{"id":254667,"date":"2025-11-14T13:06:42","date_gmt":"2025-11-14T12:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/14\/webuild-ordini-da-93-mld-in-9-mesi-stime-confermate-possibile-nuova-crescita\/"},"modified":"2025-11-14T13:06:42","modified_gmt":"2025-11-14T12:06:42","slug":"webuild-ordini-da-93-mld-in-9-mesi-stime-confermate-possibile-nuova-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/14\/webuild-ordini-da-93-mld-in-9-mesi-stime-confermate-possibile-nuova-crescita\/","title":{"rendered":"Webuild: ordini da 9,3 mld in 9 mesi. Stime confermate, possibile nuova crescita"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Webuild ha acquisito da inizio anno ordini che ammontano a 9,3 miliardi, di cui oltre il 98% \u00e8 stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio,<br \/>\nportando il totale di acquisizione ordini del triennio 2023-2025 a circa 45 miliardi. Il dato supera di quasi 10 miliardi di euro il target previsto dal piano industriale &#8220;Roadmap al 2025 &#8211; The Future is Now&#8221; per il triennio, confermando la capacit\u00e0 del Gruppo di intercettare opportunit\u00e0 strategiche nei mercati chiave, interessati da forti investimenti nei settori in cui Webuild vanta una solida expertise. Gli investimenti in infrastrutture stanno infatti vivendo una fase di crescita sostenuta, trainata dalla crescente domanda di mobilit\u00e0 sostenibile, energia, acqua e servizi essenziali per le comunit\u00e0.<br \/>\nIn questo contesto, Webuild ha costruito un portafoglio ordini tra i pi\u00f9 alti del settore, che garantisce ampia visibilit\u00e0 sui ricavi futuri (circa 4 anni), rappresentando una base solida per il prossimo piano industriale.<br \/>\nIl totale dei nuovi contratti da inizio anno non include i lavori relativi alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina e delle connesse opere ferroviarie e stradali.<br \/>\nInoltre, il Gruppo riporta una pipeline commerciale di breve termine di circa 77 miliardi di euro concentrata, in linea con la strategia di derisking, in aree geografiche sviluppate in cui Webuild vanta una presenza consolidata, tra cui Europa, Australia, Nord America e Medio Oriente. L&#8217;attivit\u00e0 commerciale ha registrato un&#8217;accelerazione nel terzo trimestre, con un incremento significativo delle gare presentate in attesa di aggiudicazione, salite a 18,5 miliardi di euro rispetto agli 11 miliardi di luglio 2025. A queste si aggiungono oltre 14 miliardi di euro di gare in fase di preparazione, i cui esiti sono attesi prevalentemente nel 2026.<br \/>\nNel corso del terzo trimestre dell&#8217;anno Webuild ha completato e consegnato importanti progetti infrastrutturali. Tra questi la Grand Ethiopian Renaissance Dam, il pi\u00f9 grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, che raddoppia la produzione energetica dell&#8217;Etiopia e ne favorisce la transizione energetica.<br \/>\nIn Argentina \u00e8 stato consegnato il lotto 2 del sistema Riachuelo, l&#8217;impianto di trattamento acque reflue pi\u00f9 grande dell&#8217;America Latina, destinato a migliorare significativamente la qualit\u00e0 della vita dei residenti nell&#8217;area metropolitana di Buenos Aires. Questi risultati confermano la leadership di Webuild nella realizzazione di progetti complessi e di grandi dimensioni, in particolare nel settore idrico, come riconosciuto dalla rivista di riferimento per il settore su scala globale, Engineering News-Record (ENR), che riconferma Webuild leader mondiale nel settore &#8220;Water&#8221;.<br \/>\nIn Italia sono state raggiunte importanti milestone su tratte che fanno parte del pi\u00f9 ampio programma europeo TEN-T. E&#8217; stata, infatti, attivata la tratta ferroviaria tra Bicocca e Catenanuova, prima linea ad alta capacit\u00e0 in Sicilia che rappresenta l&#8217;avvio concreto di un sistema di collegamenti pi\u00f9 efficienti tra l&#8217;isola e il resto d&#8217;Europa. Tra le milestone pi\u00f9 significative registrate per i progetti in corso si segnalano il completamento della Galleria Casalnuovo sulla tratta Napoli-Cancello della linea Alta Velocit\u00e0 Napoli-Bari, prima in Italia scavata in ambiente iperbarico, e il completamento del primo tunnel tra Italia e Austria nella galleria di base del Brennero. Negli ultimi mesi sono stati inoltre posizionati tre ulteriori cassoni per la Nuova Diga Foranea di Genova, incluso il primo di quelli di dimensioni pi\u00f9 grandi.<br \/>\nIn questo contesto, a novembre S&amp;P Global Ratings ha promosso Webuild, per la seconda volta nell&#8217;arco del Piano Industriale 2023-2025, portando il rating a &#8220;BB+&#8221; con outlook stabile supportato dal rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo, dalla aumentata solidit\u00e0 operativa e della visibilit\u00e0 dei ricavi futuri. Tra i fattori riconosciuti al Gruppo vi sono anche una maggiore diversificazione e capacit\u00e0 ingegneristiche avanzate, superiori rispetto a quelle dei concorrenti con rating simile, e il posizionamento di leadership nei mercati chiave a basso rischio. Questo miglioramento del rating segue l&#8217;upgrade a BB+ ottenuto da Fitch Ratings a maggio.<br \/>\nIl totale dei nuovi contratti da inizio anno, comprensivo di ordini e variation orders in corso di finalizzazione o negoziazione, ammonta a 9,3 miliardi di euro, di cui oltre il 98% \u00e8 stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Sono compresi 0,8 miliardi di euro di gare in cui Webuild \u00e8 risultata come miglior offerente.<br \/>\nLa pipeline commerciale di breve termine del Gruppo ammonta a 76,7 miliardi di euro e include gare presentate e in attesa di aggiudicazione per 18,5 miliardi di euro e gare in fase di preparazione per oltre 14 miliardi.<br \/>\nIl Gruppo continua a monitorare attentamente le opportunit\u00e0 su mercati strategici come Europa, Australia, Nord America e Medio Oriente, dove gode di un forte posizionamento competitivo.<br \/>\nIn Europa, gli investimenti in infrastrutture sono attesi beneficiare del nuovo target NATO di spesa militare al 5% del PIL entro il 2035, con l&#8217;1,5% destinabile a infrastrutture strategiche. A questo si aggiunge il piano da 500 miliardi di euro varato dal governo tedesco per modernizzare trasporti, istruzione, risorse idriche e infrastrutture esistenti, oltre alle prospettive legate alla ricostruzione dell&#8217;Ucraina, con un fabbisogno di investimenti stimato in 500 miliardi di dollari entro il 2033. Parallelamente, la Commissione Europea ha adottato un nuovo piano d&#8217;azione per le ferrovie ad alta velocit\u00e0 che definisce le misure necessarie per creare una rete europea pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 interoperabile e meglio collegata entro il 2040. Secondo le stime della Commissione Europea, per il completamento della rete ad alta velocit\u00e0 TEN-T entro il 2040 saranno necessari investimenti per circa 345 miliardi di euro.<br \/>\nIn Italia, lo sviluppo infrastrutturale si concentra su due direttrici principali che vanno oltre le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): da un lato, il potenziamento dei trasporti con progetti strategici come l&#8217;ampliamento delle linee ferroviarie ad alta velocit\u00e0 (ad esempio, la Salerno-Reggio Calabria) e l&#8217;espansione delle linee metropolitane nelle principali citt\u00e0; dall&#8217;altro, il rafforzamento delle reti idriche e energetiche, il rifacimento di impianti idroelettrici e la costruzione di nuovi ospedali e stadi. A ci\u00f2 si affianca la possibilit\u00e0, nell&#8217;ambito degli obiettivi NATO di spesa militare, di destinare l&#8217;1,5% del PIL a infrastrutture a doppio uso, con un potenziale di circa 30 miliardi di euro di investimenti annuali.<br \/>\nIn Australia, il Gruppo, tra i primi cinque contractor del Paese, \u00e8 pronto a cogliere le opportunit\u00e0 di un mercato in forte crescita. Gli investimenti continueranno ad essere trainati dal settore energy, con progetti su larga scala in ambito idroelettrico, per lo stoccaggio energetico e reti elettriche. La domanda di infrastrutture \u00e8 prevista essere sostenuta nei prossimi anni anche da importanti piani di investimento federali e locali in infrastrutture come strade, metropolitane e ospedali. Il settore beneficer\u00e0 inoltre dallo sviluppo dell&#8217;area di Brisbane, con potenziali nuovi stadi e progetti ferroviari, collegato ai Giochi Olimpici e Paralimpici 2032, nonch\u00e8 dalla crescita degli scambi commerciali nell&#8217;area Asia-Pacifico con investimenti in progetti portuali e dall&#8217;incremento degli investimenti nel settore della difesa.<br \/>\nNegli Stati Uniti la nuova strategia governativa favorisce il coinvolgimento del settore privato nelle infrastrutture, creando opportunit\u00e0 di crescita per le partnership pubblico-privato (PPP), con focus su infrastrutture civili, prevalentemente strade e ponti. In Canada, invece, sono stati lanciati o presentati ambiziosi piani di investimenti in diverse province, tra cui Ontario e Qu\u00e8bec, per lo sviluppo di infrastrutture di trasporto, strutture sanitarie, scuole, impianti idroelettrici e infrastrutture elettriche, incluse le reti di trasporto e distribuzione.<br \/>\nIn Medio Oriente, in particolare in Arabia Saudita, \u00e8 prevedibile che gli investimenti in grandi progetti infrastrutturali continuino a essere sostenuti dal piano &#8220;Saudi Vision 2030&#8221; e dai grandi eventi internazionali in programma, come i Mondiali FIFA 2034 e l&#8217;Expo 2030. Tra le principali priorit\u00e0 figurano metropolitane, ferrovie ad alta velocit\u00e0, stadi, aeroporti e altre infrastrutture strategiche.<br \/>\nOltre ai suoi mercati principali, Webuild monitora attentamente altre aree geografiche dove pu\u00f2 sfruttare l&#8217;esperienza locale e le proprie competenze tecniche per raggiungere un adeguato bilanciamento tra rischio e rendimento. I risultati raggiunti, insieme ad un ampio e solido portafoglio ordini e un contesto di mercato ricco di opportunit\u00e0, consentono di confermare la guidance per l&#8217;anno 2025, con ricavi superiori a 12,5 miliardi di euro, EBITDA maggiore di 1,1 miliardi, una solida posizione di cassa netta superiore a 700 milioni e book to bill ratio maggiore di 1,0. Il positivo trend operativo indica un possibile ulteriore upside in termini di crescita del Gruppo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto ufficio stampa Webuild &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Webuild ha acquisito da inizio anno ordini che ammontano a 9,3 miliardi, di cui oltre il 98% \u00e8 stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio, portando il totale di acquisizione ordini del triennio 2023-2025 a circa 45 miliardi. 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