{"id":254957,"date":"2025-11-18T16:06:46","date_gmt":"2025-11-18T15:06:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/18\/antibioticoresistenza-in-italia-tassi-alti-ma-qualche-segno-di-miglioramento\/"},"modified":"2025-11-18T16:06:46","modified_gmt":"2025-11-18T15:06:46","slug":"antibioticoresistenza-in-italia-tassi-alti-ma-qualche-segno-di-miglioramento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/18\/antibioticoresistenza-in-italia-tassi-alti-ma-qualche-segno-di-miglioramento\/","title":{"rendered":"Antibioticoresistenza, in Italia tassi alti ma qualche segno di miglioramento"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In Italia, nel 2024 le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza continuano a mantenersi elevate, tuttavia per alcune combinazioni patogeno\/antibiotico si continua ad osservare un andamento in diminuzione o sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti, con l&#8217;eccezione dell&#8217;Enterococcus faecium resistente alla vancomicina, per cui l&#8217;andamento invece \u00e8 in continuo preoccupante aumento. Per quanto riguarda il consumo di soluzione idroalcolica negli ospedali \u00e8 diminuito il calo visto negli ultimi anni, ma la media rimane molto al di sotto della soglia considerata ottimale. La fotografia, pubblicata in occasione della Settimana Mondiale della Consapevolezza sugli Antibiotici, viene dalle sorveglianze coordinate dall&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, ed \u00e8 stata presentata durante una sessione dedicata del meeting finale del progetto Inf-Act.<br \/>&#8220;Oggi, nel nostro Paese, l&#8217;antibiotico-resistenza causa circa 12 mila decessi ogni anno, pari a un terzo di tutti i decessi registrati tra i pazienti ricoverati in ospedale &#8211; ha affermato il presidente dell&#8217;Iss Rocco Bellantone -. Questi numeri non sono meri dati statistici: rappresentano persone, famiglie, comunit\u00e0 colpite da infezioni che, in buona parte, avremmo potuto evitare o curare efficacemente&#8221;.<br \/>&#8220;Non \u00e8 un caso che quest&#8217;anno lo slogan scelto dall&#8217;OMS per la settimana della consapevolezza sul problema dell&#8217;antibioticoresistenza sia proprio &#8220;E&#8217; ora di agire: proteggiamo il nostro presente, difendiamo il nostro futuro&#8221; &#8211; ha sottolineato il direttore generale dell&#8217;Iss Andrea Piccioli -. Abbiamo dinanzi a noi una sfida grande, complessa, difficile. Dobbiamo trasformarla in un&#8217;opportunit\u00e0 per costruire sistemi nazionali pi\u00f9 robusti, interconnessi e resilienti contro le minacce sanitarie transfrontalier\u00e8.<br \/>Per quanto riguarda la resistenza agli antibiotici dei patogeni isolati da sangue\/liquor oggetto di sorveglianza da parte dell&#8217;Oms ed Ecdc  e monitorati attraverso la sorveglianza AR-ISS si osserva in Acinetobacter spp. una diminuzione nella percentuale di multi-resistenza (da 72,3% nel 2023 a 69,7% nel 2024) sebbene il valore rimanga comunque molto elevato. Tra gli enterobatteri si registra una diminuzione della percentuale di isolati di Klebsiella pneumoniae resistenti ai carbapenemi il cui valore risulta pari a 24,0% (26,5% nel 2023) mentre si osserva un lieve aumento della percentuale di resistenza alle cefalosporine di terza generazione in Escherichia coli (da 26,7% nel 2023 a 27,7% nel 2024). Pseudomonas aeruginosa mostra una diminuzione della resistenza in tutte le principali classi di antibiotici. Tra i batteri Gram + \u00e8 da segnalare una ulteriore lieve flessione della percentuale di isolati di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina (MRSA) da 26,6% nel 2023 a 25,7 nel 2024, mentre per Enterococcus faecium continua ad osservarsi un andamento in aumento nella percentuale di isolati resistenti alla vancomicina (34,9% nel 2024) con un aumento del 2,4 punti percentuali rispetto al 2023. <br \/>Infine, per la resistenza alla eritromicina di S. pneumoniae si osserva un nuovo lieve incremento rispetto a quello gi\u00e0 osservato nel 2023 passando da 24,9% nel 2022 al 27,4% nel 2024. In generale nelle Terapie Intensive, rispetto agli altri reparti, dal 2015 al 2024 continuano ad osservarsi percentuali di resistenza pi\u00f9 elevate in K. pneumoniae, P. aeruginosa e Acinetobacter spp. resistenti ai carbapenemi.<br \/>L&#8217;incidenza dei casi di batteriemie da Klebsiella pneumoniae e Escherichia coli resistenti ai carbapenemi, oggetto della sorveglianza CRE, mostra una leggera diminuzione rispetto al 2023, pur restando comunque elevata rispetto al periodo 2016-2021. Complessivamente nel 2024 sono stati registrati 3.735 casi di batteriemie da CRE con un tasso di incidenza standardizzato per et\u00e0 (IRst) di 5,2 su 100.000 residenti.<br \/>&#8220;Il tema della resistenza agli antibiotici va affrontato nella sua complessit\u00e0- sottolinea Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell&#8217;Iss -. Serve uno sforzo collettivo per preservare l&#8217;efficacia degli antibiotici, che sono l&#8217;arma pi\u00f9 preziosa che abbiamo per combattere le infezioni, e i numeri ci dicono che, anche se rimangono delle situazioni critiche da affrontare, si cominciano a vedere i primi frutti degli sforzi fatti in questo senso&#8221;.<br \/>Nel 2024 a livello nazionale (dati su 758 strutture), il consumo mediano di soluzione idroalcolica nella degenza ordinaria a livello nazionale \u00e8 di 9,9 litri ogni mille giornate di degenza (L\/1000 GDO), valore al di sotto dello standard di riferimento stabilito dall&#8217;OMS di 20 L\/1000 GDO e in calo rispetto ai 10,5 del 2023. La regione con minore consumo nell&#8217;area di degenza ordinaria nel 2024 \u00e8 il Molise (2,6 L\/1000GDO), mentre quella con consumo maggiore \u00e8 l&#8217;Emilia-Romagna (29,3 L\/1000 GDO). Le regioni che mostrano un aumento del consumo mediano di soluzione idroalcolica nella degenza ordinaria rispetto ai dati del 2023 sono 8 (Campania, FVG, Liguria, PA Bolzano, PA Trento, Sicilia, Toscana, Umbria).<br \/>Nell&#8217;ambito del progetto INF-ACT, all&#8217;interno del Research Node 4 (EPI-MOD), l&#8217;ISS, con l&#8217;obiettivo di implementare la sorveglianza genomica dell&#8217;AMR su scala nazionale, ha rafforzato l&#8217;attivit\u00e0 di sequenziamento dell&#8217;intero genoma (WGS) e sviluppato pipeline bioinformatiche per l&#8217;analisi genomica delle principali specie batteriche resistenti agli antibiotici, inclusi nella lista prioritaria dell&#8217;OMS, responsabili di infezioni in tutti gli ambiti di assistenza sanitaria e in comunit\u00e0. <br \/>Il WGS rappresenta un passaggio strategico per sostenere sia la sorveglianza sia la ricerca nel campo dell&#8217;AMR, ed \u00e8 cruciale per garantire risposte pi\u00f9 tempestive in caso di emergenze e minacce transfrontaliere legate all&#8217;AMR. Il progetto INF-ACT ha inoltre favorito le collaborazioni tra gruppi di lavoro del settore umano, veterinario ed ambientale per studi di genomica intersettoriali finalizzati alla comprensione delle dinamiche dell&#8217;AMR all&#8217;interfaccia uomo-animale-ambiente.<br \/>Ogni anno, 1,2 milioni di persone nel mondo perdono la vita a causa della resistenza agli antimicrobici e stiamo esaurendo le opzioni per curare le infezioni gravi nell&#8217;uomo, negli animali e nelle piante. Se non si interviene, entro il 2050 39 milioni di persone potrebbero morire a causa dell&#8217;AMR. Solo in Europa, il trattamento delle infezioni causate da microbi resistenti agli antimicrobici costa quasi 12 miliardi di euro all&#8217;anno. Le infezioni resistenti comportano malattie pi\u00f9 lunghe, meno opzioni terapeutiche e degenze ospedaliere pi\u00f9 lunghe.<br \/>Le infezioni da patogeni resistenti negli animali destinati alla produzione di alimenti comportano anche trattamenti pi\u00f9 costosi, una minore produttivit\u00e0 e gravi implicazioni per la sicurezza alimentare. Se non agiamo ora si stima che entro il 2050 l&#8217;AMR sar\u00e0 responsabile di perdite nella produzione animale pari al fabbisogno di consumo di oltre 2 miliardi di persone all&#8217;anno. Si tratta di circa 1 persona su 5 della popolazione mondiale prevista. <br \/>La salute umana, la salute degli animali,  e la salute dell&#8217;ambiente sono intrinsecamente interconnesse e interdipendenti. L&#8217;uso massivo ed inappropriato di antimicrobici in ambito umano e veterinario, e la loro diffusione nell&#8217;ambiente ha favorito la comparsa di ceppi via via sempre pi\u00f9 resistenti. Poich\u00e8 oltre il 60% dei patogeni che causano malattie umane proviene da animali domestici o selvatici, proteggere la salute degli animali e dell&#8217;ambiente significa anche proteggere la salute umana. Pertanto, contenere la resistenza agli antimicrobici richiede un approccio coordinato &#8220;One Health&#8221; (Una sola salute) che tenga conto di questa interdipendenza.  <br \/>Gli antibiotici e altri antimicrobici devono essere assunti solo quando prescritti da un medico o da un professionista sanitario qualificato e sempre seguendo le istruzioni fornite. Quando saltiamo delle dosi o interrompiamo un trattamento antimicrobico troppo presto perch\u00e8 ci sentiamo meglio, i microbi pi\u00f9 resistenti possono sopravvivere. Questi microbi possono farci ammalare ancora di pi\u00f9 e diffondersi ad altre persone, aumentando il rischio di contrarre superbatteri pi\u00f9 difficili da curare per tutti. <br \/>Lavarsi le mani regolarmente &#8211; prima di cucinare o mangiare, o dopo aver usato il bagno, aver toccato animali o essere stati all&#8217;aperto &#8211; aiuta a prevenire le infezioni prima che si manifestino. Non importa dove ci troviamo &#8211; a casa, in strutture sanitarie, nelle fattorie, nelle scuole o nelle cucine &#8211; una buona igiene delle mani \u00e8 un modo semplice ma efficace per proteggere le persone, gli animali e la nostra salute comune. <br \/>Semplici abitudini come lavarsi le mani prima e durante la preparazione dei cibi, utilizzare superfici e utensili puliti, separare gli alimenti crudi da quelli cotti per evitare la contaminazione, cuocere bene carne, pollame, uova e frutti di mare, conservare gli alimenti deperibili in frigorifero in modo appropriato e lavare bene frutta e verdura riducono il rischio  di infezioni, con minore necessit\u00e0 di antimicrobici e diminuendo di conseguenza e la possibilit\u00e0 che si sviluppino microbi resistenti.  <br \/>Abitudini come indossare una mascherina o rimanere a casa quando si \u00e8 malati aiutano a ridurre la diffusione delle infezioni sia verso altre persone, sia verso gli animali poich\u00e8 alcuni microbi resistenti possono passare tra esseri umani e animali in entrambe le direzioni.<br \/>I batteri resistenti e altri superbatteri possono infettare i nostri cani, gatti e altri animali da compagnia, compromettendo gravemente la loro salute. In alcuni casi, gli animali domestici possono aver bisogno di trattamenti pi\u00f9 forti o pi\u00f9 lunghi, che possono essere costosi e stressanti. Prendersi cura dei nostri animali domestici attraverso buone pratiche come controlli regolari, un rifugio pulito, una corretta igiene, una buona alimentazione e vaccinazioni aiuta a prevenire le infezioni prima che si manifestino. <br \/>Gli antimicrobici devono essere somministrati agli animali solo su prescrizione di un veterinario e devono essere utilizzati secondo le istruzioni raccomandate.  Gli antibiotici previsti per uso umano non devono mai essere utilizzati per uso veterinario anche per lo sviluppo di nuoive resistenze<br \/>Lo smaltimento improprio degli antimicrobici danneggia l&#8217;ambiente e pu\u00f2 contribuire alla comparsa e diffusione di batteri resistenti. Non conservare antimicrobici inutilizzati o scaduti; non gettarli nella spazzatura n\u00e8 scaricarli nel water. Portali in farmacia o segui le indicazioni locali per uno smaltimento sicuro.  <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Ipa Agency &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In Italia, nel 2024 le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza continuano a mantenersi elevate, tuttavia per alcune combinazioni patogeno\/antibiotico si continua ad osservare un andamento in diminuzione o sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti, con l&#8217;eccezione dell&#8217;Enterococcus faecium resistente alla vancomicina, per cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":254958,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251118_0397.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254957"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}