del locale, poi commissionato (\u201cdeve diventare cenere\u201d) a un consumatore di stupefacente, in debito con il sodalizio per pregressi acquisti di droga non saldati. Nel corso dell\u2019indagine, gli investigatori hanno assistito all\u2019affermarsi di una terza associazione, con base operativa in un appartamento della marsalese via Angileri.<\/p>\n<p>L\u2019ascesa di quest\u2019ulteriore sodalizio criminale, resa possibile dall\u2019attivismo di numerosi giovanissimi pusher, sarebbe stata favorita dall\u2019accreditamento presso organizzazioni criminali calabresi, che a loro volta hanno assicurato un canale di approvvigionamento, a prezzi concorrenziali, della cocaina, poi rivenduta nelle principali piazze di spaccio di Trapani, Marsala e Mazara del Vallo.<\/p>\n<p>In tale contesto, si inserisce l\u2019arresto in flagranza di un fornitore calabrese, in occasione di un trasporto di stupefacente proveniente dalla Locride e destinato a Trapani: nel marzo 2022, l\u2019uomo \u00e8 stato trovato in possesso di oltre 2 chili di cocaina, custoditi nell\u2019abitacolo della vettura con cui viaggiava. L\u2019associazione aveva gi\u00e0 effettuato presso il calabrese un primo approvvigionamento, acquistando, per la somma di oltre 100 mila euro, 3 chili e mezzo di cocaina, destinata alla piazza di spaccio marsalese.<\/p>\n<p>Le investigazioni si sono articolate in numerosi servizi di osservazione e controllo discreto dei soggetti di interesse investigativo e in ulteriori attivit\u00e0, tra cui perquisizioni, sequestri e arresti, finalizzati a reperire elementi di riscontro e suffragio alle ipotesi investigative. Infatti, nel corso dell\u2019indagine, sono stati tratti in arresto in flagranza, per possesso di cocaina, 6 indagati e sequestrati oltre 4 chili del citato stupefacente.<\/p>\n<p>-Foto screenshot video Polizia di Stato-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRAPANI (ITALPRESS) \u2013 In provincia di Trapani, gli agenti della Polizia di Stato, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, hanno eseguito un\u2019ordinanza cautelare restrittiva nei confronti di 27 soggetti (16 custodia cautelare in carcere e 11 arresti domiciliari), gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, in taluni casi aggravata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":255456,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-11-25-at-10.00.34.jpeg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255455"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255455\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/255456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}