{"id":25435,"date":"2018-10-12T18:14:04","date_gmt":"2018-10-12T16:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=25435"},"modified":"2018-10-12T18:14:04","modified_gmt":"2018-10-12T16:14:04","slug":"uil-fpl-a-de-luca-stop-alla-politica-del-terrore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/10\/12\/uil-fpl-a-de-luca-stop-alla-politica-del-terrore\/","title":{"rendered":"Uil-Fpl a De Luca: &quot;Stop alla politica del terrore&quot;"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Pippo Calapai ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale e segretario aziendale della Uil-Fpl di Messina, hanno scritto al sindaco di Messina invitandolo a rivedere la sua posizione in ordine al personale comunale.\u00a0\u201cLa politica del terrore, del discredito, dei licenziamenti generalizzati a tutti i livelli che il sindaco da mesi annuncia, a nostro avviso, non \u00e8 la soluzione per restituire maggiore efficienza ai servizi da erogare ai cittadini utenti. Non accettiamo che le colpe gravi di determinate scelte politiche che hanno dirottato l\u2019Ente verso una crisi finanziaria che molto probabilmente si concretizzer\u00e0 con la dichiarazione di dissesto, si riversino esclusivamente sui dipendenti comunali che, ribadiamo, sono stati e continuano ad essere le principali vittime del sistema politico-sindacale clientelare al pari dei cittadini utenti, come pi\u00f9 volte denunciato da questa organizzazione sindacale nel corso degli ultimi anni.<\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Riorganizzare la macchina amministrativa \u00e8 fuori dubbio una priorit\u00e0. La scrivente, per essere chiari, si \u00e8 opposta con tutti i mezzi legittimi alla vigente Struttura Organizzativa, alla gestione delle risorse umane ed alle politiche assunzionali messe in campo dalle Amministrazioni che l\u2019hanno preceduta. Pi\u00f9 volte la nostra organizzazione sindacale \u00e8 stata costretta a far ricorso agli organi giudiziari per poter tutelare i diritti, la dignit\u00e0 e l\u2019onorabilit\u00e0 dei lavoratori. E Lei ne dovrebbe essere al corrente, considerato che sul provvedimento di revoca delle Posizioni Organizzative e Alte Professionalit\u00e0 ha colto con favore l\u2019esito giudiziario che riconosceva la scrivente vittoriosa.<\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Entrando nel merito della organizzazione dei servizi e degli uffici, \u00e8 importante puntualizzare che le dotazioni organiche, i profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti istituzionali, la carenza o l\u2019eccedenza degli stessi, la proposta di modifica di quelli obsoleti o non necessari, sono elaborati su proposta dei dirigenti. Pertanto, la dotazione organica in vigore \u00e8 il frutto delle proposte indicate dai dirigenti, approvate dalla Giunta e validate dalla Commissione Ministeriale per la stabilit\u00e0 finanziaria (C.O.S.F.E.L.), presso il Ministero dell\u2019Interno. .<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La tabella allegata alla deliberazione della G.M. n. 463 del 06\/09\/2018 sul fabbisogno triennale del personale 2018\/2020, risulta una carenza d\u2019organico di 99 unit\u00e0 per la cat. A e di 115 unit\u00e0 per la Cat. \u201cB\u201d. Dati, questi, che evidenziano un palese contrasto con le Sue esternazioni pubbliche in merito all\u2019eccedenze di personale in dette categorie. \u00a0Su detti dati sarebbe opportuno fare chiarezza, anche per il rispetto che merita chi da anni svolge il proprio ruolo a volte al di sopra delle proprie mansioni, affidate loro peraltro dai loro superiori. Occorrer\u00e0 quindi rimodulare la futura dotazione organica in relazione alle esigenze di particolari profili professionali necessari alla nuova struttura organizzativa di cui l\u2019Ente si vorr\u00e0 dotare per erogare servizi efficienti ai cittadini. La scrivente Organizzazione non si opporr\u00e0 a cambiamenti che potranno portare maggiore efficienza e nel contempo migliorare il \u201cbenessere\u201d lavorativo, ma non accetter\u00e0 cambi di profili senza chiari criteri di individuazione, preventivamente comunicati e concertati come previsto dalla normativa in materia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">I sindacalisti pongono poi la propria attenzione al ventilato cambio di profilo: \u201cCi si augura che i dirigenti preposti all\u2019individuazione di dipendenti al cambio di profilo utilizzeranno solo una logica oggettiva basata anche sui titoli di studio posseduti e sull\u2019importanza del ruolo attualmente svolto dagli stessi, abbandonando ogni logica di scelta in funzione all\u2019appartenenza ad organizzazioni sindacali e partiti politici. Auspichiamo che su detti temi si possa tenere un leale confronto di concertazione con le parti sociali. Lo schema della nuova struttura organizzativa approvato, a parte la riduzione del numero dei Dirigenti peraltro non condivisa dalla scrivente organizzazione sindacale, in quanto non giustificabile per le dimensioni per una Citt\u00e0 Metropolitana qual \u00e8 Messina, non lascia intravedere quella rivoluzione organizzativa annunciata sol perch\u00e9 nulla cambia in merito ai servizi rispetto alla struttura attualmente in vigore.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non si pu\u00f2 non ribadire quanto gi\u00e0 detto in passato dalla Uil-Fpl in merito alle criticit\u00e0 sollevate sul piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2013\u20132022. Tale piano, per quanto ci riguarda, \u00e8 stato strutturato fondamentalmente sul dimezzamento del tourn-over. Ci\u00f2 \u00e8 di facile comprensione che l\u2019Ente non potr\u00e0 soddisfare a pieno le esigenze dei servizi da rendere al cittadino cos\u00ec come previsto dai parametri nazionali in tema di fabbisogno di personale in rapporto con il numero degli abitanti. Secondo questi parametri, il Comune di Messina, in condizioni di dissesto, dovrebbe avere 2042 dipendenti mentre attualmente ne conta circa 1.400 di cui molti a tempo part-time. Quindi se si fa una previsione all\u2019anno 2022 tenendo conto del limite di assunzione del 50% dei pensionamenti imposto dal piano di riequilibrio approvato, della media anagrafica dei dipendenti in servizio (56 anni), della annunciata riforma pensionistica che anticiperebbe il congedo di molti dipendenti, l\u2019Ente si ritroverebbe da un calcolo approssimativo con poco meno di 500 dipendenti. E\u2019 sostenibile un piano del genere? \u00a0Normalmente nei casi di ristrutturazione aziendale si pensa immediatamente a come immettere nuova linfa per l\u2019innalzamento della produttivit\u00e0 dei servizi. E quindi esattamente il contrario di ci\u00f2 che si era prefisso di fare il Comune di Messina per risolvere la crisi finanziaria. Neanche da questa Amministrazione ancora abbiamo sentito un accenno su nuovi concorsi pubblici per il necessario ricambio generazionale con le previste riserve interne necessarie a motivare il Personale gi\u00e0 in servizio, anch\u2019esso elemento necessario per il miglioramento dei servizi. E\u2019 doveroso chiedere al sindaco di non fare di tutta l\u2019erba un fascio.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pippo Calapai ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale e segretario aziendale della Uil-Fpl di Messina, hanno scritto al sindaco di Messina invitandolo a rivedere la sua posizione in ordine al personale comunale.\u00a0\u201cLa politica del terrore, del discredito, dei licenziamenti generalizzati a tutti i livelli che il sindaco da mesi annuncia, a nostro avviso, non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1775,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Pippo-Calapai-Uil-Fpl-2.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25435"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25435\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}