{"id":255400,"date":"2025-11-24T20:06:56","date_gmt":"2025-11-24T19:06:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/24\/ultimo-saluto-di-milano-a-ornella-vanoni-la-nipote-camilla-intona-senza-fine\/"},"modified":"2025-11-24T20:06:56","modified_gmt":"2025-11-24T19:06:56","slug":"ultimo-saluto-di-milano-a-ornella-vanoni-la-nipote-camilla-intona-senza-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/24\/ultimo-saluto-di-milano-a-ornella-vanoni-la-nipote-camilla-intona-senza-fine\/","title":{"rendered":"Ultimo saluto di Milano a Ornella Vanoni, la nipote Camilla intona \u201cSenza fine\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Oggi, a Milano, l&#8217;ultimo saluto per Ornella Vanoni. I funerali della cantante si sono svolti nella chiesa gremita di San Marco, nel quartiere di Brera. Il feretro, su cui era appoggiata una grande composizione di fiori gialli, \u00e8 stato accolto da un lungo applauso mentre veniva trasportato all&#8217;interno della chiesa. Fuori dalla porta, le corone di fiori della conduttrice Maria De Filippi, dell&#8217;artista Francesco Vezzoli, del Piccolo Teatro, di Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin e del cantante Mahmood con la scritta &#8220;delle stelle la tua voce presente&#8221;. Ai piedi dell&#8217;altare, diversi mazzi di fiori e cuscini e, tra questi, anche il cuscino di rose gialle da parte di Gino Paoli. Tra i presenti alla cerimonia funebre, seduti tra le prime panche, oltre ai figli e ai nipoti della cantante, c&#8217;erano il cantante Ron, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il sottosegretario Gianmarco Mazzi, i conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, la produttrice discografica Mara Maionchi, la cantante Dori Ghezzi, il cantautore Roberto Vecchioni, la cantautrice Gianna Nannini, la cantante e conduttrice Iva Zanicchi, l&#8217;assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, il ministro dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il questore di Milano, Bruno Megale e il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia. Presenti in chiesa per l&#8217;ultimo saluto anche molti cittadini. A celebrare la funzione  \u00e8 stato don Luigi Garbini, che ha aperto la sua omelia dicendo: &#8220;Ti benedico e ti ringrazio o Padre del cielo e della terra perch\u00e8 ci hai dato Ornella&#8221;. Se pensiamo infatti a quello che rappresentano le canzoni per la nostra esistenza, non musica soltanto ma, come lei ha detto, &#8220;parole sulle note&#8221;, scopriamo che in quelle parole sulle note ci siamo tutti. L&#8217;universale diventa singolare e viceversa&#8221;. &#8220;Le canzoni diventano veri e propri ritornelli della vita, &#8220;momenti di essere&#8221; &#8211; per dirla con Virginia Woolf &#8211; o viceversa irruzioni insopportabili, inudibili, non pi\u00f9 ascoltabili perch\u00e8 legati a momenti a volte cruciali e troppo densi della nostra vita. Le canzoni sono come dei lumini, quelli che mettiamo nei nostri altari, che sono l\u00ec a muovere la loro fiammella, continuando a rappresentarci anche quando noi non ci siamo &#8211; ha proseguito &#8211; . Se pensiamo a questo ci rendiamo conto quanto la vita artistica di Ornella sia cos\u00ec dentro la nostra esistenza da non riuscire neanche pi\u00f9 a scinderla dalla nostra storia personale e, in senso pi\u00f9 generale, dalla storia culturale italiana. Quasi un secolo di vita passata dentro il teatro, la televisione, il cinema e la canzone. Ed in tutti i casi \u00ad- come ha osservato Gino Castaldo &#8211; \u00e8 sempre stata la musica ad impossessarsi di lei. Sappiamo bene che i posseduti sono come dei tarantolati, non possono opporsi al &#8220;morso&#8221; della musica. Ornella \u00e8 stata posseduta dall&#8217;inizio della sua vita alla fine. Ma questa fine che viviamo oggi in realt\u00e0 \u00e8 un nuovo inizio&#8221;. Don Luigi Garbini ha poi sottolineato che &#8220;il  primo tratto prezioso della spiritualit\u00e0 di Ornella \u00e8 proprio la sua fragilit\u00e0, mediata dallo strumento della sua voce, di una affabulazione malinconica: Ornella ha detto pi\u00f9 volte di essere andata in pezzi nella sua esistenza (&#8220;ho sbagliato tante volte ormai che lo so gi\u00e0&#8221;), e in &#8220;Domani \u00e8 un altro giorno&#8221; ricorda che i bilanci non quadrano mai. Il fatto \u00e8 che laddove c&#8217;\u00e8 la fragilit\u00e0, c&#8217;\u00e8 anche la sincerit\u00e0. E&#8217; questo il guaio! E i veri artisti sono tutti in equilibrio su una emozione. Ma la fragilit\u00e0 \u00e8 certamente la garanzia di ogni vera creazione. Senza una fragilit\u00e0, senza un dolore, senza un fallimento, non ci pu\u00f2 essere arte&#8221;. Perch\u00e8 &#8220;ci sono i ragionieri dell&#8217;arte certo (senza offesa per i ragionieri ovviamente), ma senza creazione e senza sincerit\u00e0. Credo che si possa dire che anche la depressione &#8211; di cui ha coraggiosamente parlato Ornella &#8211; sia stato un luogo dello spirito, un fallimento, un andare in pezzi che produce una creativit\u00e0 tipica dello spirito contemporaneo. C&#8217;\u00e8 tanta sincerit\u00e0, tanta creativit\u00e0 che aspetta di essere raccolta dalla depressione contemporanea&#8221;.  &#8220;In questo quadro di fragilit\u00e0 &#8211; ha concluso don Garbini &#8211; allora le canzoni diventano quel &#8220;giogo leggero&#8221; di cui parla il Vangelo, un tentativo di ricostruzione, dopo che tutto \u00e8 andato in pezzi. E allora, come ha cantato Ornella, le parole sulle note diventano realmente la migliore compagnia. E&#8217; qui che entra in gioco il pragmatismo e l&#8217;ironia, in  una parola la libert\u00e0 di Ornella, che sono infondo l&#8217;altra faccia della sua fragilit\u00e0. E&#8217; qui che abbiamo avuto modo di raccogliere ed apprezzare il suo stile leggero, diretto, direttissimo che ha bucato tutti gli schermi, facendocela sentire una di noi. Leggerezza non vuol dire vuoto, anzi i suoi testi sono molto pieni, pieni di esistenza, facendoci entrare anche noi nelle storie da lei raccontate&#8221;. Durante la cerimonia, ha suonato Paolo Fresu, grande amico della cantante. Dopo l&#8217;omelia, il trombettista jazz ha interpretato la canzone &#8220;L&#8217;appuntamento&#8221; di Vanoni, mentre la nipote Camilla ha intonato il verso &#8220;Senza fine, sei un attimo senza fine&#8221; della canzone &#8220;Senza fine&#8221;. Al termine della cerimonia, il feretro, trasportato fuori dalla chiesa, \u00e8 stato salutato da un altro lungo applauso, mentre i cittadini presenti all&#8217;esterno urlavano &#8220;Ciao Ornella&#8221;.  &#8220;Era un&#8217;amica straordinaria, bisognerebbe ricordarla tutti i giorni, tutte le citt\u00e0 dovrebbero farlo. Lei era Milano, per\u00f2 tutte le citt\u00e0 devono inchinarsi a una sensibilit\u00e0 di questo tipo, una grandezza di questo tipo, una bont\u00e0 di questo tipo&#8221;, ha detto Roberto Vecchioni, all&#8217;uscita della chiesa. &#8220;Voi pensate che tutte le sere chiamava per chiedere come stavamo, tutte le sere, soprattutto per mia moglie, chiamava mia moglie per i suoi dolori. Aveva una voglia di far del bene, di aiutare, di sentire le cose degli altri &#8211; ha ricordato &#8211; . Era altri, non era solo se stessa, era veramente una milanese, da questo punto di vista aveva lo spirito di Milano per tutti. Poi non so che cos&#8217;altro dire, io non ho mai sentito nessuno cantare come lei, ho fatto cantare tante di quelle cantanti, ma come lei nessuno. E&#8217; indimenticabile, la si riconosce subito. Le altre urlano tutto, si confondono, lei no, lei fa vincere la voce, uso il presente perch\u00e8 per me \u00e8 cos\u00ec. Meno male che ci sono i dischi, meno male che c&#8217;\u00e8 la radio&#8221;. &#8220;Ma tenetelo presente &#8211; ha concluso Vecchioni &#8211; perch\u00e8 questo \u00e8 un anniversario che dobbiamo fare tutti gli anni, perch\u00e8 Milano ha avuto dei grandi personaggi e lei \u00e8 una di quelli. Va ricordata sempre, per la musica, per la bellezza, per lo charme, per la capacit\u00e0 di sedurre, nel senso buono, tutti quanti&#8221;. Fra ieri e oggi, circa 9mila persone hanno visitato la camera ardente di Ornella Vanoni al Teatro Piccolo di Milano. Lo ha annunciato l&#8217;assessore alla Cultura del Comune, Tommaso Sacchi, a margine della cerimonia funebre. &#8220;Questo innanzitutto \u00e8 il tributo che Milano ha dedicato alla sua Ornella, che era un pezzo di Milano. La citt\u00e0 perde una delle sue anime culturali. Vedere il Teatro Piccolo in questi giorni \u00e8 stato veramente un&#8217;emozione&#8221;. 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