{"id":253870,"date":"2025-11-05T10:07:59","date_gmt":"2025-11-05T09:07:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=253870"},"modified":"2025-11-05T10:08:01","modified_gmt":"2025-11-05T09:08:01","slug":"il-29-novembre-corteo-no-ponte-e-pro-pal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/11\/05\/il-29-novembre-corteo-no-ponte-e-pro-pal\/","title":{"rendered":"Il 29 novembre corteo &#8220;No-Ponte&#8221; e &#8220;Pro-Pal&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Corteo &#8220;No-Ponte&#8221; il 29 novembre prossimo a Messina. Lo ha deliberato l&#8217;assemblea del Comitato cittadino.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Nonostante la bocciatura, da parte della Corte dei Conti, della delibera Cipess che avrebbe dato il via libera al progetto definitivo,\u00a0<strong>la macchina del ponte sullo Stretto continua a muoversi<\/strong>. Invece di chiedere scusa e ritirarsi dalla scena, come avverrebbe in un contesto normale, la governance politica e tecnocratica del progetto rilancia ancora una volta, rinviando semplicemente pi\u00f9 in l\u00e0, all\u2019ennesima data \u2013 quella di febbraio 2026 \u2013 l\u2019apertura dei cantieri. E cos\u00ec il grande banchetto imbastito dal governo Meloni, dalla Stretto di Messina SpA e da Webuild pu\u00f2 andare avanti. La regia nazionale del ponte continuer\u00e0 ad alimentare quel meccanismo di\u00a0<strong>appropriazione di risorse pubbliche e di sottrazione del nostro futuro<\/strong>. Intanto, chi a Messina plaude alla realizzazione dell\u2019opera \u2013 o si cimenta in equilibrismi pilateschi, come il sindaco Basile e il suo mentore politico Cateno De Luca \u2013 continuer\u00e0 a sperare di raccogliere le briciole che cadono dalla tavola imbandita. Tutto questo mentre i 13,5 miliardi di euro destinati a un\u2019opera che \u00e8 gi\u00e0 crollata su se stessa potrebbero essere impiegati per realizzare scuole, ospedali, infrastrutture di mobilit\u00e0 sostenibile, messa in sicurezza idrogeologica, messa in sicurezza sismica, riammodernamento della rete idrica. Si potrebbe fare tutto e subito&#8221;.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Si legge nella nota stampa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Negli ultimi quarant\u2019anni abbiamo invece assistito a un susseguirsi di promesse, stop e ripartenze. Abbiamo sentito pi\u00f9 volte annunciare la posa della prima pietra e fissare la data di fine lavori. Anche questa volta, probabilmente, sar\u00e0 lo stesso copione: diranno che sistemeranno tutto e che questa sar\u00e0 la volta buona, salvo poi rimangiarsi tutto. Ma per loro, in fondo, va bene cos\u00ec.\u00a0<strong>Il vero obiettivo non \u00e8 realizzare il ponte<\/strong>, bens\u00ec mantenere vivo all\u2019infinito il processo che dovrebbe portare alla sua costruzione. Con la minaccia incombente dell\u2019apertura di quei cantieri che devasterebbero la nostra citt\u00e0 e il nostro territorio, divenendo eterna incompiuta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questa <strong>la logica delle grandi opere<\/strong>: progetti calati dall\u2019alto, devastanti per i territori e imposti a chi li abita. Ma \u00e8 anche <strong>la stessa logica, disumanizzante e cieca seguace del profitto, che ritroviamo nell\u2019economia di guerra e del genocidio<\/strong>, pur su scale incomparabili in termini di orrore e gravit\u00e0, con le loro centinaia di migliaia di vittime e la distruzione totale di intere aree. Non \u00e8 un caso, infatti, che, con un genocidio ancora in corso, il grande business della ricostruzione \u2013 da oltre 80 miliardi \u2013 bussi gi\u00e0 alle porte di Gaza. Un affare su cui sembra pronta a lanciarsi anche <strong>Webuild<\/strong>: la stessa del ponte sullo Stretto, la stessa del raddoppio ferroviario Messina-Catania che ha trasformato il quartiere di Contesse in una discarica a cielo aperto, la stessa protagonista di tante altre operazioni analoghe.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9, per noi, c\u2019\u00e8 un filo rosso che lega la lotta no ponte non solo alle altre lotte territoriali, ma anche all\u2019opposizione all\u2019economia di guerra e al genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco perch\u00e9 torniamo in piazza, il 29 novembre, con una grande giornata di mobilitazione, nella quale <strong>la lotta contro il ponte si intreccia<\/strong>, indissolubilmente, con <strong>la Giornata internazionale di solidariet\u00e0 con il popolo palestinese<\/strong> e <strong>la mobilitazione nazionale contro la finanziaria di guerra<\/strong> che destina miliardi al riarmo tagliando servizi e diritti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tocca a noi adesso chiudere definitivamente la partita del ponte, che potr\u00e0 essere fermato solo dalla mobilitazione delle abitanti e degli abitanti dello Stretto, insieme a tutte e tutti coloro che hanno a cuore questo territorio. E il primo obiettivo, per noi, \u00e8 chiaro:\u00a0<strong>chiudere la Stretto di Messina SpA<\/strong>. Tocca a noi pretendere che\u00a0<strong>i miliardi oggi destinati alle armi e alla devastazione dei territori vengano invece investiti nei servizi essenziali<\/strong>\u00a0e per la tutela dei diritti fondamentali. Tocca a noi continuare a lottare per il rispetto dei diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita, su scala globale, a cominciare dalla\u00a0<strong>Palestina<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Conclude la nota.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corteo &#8220;No-Ponte&#8221; il 29 novembre prossimo a Messina. Lo ha deliberato l&#8217;assemblea del Comitato cittadino. &#8220;Nonostante la bocciatura, da parte della Corte dei Conti, della delibera Cipess che avrebbe dato il via libera al progetto definitivo,\u00a0la macchina del ponte sullo Stretto continua a muoversi. Invece di chiedere scusa e ritirarsi dalla scena, come avverrebbe in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":73906,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/no-ponte.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253870"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253870"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":253871,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253870\/revisions\/253871"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}