{"id":254368,"date":"2025-11-11T11:01:44","date_gmt":"2025-11-11T10:01:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/11\/schifani-finche-ho-una-maggioranza-vado-avanti-sarebbe-una-pazzia-staccare-la-spina-a-questo-governo\/"},"modified":"2025-11-11T11:01:44","modified_gmt":"2025-11-11T10:01:44","slug":"schifani-finche-ho-una-maggioranza-vado-avanti-sarebbe-una-pazzia-staccare-la-spina-a-questo-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/11\/schifani-finche-ho-una-maggioranza-vado-avanti-sarebbe-una-pazzia-staccare-la-spina-a-questo-governo\/","title":{"rendered":"Schifani \u201cFinch\u00e9 ho una maggioranza vado avanti, sarebbe una pazzia staccare la spina a questo governo\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013<em> \u201cLa revoca degli assessori della Dc \u00e8 un atto dovuto, irrinunciabile e inevitabile. Si tratta di una scelta di carattere esclusivamente politico, fondata sull\u2019incompatibilit\u00e0 della presenza di un partito che ha il fondatore e il capogruppo indagati per fatti che, al di l\u00e0 degli sviluppi processuali, hanno gi\u00e0 oggi una loro pregnanza. Oggi la presenza della Dc in giunta confligge con i principi fondamentali di trasparenza che il mio governo si \u00e8 sempre imposto\u201d<\/em>. Cos\u00ec, in una intervista a <strong><em>La Sicilia,<\/em><\/strong> il presidente della Regione siciliana, Renato <strong>Schifani,<\/strong> che spiega:<em> \u201cHo atteso qualche giorno prima di arrivare a questa decisione dolorosa, ma ritengo che sia un imperativo categorico, non derogabile per me, imporre questa linea a tutela non solo dei quasi 900 mila siciliani che mi hanno voluto presidente della Regione, ma di tutti\u201d.<\/em> Con Cuffaro<em> \u201cnon ci siamo pi\u00f9 sentiti. Ho avvisato il coordinatore regionale Cirillo e naturalmente gli assessori Albano e Messina, cos\u00ec come tutti gli alleati\u201d. \u201cDai messaggi che sto ricevendo ritengo di avere interpretato bene le loro preoccupazioni. Per molti, questa mia decisione \u00e8 vissuta come la fine di una strada senza uscita\u201d<\/em>, aggiunge Schifani, che ha deciso di tenere l\u2019interim dei due assessorati, <em>\u201calmeno<\/em> \u2013 dichiara \u2013<em> fino alla manovra di fine anno. Dobbiamo essere tutti concentrati su questo obiettivo, non possiamo concederci distrazioni. Seguir\u00f2 la finanziaria da vicino: le risorse saranno utilizzate in maniera virtuosa. \u00c8 una manovra che piace gi\u00e0 alle imprese e sono certo che piacer\u00e0 molto anche alle famiglie e soprattutto ai nostri giovani\u201d.<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cNon ho mai preso in esame l\u2019ipotesi di azzeramento, sarebbe stato penalizzare chi stava lavorando bene. Io sono per la continuit\u00e0 all\u2019azione di questo esecutivo che sta operando con risultati che sono sotto gli occhi di tutti\u201d<\/em>, spiega Schifani, che aggiunge: <em>\u201cNon ho mai preso in considerazione l\u2019idea di abbandonare perch\u00e9 sono un uomo che si \u00e8 assunto le proprie responsabilit\u00e0 quando ha avuto dei ruoli. Ho svolto il ruolo di presidente del Senato con responsabilit\u00e0 e terziet\u00e0, quello di capogruppo per otto anni, sostenendo lealmente il governo Berlusconi, e lavorando dall\u2019opposizione con correttezza per contribuire alla caduta di Prodi. Tutto ci\u00f2 l\u2019ho portato avanti sempre con convinzione, non guardando mai a quale premio ci fosse dietro l\u2019angolo. Sono una persona che quando assume un impegno lo svolge fino in fondo. Magari pu\u00f2 anche commettere errori, ma lo fa con senso di responsabilit\u00e0 e determinazione fermissima. E il giusto riserbo istituzionale quando necessario\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Schifani esclude di voler percorrere il \u201cmodello Occhiuto\u201d, dimissioni lampo per andare poi al voto: <em>\u201c<strong>Non vedo i motivi per cui dovrei portare i siciliani al voto<\/strong>, causando una incomprensibile assenza di guida della Regione Siciliana esclusivamente per un fatto personale. Io sono una persona responsabile,<strong> fin quando ho una maggioranza vado avanti: se dovessi perderla, ne prenderei atto<\/strong>\u201c.<\/em> Poi, in merito ai rapporti con la Dc, spiega:<em> \u201cDal momento in cui gli assessori escono dalla giunta, il rapporto con la Democrazia cristiana si interrompe. Fermo restando che io ho auspicato pubblicamente che i deputati, che conosco e che ho anche ringraziato pubblicamente per loro lealt\u00e0, possano continuare a votare i provvedimenti del governo\u201d.<\/em> Alla domanda se il comunicato stampa della Dc lascia intendere questo, risponde: <em>\u201cS\u00ec, l\u2019ho letto con interesse\u201d.<\/em> E sull\u2019ipotesi di ingresso di Cateno De Luca nella maggioranza, dichiara:<em> \u201cNo, sono percorsi separati. Cateno De Luca sta all\u2019opposizione, si confronta con il governo quando pone esigenze tecniche di territorio, trovando un governo che opera senza pregiudizio nei confronti dell\u2019opposizione\u201d.<\/em> Ed alla domanda se il sistema Cuffaro \u00e8 il sistema della Regione che amministra, risponde: <em>\u201cNo. L\u2019inchiesta coinvolge direttamente i vertici del partito e il suo fondatore, ipotizzando l\u2019esistenza di un sistema di gestione finalizzato a commettere reati\u201d.<\/em> In merito al fatto che abbia in giunta anche l\u2019assessora meloniana Amata, indagata per corruzione, e il vicepresidente leghista Sammartino a processo per corruzione, commenta<em>: \u201cAlla Dc vengono contestati reati di un \u2018sistema partito\u2019 nei confronti dei cui vertici \u00e8 stato richiesto l\u2019arresto a causa della gravit\u00e0 degli elementi di accusa raccolti. Gli altri sono comportamenti che fanno riferimento ai singoli assessori. Si tratta, quindi, di due livelli completamente distinti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019inchiesta, gli viene fatto osservare, fotografa una sanit\u00e0 siciliana prigioniera di corruzione e malaffare.<em> \u201cNel diritto penale<\/em> \u2013 dichiara \u2013 <em>la responsabilit\u00e0 \u00e8 soggettiva per cui parlare di un intero sistema corrotto \u00e8 palesemente sbagliato\u201d<\/em>. E sulle liste di attesa<em> \u201csono stati fatti dei progressi. E comunque, gli ultimi direttori generali nominati dalla giunta hanno visto inserita nei loro contratti, per mia stessa volont\u00e0, la valutazione del loro operato sulle liste d\u2019attesa, pena la decadenza in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Ho sollecitato l\u2019assessore Faraoni di farmi avere entro l\u2019anno il rapporto valutativo su tutti i manager. Il segnale \u00e8 chiaro: chi sbaglia paga. E dalla sanit\u00e0 emergono anche spunti positivi come l\u2019aggiudicazione, dopo oltre dieci anni d\u2019attesa, della gara per il Polo pediatrico di Palermo, una struttura d\u2019eccellenza\u201d<\/em>. Alla domanda su da dove ripartir\u00e0, risponde: \u201c<em>Io, a dire il vero, non mi sono mai fermato. Quando \u00e8 scoppiato il caso ero a Bruxelles per incontrare la commissaria europea all\u2019Ambiente su termovalorizzatori e piano rifiuti, con un riscontro positivo al nostro dossier\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Oggi, il governatore sar\u00e0 a Roma dal ministro Urso <em>\u201cper difendere<\/em> \u2013 spiega <em>\u2013 il futuro dei lavoratori della Cargill di Messina e del Telecontact Center, del guppo Tim, di Caltanissetta e parlare dei fondi Step. Io continuo a lavorare\u201d.<\/em> Schifani esclude che oggi a Roma incontrer\u00e0 qualche leader nazionale: <em>\u201cNo, io sono in continuo contatto con Tajani, con cui il rapporto \u00e8 strutturato: l\u2019ho tenuto sempre informato sull\u2019andamento della situazione siciliana. Non sono previsti incontri con altri partiti\u201d.<\/em> \u201cHo un ottimo rapporto con Giorgia Meloni, non mi \u00e8 arrivato alcun segnale\u201d, aggiunge. Ed in merito a Calenda che chiede il commissariamento della Regione, e Schlein le sue dimissioni, commenta:<em> \u201cSiamo in democrazia, ognuno pu\u00f2 esprimere le proprie opinioni purch\u00e9 non si travalichi nelle offese gratuite a un\u2019intera popolazione. \u2018Commissariare la Sicilia\u00ec \u00e8 uno slogan che ci offende al di l\u00e0 della sua palese impraticabilit\u00e0 costituzionale. Alle opposizioni che continuano a urlare, basta ricordare che in questi anni non \u00e8 mai arrivata una controproposta, un programma alternativo di governo. Sono come Prodi\u2026 e sappiamo com\u2019\u00e8 andata a finire. Io rispondo con il lavoro, con i fatti. E\u2019 arrivata l\u2019ennesima conferma, dai dati di Bankitalia, che il mio governo sta dando risposte ai siciliani. Sono tutti risultati misurabili: aumento del Pil, entrate extra, pi\u00f9 occupazione, crescita delle imprese, il totale risanamento dei conti, in prosecuzione con l\u2019azione avviata da Musumeci\u2026\u201d. <strong>\u201c\u00c8 per questo che sarebbe un sacrilegio, una pazzia, staccare la spina a questo governo<\/strong><\/em> \u2013 sottolinea -.<em> Significherebbe pregiudicare un momento magico che sta vivendo la Sicilia. Perci\u00f2 vado avanti: rispetto il mio impegno con i siciliani\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cDevo confidarle che in questi giorni non \u00e8 che abbia dormito moltissimo<\/em> \u2013 conclude il presidente Schifani -.<em> Ma io mi conosco: nei momenti di grandissima tensione, il mio carattere mi porta a essere fortemente concentrato e a caricare adrenalina. Si chiude una fase del mio governo. Non ho parlato, ma <strong>non posso negare che \u00e8 stato uno dei momenti pi\u00f9 complicati della mia vita politica<\/strong>. E anche sotto il profilo umano. Mi sono trovato dentro un mondo che non era il mio. Ma nei momenti di difficolt\u00e0 riesco a dare il meglio di me stesso, per poi magari riposarmi quando ne ho bisogno\u201d.<\/em> Al momento per riposare <em>\u201cnon c\u2019\u00e8 tempo. <strong>Devo fare il presidente della Regione. Al meglio\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cLa revoca degli assessori della Dc \u00e8 un atto dovuto, irrinunciabile e inevitabile. Si tratta di una scelta di carattere esclusivamente politico, fondata sull\u2019incompatibilit\u00e0 della presenza di un partito che ha il fondatore e il capogruppo indagati per fatti che, al di l\u00e0 degli sviluppi processuali, hanno gi\u00e0 oggi una loro pregnanza. 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