{"id":255057,"date":"2025-11-19T17:06:42","date_gmt":"2025-11-19T16:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/19\/senaldi-litalia-non-cresce-da-30-anni-e-nel-guado-tra-ideologia-e-realta\/"},"modified":"2025-11-19T17:06:42","modified_gmt":"2025-11-19T16:06:42","slug":"senaldi-litalia-non-cresce-da-30-anni-e-nel-guado-tra-ideologia-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/19\/senaldi-litalia-non-cresce-da-30-anni-e-nel-guado-tra-ideologia-e-realta\/","title":{"rendered":"Senaldi \u201cL\u2019Italia non cresce da 30 anni, \u00e8 nel guado tra ideologia e realt\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Noi non cresciamo da 30 anni e la produttivit\u00e0 non sale addirittura dal 1970, la maggior parte della nostra crescita \u00e8 a debito ed \u00e8 una questione strutturale del nostro sistema economico, che non ha saputo adeguarsi ai tempi. Nel libro analizziamo le ragioni di questa situazione, sia quelle economiche che socio-politiche, e suggeriamo delle ricette per uscire dall&#8217;impasse&#8221;. Lo afferma Pietro Senaldi, condirettore di Libero, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell&#8217;agenzia Italpress, in merito al libro &#8220;Sveglia! Le bugie che ci impoveriscono, le verit\u00e0 che ci arricchiscono&#8221;, edito da Marsilio e scritto in collaborazione con Giorgio Merli, esperto di strategie e organizzazioni industriali. Per Senaldi &#8220;gli italiani sono anestetizzati da decenni di ideologia e la politica non riesce a fare marcia indietro rispetto alle finte verit\u00e0 che ha spacciato&#8221;.<br \/>\nIn Italia &#8220;i salari sono bassi, ma riflettono il valore dei beni e servizi che produciamo. Siamo 12esimi come salari in Europa perch\u00e8 la nostra produttivit\u00e0 \u00e8 al 12esimo posto in Europa, c&#8217;\u00e8 una corrispondenza perfetta &#8211; spiega il condirettore di Libero -. Per aumentarli non servono le leggi che calano dall&#8217;alto. Il Giappone, che \u00e8 un&#8217;economia molto in crisi, ha aumentato i salari del 5%, nel giro di 3-4 mesi \u00e8 aumentata l&#8217;inflazione del 5%. Quindi ha aumentato il suo debito senza avere effetti. I salari sono il frutto di un&#8217;economia che funziona e del margine che le aziende riescono a fare su quello che vendono &#8211; prosegue -. Pi\u00f9 margine riescono a fare, pi\u00f9 sono alti i salari. Il valore aggiunto italiano \u00e8 basso, non per colpa degli italiani, perch\u00e8 se vanno all&#8217;estero vengono pagati bene, ma per colpa dei beni e dei servizi che produciamo&#8221;.<br \/>\n&#8220;I nostri due principali partner europei, la Germania e la Francia, sono in crisi, una economica e l&#8217;altra politico-istituzionale, quindi \u00e8 come se fosse entrata una safety car e adesso possiamo recuperare. Siamo stati bravissimi perch\u00e8 usciremo dalla procedura di infrazione, ma questa \u00e8 una manovra un p\u00f2 difensiva. Stiamo perdendo 2-0, va bene continuare a mettere difensori, per\u00f2 ci vuole un attaccante se vuoi fare 2-2, serve la creativit\u00e0, l&#8217;azzardo &#8211; sottolinea Senaldi -: mettere i soldi non per finanziare aziende decotte, ma per finanziare aziende che ti possono dare uno sviluppo. Ci vuole una scelta. Noi invece spargiamo i pochi soldi che abbiamo indistintamente&#8221;.<br \/>\nPer il condirettore di Libero c&#8217;\u00e8 anche un problema di dimensioni delle aziende: &#8220;Le piccole e medie imprese italiane sono l&#8217;ossatura della nostra economia, ma ci sono rimaste solo quelle. Parte del declino industriale italiano \u00e8 dovuto al fatto che non abbiamo saputo trattenere le grandi imprese, sono andate all&#8217;estero per ragioni fiscali, hanno venduto agli stranieri e non abbiamo saputo attrarre multinazionali. Le grandi aziende consentono investimenti e creano filiere e indotto anche per le piccole e medie imprese&#8221;.<br \/>\nQuindi in generale &#8220;siamo in mezzo al guado tra l&#8217;ideologia e la realt\u00e0, asfissiati da un debito pubblico che per l&#8217;89% va a finanziare la spesa corrente, e quindi il welfare. Dovremmo chiederci per prima cosa come aumentare il Pil, perch\u00e8 se aumentasse il Pil potremmo andare forse in pensione prima e sicuramente avere pi\u00f9 soldi nella sanit\u00e0&#8221;, prosegue Senaldi.<br \/>\nRiguardo al referendum sulla riforma della giustizia, il giornalista si augura che &#8220;vinca il s\u00ec, anche per dare un segnale. Che la giustizia abbia dei problemi \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Credo che vada deideologizzata e che la separazione delle carriere sia necessaria. C&#8217;\u00e8 un problema di competenza che viene nascosto dall&#8217;ideologia. Non \u00e8 una riforma politica, \u00e8 una riforma che va verso l&#8217;efficienza del sistema&#8221;.<br \/>\nInfine, la guerra in Ucraina. Per Senaldi &#8220;bisogna trovare un punto di caduta, le opinioni pubbliche premono per porre fine alla guerra. E&#8217; lo sport nazionale criticare l&#8217;Europa e molte delle critiche sono fondate, ma sull&#8217;Ucraina il senso d&#8217;Occidente si \u00e8 visto e questo secondo me \u00e8 importante in un mondo che va per blocchi. Adesso l&#8217;Europa deve trovare con gli Stati Uniti un senso comune d&#8217;Occidente. Poi la sfida sar\u00e0 fare diventare la Russia Occidente, e qui ognuno ha la sua idea &#8211; conclude -: secondo gli americani non va fatto, secondo noi europei un p\u00f2 di pi\u00f9. Secondo me la Russia \u00e8 meglio avere amica che nemica. Con l&#8217;allora Unione Sovietica l&#8217;Occidente ha vinto la Guerra fredda, ma ha perso la pace&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Noi non cresciamo da 30 anni e la produttivit\u00e0 non sale addirittura dal 1970, la maggior parte della nostra crescita \u00e8 a debito ed \u00e8 una questione strutturale del nostro sistema economico, che non ha saputo adeguarsi ai tempi. 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