{"id":254317,"date":"2025-11-10T15:01:42","date_gmt":"2025-11-10T14:01:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/10\/il-pil-della-sicilia-cresce-dell11-rispetto-al-2024-e-resta-sopra-alla-media-nazionale\/"},"modified":"2025-11-10T16:08:57","modified_gmt":"2025-11-10T15:08:57","slug":"il-pil-della-sicilia-cresce-dell11-rispetto-al-2024-e-resta-sopra-alla-media-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/10\/il-pil-della-sicilia-cresce-dell11-rispetto-al-2024-e-resta-sopra-alla-media-nazionale\/","title":{"rendered":"Il Pil della Sicilia cresce dell\u20191,1% rispetto al 2024 e resta sopra alla media nazionale"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>L\u2019attivit\u00e0 economica in Sicilia continua a espandersi, seppure con un leggero rallentamento:<\/strong> il <strong>PIL regionale cresce dell\u20191,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, restando sopra la media nazionale e del Mezzogiorno<\/strong>. Lo si legge nell\u2019<strong>aggiornamento congiunturale sull\u2019economia siciliana pubblicato dalla sede regionale della Banca di Italia.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Nel primo semestre del 2025 \u00e8 proseguita la riduzione delle esportazioni di merci siciliane (-11,2 per cento a prezzi correnti); la dinamica \u00e8 stata pi\u00f9 intensa rispetto al Mezzogiorno e di segno opposto alla media nazionale (rispettivamente -2,8 e 2,1 per cento).<strong> Il calo \u00e8 dipeso dal settore petrolifero<\/strong>, il cui peso sul totale dell\u2019export regionale \u00e8 sceso sotto la met\u00e0; sulla diminuzione del valore delle vendite del comparto (-28,1 per cento) hanno inciso sia l\u2019andamento delle quantit\u00e0 (-15 per cento circa) sia quello delle quotazioni. Le esportazioni di prodotti non petroliferi sono aumentate del 15,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024, pi\u00f9 della media nazionale, con un andamento differenziato tra i comparti: al calo nel settore chimico e farmaceutico si \u00e8 contrapposto il forte incremento nell\u2019elettronica, nella cantieristica navale e nell\u2019agro-alimentare. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la riduzione dell\u2019export ha interessato pi\u00f9 intensamente i paesi esterni all\u2019area dell\u2019euro.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><strong>Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite di oltre il 50 per cento:<\/strong> il calo \u00e8 stato pi\u00f9 marcato per i prodotti petroliferi e per gli apparecchi elettrici, mentre sono aumentate le esportazioni di prodotti agro-alimentari e farmaceutici; su questi ultimi, in crescita soprattutto nel secondo trimestre, potrebbe aver inciso l\u2019anticipazione degli acquisti da parte degli importatori statunitensi in vista del rialzo dei dazi.<strong> Secondo i risultati di Sondtel,<\/strong> circa la met\u00e0 delle imprese che esportano negli Stati Uniti si attende una riduzione delle vendite verso questo paese nell\u2019ultimo trimestre del 2025, che in sei casi su dieci sarebbe parzialmente compensata da incrementi in altri mercati di destinazione.<\/p>\n<p><strong>In Sicilia il mercato del lavoro resta in espansione, pur con segnali di rallentamento rispetto al 2024.<\/strong>\u00a0Nel primo semestre 2025 gli occupati crescono del 2,9% su base annua (pi\u00f9 della media nazionale e del Mezzogiorno). <strong>Il tasso di occupazione 15-64 anni sale dal 45,9% al 47,3%, il tasso di attivit\u00e0 tocca il 55,1%<\/strong> <strong>e la disoccupazione scende al 13,7<\/strong>% (dato che resta per\u00f2 ancora oltre il doppio della media italiana). A trainare l\u2019aumento sono gli uomini e gli autonomi; la crescita dei dipendenti frena nettamente. Sul fronte delle posizioni dipendenti private, l\u2019INPS stima 68mila assunzioni nette nel semestre, un livello in linea con il 2024, con pi\u00f9 contratti a tempo indeterminato e meno a termine. Si riduce l\u2019uso degli ammortizzatori: tra gennaio e giugno le ore autorizzate di CIG e fondi di solidariet\u00e0 calano del 24% (a 3,8 milioni), su livelli storicamente contenuti; in flessione anche le domande di NASpI presentate tra gennaio e maggio (circa 50mila, \u2013 4,7% annuo). La dinamica settoriale segnala che il rallentamento \u00e8 dovuto soprattutto ai servizi diversi da commercio-alloggio-ristorazione, che nel 2024 avevano spinto l\u2019occupazione; nel 2025 la spinta si attenua.<\/p>\n<p><strong>Nei primi nove mesi del 2025 le imprese industriali con fatturato in aumento prevalgono su quelle in calo;<\/strong> il quadro \u00e8 pi\u00f9 favorevole tra le aziende oltre 50 addetti, che mostrano anche un maggiore impiego di ore lavorate. Le attese a 6 mesi vedono oltre il 60% delle imprese su livelli stabili e circa il 30% in aumento delle vendite. Lo si legge nell\u2019aggiornamento congiunturale sull\u2019economia siciliana pubblicato questa mattina dalla sede regionale della Banca di Italia. Nel terziario il saldo tra imprese con fatturato in aumento e in calo resta positivo ma inferiore allo scorso anno.<\/p>\n<p><strong>Il potere d\u2019acquisto delle famiglie siciliane torna a crescere nel 2025, sostenuto dall\u2019aumento dei redditi, dal contenimento dell\u2019inflazione e dalla ripresa del credito.<\/strong> Nel primo semestre dell\u2019anno il reddito disponibile reale delle famiglie consumatrici \u00e8 salito del 2,1% rispetto al 2024, pi\u00f9 del doppio della media nazionale (+1,0%), secondo quanto riporta l\u2019aggiornamento congiunturale su \u201cL\u2019economia della Sicilia\u201d pubblicato dalla sede regionale della Banca di Italia. <strong>L\u2019inflazione si mantiene bassa:<\/strong> a settembre il NIC registra una variazione +1,0% su base annua (contro l\u20191,6% in Italia), mentre l\u2019inflazione di fondo si attesta all\u20191,7%. A contribuire alla discesa dei prezzi sono le voci legate ad abitazione, acqua, elettricit\u00e0 e combustibili, parzialmente compensate dai rialzi di beni alimentari e servizi di ristorazione e accoglienza.<\/p>\n<p>In questo contesto di maggiore capacit\u00e0 di spesa, la spesa per consumi delle famiglie (indicatore ITER-con) aumenta dell\u20191,1% in termini reali, superando la media nazionale (+0,7%). Anche il credito alle famiglie accelera: nei primi sei mesi del 2025 i prestiti di banche e societ\u00e0 finanziarie crescono del 2,5% su base annua (contro +1,5% a fine 2024). I mutui per abitazioni salgono dell\u20191,4%, mentre il credito al consumo cresce di quasi il 5%, confermando una domanda vivace di finanziamenti per beni durevoli. Particolarmente dinamico il comparto dei nuovi mutui: le erogazioni nel semestre superano 1 miliardo di euro, con un incremento di circa un terzo rispetto al 2024.<strong> Le famiglie privilegiano i tassi fissi, che restano mediamente pi\u00f9 convenienti di quelli variabili (TAEG medio 3,5%).<\/strong> Sul fronte del costo della vita, il miglioramento del reddito reale e la tenuta del mercato del lavoro (occupazione +2,9%) sostengono la fiducia delle famiglie, che beneficiano anche del calo dei tassi sui nuovi prestiti.<\/p>\n<p>-Foto IPA Agency-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019attivit\u00e0 economica in Sicilia continua a espandersi, seppure con un leggero rallentamento: il PIL regionale cresce dell\u20191,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, restando sopra la media nazionale e del Mezzogiorno. 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