{"id":255342,"date":"2025-11-24T10:53:38","date_gmt":"2025-11-24T09:53:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=255342"},"modified":"2025-11-24T10:53:40","modified_gmt":"2025-11-24T09:53:40","slug":"cateno-perde-un-sindaco-il-prossimo-sara-federico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/24\/cateno-perde-un-sindaco-il-prossimo-sara-federico\/","title":{"rendered":"Cateno perde un sindaco, il prossimo sar\u00e0 Federico?"},"content":{"rendered":"\n<p>La sfiducia al sindaco di <strong>Al\u00ec Terme<\/strong>, votata in un freddo sabato pomeriggio di novembre, \u00e8 un segnale sinistro per l\u2019intera \u201c<strong>Galassia-De Luca<\/strong>\u201d. Un evento del quale lo \u201cS<strong>ciamano del Nisi<\/strong>\u201d non fa assoluta menzione nelle sue uscite pubbliche e del quale il leader di \u201cSud chiama Nord\u201d non vuole parlarne.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Ma la sfiducia a<strong> Tommaso Micalizzi<\/strong>, uno dei sindaci-colonnelli di <strong>Cateno De Luca<\/strong>, rimane e il clamore rimbomba nelle vallate dello Ionio, soprattutto in quella del Nisi.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Micalizzi <\/strong>\u00e8 stato mandato a pedate (in senso metaforico, sintende) a casa dai consiglieri comunali della sua stessa maggioranza, animati da una battagliera <strong>Agata Di Blasi<\/strong>, la dolente spina nel fianco dell\u2019arma deluchiana. Da sola non sarebbe riuscita nell\u2019impresa di sfiduciare un sindaco che ha perso la credibilit\u00e0 del suo consiglio, ma anche dei cittadini di Al\u00ec Terme, ormai una delle ex roccaforti di <strong>Cateno De Luca<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un segnale politico prorompente, la classica \u201c<em>slavina<\/em>\u201d che sta precipitando verso vallo portando con s\u00e9 tutti i buoni propositi di un gruppo politico che perde credibilit\u00e0 giorno dopo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Politicamente si tratta di un avviso inequivocabile, della fine dell\u2019idillio d\u2019amore fra <strong>Cateno De Luca<\/strong> e la sua gente. Perdere un sindaco nello Ionio, quindi in casa, significa che qualcosa si sta rompendo. L\u2019impero di <strong>Cateno<\/strong> comincia a vacillare e questo segnale politico segna l\u2019inizio della discesa. La politica \u00e8 fatta di ascese prorompenti, ma anche di repentine discese. Il calo dei consensi di <strong>De Luca<\/strong> lo dimostrano anche i Social, la piazza virtuale su cui lo \u201c<strong>Sciamano<\/strong>\u201d ha costruito il suo successo politico. Ma il tempo \u00e8 sempre galantuomo, si dice, e dopo otto anni di \u201cfalse promesse politiche\u201d, i nodi stanno tornando al pettine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cateno<\/strong> e suoi stanno anche pagando la supponenza con la quale amministrano e la pervicace tendenza ad alimentare il \u201ccerchio magico\u201d con incarichi remunerati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>De Luca<\/strong> perde un sindaco, adesso ci si interroga quale sar\u00e0 il prossimo? Gli allibratori sono al lavoro sulle quotazioni di <strong>Federico Basile<\/strong>, sindaco di Messina. A sentire gli umori in citt\u00e0, nonostante il disperato tentativo di una narrazione riparatoria rispetta ad una <strong>strategia comunicativa sbagliata<\/strong> (parole del leader maximo), il prossimo a rimetterci le \u201c<em>penne<\/em>\u201d sar\u00e0 proprio lui. E qui si aprono scenari inquietanti, soprattutto per i \u201c<strong>mantenuti<\/strong>\u201d dalla politica deluchiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Davide Gambale<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sfiducia al sindaco di Al\u00ec Terme, votata in un freddo sabato pomeriggio di novembre, \u00e8 un segnale sinistro per l\u2019intera \u201cGalassia-De Luca\u201d. Un evento del quale lo \u201cSciamano del Nisi\u201d non fa assoluta menzione nelle sue uscite pubbliche e del quale il leader di \u201cSud chiama Nord\u201d non vuole parlarne. 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