{"id":254706,"date":"2025-11-14T15:06:47","date_gmt":"2025-11-14T14:06:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/14\/italia-protagonista-a-foodservice-hospitality-expo-di-bucarest\/"},"modified":"2025-11-14T15:06:47","modified_gmt":"2025-11-14T14:06:47","slug":"italia-protagonista-a-foodservice-hospitality-expo-di-bucarest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/14\/italia-protagonista-a-foodservice-hospitality-expo-di-bucarest\/","title":{"rendered":"Italia protagonista a FoodService &amp; Hospitality Expo di Bucarest"},"content":{"rendered":"<div>BUCAREST (ITALPRESS) &#8211; ICE &#8211; Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane ha organizzato la seconda edizione del Padiglione Ufficiale d&#8217;Italia alla fiera &#8220;FoodService &amp; Hospitality Expo&#8221;, che si \u00e8 svolta nel periodo 8-10 novembre 2025, a Bucarest, e ha riunito 13 aziende italiane che hanno presentato ai professionisti che operano sul mercato romeno una selezione molto diversificata di prodotti tradizionali e innovativi.<br \/>\nIl Padiglione d&#8217;Italia \u00e8 stato organizzato nell&#8217;ambito della celebrazione della decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo: &#8220;Cucina italiana: salute, cultura e innovazione&#8221;, organizzata dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Romania, dall&#8217;ICE &#8211; Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane e dall&#8217;Istituto Italiano di Cultura a Bucarest.<br \/>\nIl percorso espositivo ha proposto un viaggio attraverso otto regioni italiane, famose per la loro vocazione agroalimentare: Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto.<br \/>\nI prodotti presentati spaziano dal caff\u00e8 alle conserve di verdure e pomodori, alle olive e dagli oli d&#8217;oliva alle preparazioni di carne e formaggi, dalla frutta secca alle specialit\u00e0 a base di tartufi e funghi, dalle farine ai taralli, dal torrone ai dolci e altri ancora.<br \/>\nMolti di questi prodotti sono contrassegnati dal marchio europeo che certifica la denominazione di origine protetta o indicazione geografica (DOP e IGP). L&#8217;Italia \u00e8 il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari riconosciuti dall&#8217;Unione Europea (858 in totale), a testimonianza della qualit\u00e0 dei prodotti e del forte legame tra le eccellenze agroalimentari italiane e il loro territorio di origine.<br \/>\nPer tutta la durata della fiera, il padiglione \u00e8 stato animato da show cooking volti a valorizzare il corretto utilizzo dei prodotti italiani, per esaltarne la qualit\u00e0 e la peculiarit\u00e0. Sar\u00e0 inoltre la cornice ideale per lo chef Marco Favino e il maestro pizzaiolo Giovanni Santarpia per raccontare la storia e gli effetti benefici sulla salute di alcune ricette radicate nelle tradizioni regionali.<br \/>\nSecondo i dati del commercio estero pubblicati da TDM (Trade Data Monitor), tra gennaio e luglio 2025 le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari nel mondo sono aumentate del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo un valore complessivo di 42,6 miliardi di euro. Nel 2024 le esportazioni di tali prodotti hanno registrato un incremento del 7,8%, pari a 69,5 miliardi di euro, di cui 57 miliardi di euro riferiti esclusivamente ai prodotti alimentari Made in Italy. Un risultato riconosciuto a livello globale, grazie alle scelte di milioni e milioni di consumatori.<br \/>\nIl settore alimentare italiano si conferma il primo tra le industrie manifatturiere nazionali, con un fatturato di quasi 200 miliardi di euro nel 2024. L&#8217;industria alimentare italiana rappresenta pertanto un motore trainante dell&#8217;economia italiana, essendo considerata sinonimo di Made in Italy e ambasciatrice dell&#8217;italianit\u00e0 nel mondo.<br \/>\nNel 2024, secondo i dati Trade Data Monitor, le esportazioni totali di prodotti agroalimentari italiani verso la Romania sono aumentate del 10,6%, superando 1 miliardo di euro e posizionando la Romania al quattordicesimo posto tra i Paesi di destinazione dei prodotti italiani.<br \/>\nSempre nel 2024, l&#8217;Italia ha mantenuto la quinta posizione tra i fornitori della Romania, con una quota di mercato del 7,1% (in aumento rispetto al 2023), dopo Germania (quota del 16,1%), Ungheria (quota dell&#8217;11,5%), Polonia (quota del 9,6% ) e Paesi Bassi (quota del 8,5%). Nel complesso, il mercato agroalimentare romeno si \u00e8 dimostrato dinamico, con importazioni complessive di prodotti agricoli e alimentari che hanno raggiunto 14,2 miliardi di euro nel 2024, con un aumento del 4,8% rispetto al 2023.<br \/>\nI principali prodotti alimentari italiani importati in Romania nel 2024 sono stati: preparazioni a base di cereali, farine, prodotti da forno e pasticceria (135 milioni di euro), formaggi e latticini (105 milioni di euro), caff\u00e8 (94,5 milioni di euro), preparazioni alimentari varie (88,8 milioni di euro), bevande (87 milioni di euro). Il trend positivo \u00e8 proseguito nella prima met\u00e0 del 2025, con un aumento delle importazioni di questi prodotti pari al 9,1%.<br \/>\nL&#8217;Italia si conferma leader in diverse categorie di prodotti importati in Romania, che figurano anche tra i prodotti italiani pi\u00f9 rinomati a livello mondiale: \u00e8 il primo fornitore di conserve di pomodori (63,6% del totale delle importazioni rumene di tali prodotti), vini (31,2%), olio extravergine di oliva (40,2%) e pasta (32% di quota). Si colloca al secondo posto come fornitore di caff\u00e8 (22%) e al terzo per i prodotti a base di carne secca o affumicata (prosciutti, speck, ecc.- quota del 18,8%), formaggi e latticini (14,6%) e prodotti da forno e pasticceria (13,6%).<br \/>\nA sua volta, lo scorso anno la Romania ha esportato in Italia prodotti agricoli e alimentari per un valore di oltre 913 milioni di euro, in calo del 4,1% rispetto al 2023. L&#8217;Italia \u00e8 il secondo mercato di destinazione delle esportazioni romene per questa categoria. Solo un terzo di esse fa riferimento a prodotti alimentari processati e bevande. Le categorie pi\u00f9 esportate sono: tabacco, cereali, latte e derivati, ortaggi, carni e derivati, semi oleosi e altro. La Romania \u00e8 un mercato strategico per l&#8217;Italia, dove \u00e8 possibile consolidare la propria posizione e conquistare nuovi consumatori.<br \/>\nIl padiglione d&#8217;Italia al Food Service &amp; Hospitality Expo 2025 segna cos\u00ec un nuovo successo italiano, rafforzando il ruolo dell&#8217;Italia come ambasciatore globale del gusto, della cultura e dell&#8217;eccellenza enogastronomica. Grazie al suo network internazionale e al coordinamento delle attivit\u00e0, ICE \u00e8 un partner strategico per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane, promuovendo qualit\u00e0, innovazione e tradizione in tutti i mercati esteri.<br \/>\n-foto ufficio stampa FoodService &amp; Hospitality Expo &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUCAREST (ITALPRESS) &#8211; ICE &#8211; Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane ha organizzato la seconda edizione del Padiglione Ufficiale d&#8217;Italia alla fiera &#8220;FoodService &amp; Hospitality Expo&#8221;, che si \u00e8 svolta nel periodo 8-10 novembre 2025, a Bucarest, e ha riunito 13 aziende italiane che hanno presentato ai professionisti che operano sul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":254707,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20251114_0518.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}