{"id":253492,"date":"2025-10-30T20:06:39","date_gmt":"2025-10-30T19:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/30\/affitti-sempre-piu-pesanti-le-famiglie-destinano-in-media-il-31-del-reddito\/"},"modified":"2025-10-30T20:06:39","modified_gmt":"2025-10-30T19:06:39","slug":"affitti-sempre-piu-pesanti-le-famiglie-destinano-in-media-il-31-del-reddito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/30\/affitti-sempre-piu-pesanti-le-famiglie-destinano-in-media-il-31-del-reddito\/","title":{"rendered":"Affitti sempre pi\u00f9 pesanti, le famiglie destinano in media il 31% del reddito"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Nel terzo trimestre del 2025, secondo uno studio pubblicato dal portale immobiliare idealista, \u00e8 aumentato l&#8217;impegno economico necessario per affittare casa, mentre \u00e8 diminuito quello per acquistare un immobile con un mutuo. Il tasso di sforzo per la locazione \u00e8 salito infatti dal 30% nel terzo trimestre del 2024 al 31% attuale, mentre per l&#8217;acquisto la quota \u00e8 scesa dal 19% al 17%.<br \/>Tra le citt\u00e0 con il maggiore peso economico legato all&#8217;affitto, Massa si conferma la pi\u00f9 onerosa, con il 60% del reddito familiare destinato alla locazione. Subito dopo i grandi centri come Napoli e Como, entrambi a quota 42%, quindi Roma (41%), Venezia (40%), Milano (39%) e Firenze (36%).<br \/>Bolzano, con il 31%, si colloca in linea con la media nazionale, mentre tutti gli altri capoluoghi richiedono un impegno economico inferiore per la locazione, con variazioni comprese tra il 30% di Lucca e il 13% di Terni e Caltanissetta, le citt\u00e0 pi\u00f9 accessibili in rapporto al reddito degli inquilini.<br \/>Su base annua, il tasso di sforzo per l&#8217;affitto cresce in 21 citt\u00e0 e cala in 42, con 28 capoluoghi stabili. A Massa l&#8217;aumento pi\u00f9 evidente (+18%) \u00e8 legato alle locazioni temporanee, che riducono l&#8217;offerta di affitti a lungo termine e fanno lievitare i prezzi oltre la sostenibilit\u00e0 per il reddito medio. Seguono Grosseto (5%) e Roma (3%), mentre Milano cresce lievemente (1%). Le maggiori diminuzioni si registrano a Vicenza (-10%), Trapani (-6%) e Lecco (-5%).<br \/>A livello provinciale, in 21 aree il canone supera il 31% del reddito familiare, soglia massima consigliata dagli esperti. Le province pi\u00f9 onerose sono Belluno (58%), Aosta (46%) e Milano (44%). Seguono Roma (39%), Como (37%), Firenze (36%), Venezia (35%) e Napoli (32%). Al contrario, in 84 province l&#8217;incidenza \u00e8 inferiore alla media nazionale, tra il 29% di Bologna e il 14% di Alessandria, Biella e Terni, le pi\u00f9 accessibili.<br \/>Acquistare un&#8217;abitazione \u00e8 diventato pi\u00f9 accessibile, ma solo a patto di guardare oltre le grandi citt\u00e0. Per la compravendita, le citt\u00e0 pi\u00f9 impegnative sono Bolzano (37%), Venezia (35%) e Milano (31%). Seguono Rimini (29%), Firenze e Napoli (27%) e Roma (26%). In totale, 31 capoluoghi superano la media nazionale del 17%, con valori tra il 25% di Verbania e il 18% di Reggio Emilia e Ravenna. Aosta, Parma e Udine risultano in linea con la media, mentre Biella registra il valore pi\u00f9 basso (6%).<br \/>Il terzo trimestre del 2025 mostra una diffusa riduzione del tasso di sforzo per l&#8217;acquisto: 84 capoluoghi hanno segnato cali, guidati da Barletta (-8%). Seguono Napoli (-5%), Venezia (-4%), Milano, Bologna e Firenze (-3%), Palermo (-2%), Roma, Genova e Torino (-1%). In 12 centri, tra cui Belluno, i livelli sono rimasti stabili, mentre solo 9 citt\u00e0 hanno registrato aumenti, tra cui Como e Bolzano (2%).<br \/>A livello provinciale, la media nazionale del tasso di sforzo per l&#8217;acquisto \u00e8 del 17%. Bolzano mantiene il valore pi\u00f9 alto (37%), seguita da Rimini (31%), Savona (30%) e Imperia (29%). In totale, 33 province superano questa soglia, tra cui Napoli (26%), Milano, Venezia e Firenze (24%) e Roma (23%). Varese, Bari e La Spezia si attestano esattamente al 17%, mentre le restanti 66 province presentano valori inferiori, da Aosta (16%) fino a Biella (5%), la provincia dove acquistare pesa meno sul reddito familiare.<br \/>Il tasso di sforzo misura il peso della casa sul potere d&#8217;acquisto della famiglia. In particolare, nel caso dell&#8217;affitto, presso idealista\/data misuriamo il tasso di sforzo come la quota annuale del reddito netto medio della famiglia destinata a pagare l&#8217;affitto di una tipica casa con due stanze da letto (trilocale). I valori degli affitti provengono direttamente dalla fonte dati idealista, che contiene i prezzi per ogni citt\u00e0. I dati sul reddito netto familiare, invece, provengono dall&#8217;ISTAT.<br \/>Allo stesso modo, nel caso della vendita, il tasso di sforzo \u00e8 calcolato come la quota annua del reddito netto del nucleo familiare destinata al pagamento di un mutuo &#8220;tipico&#8221;, nel senso che \u00e8 stipulato con caratteristiche medie in termini di durata e tasso di interesse. A causa dei recenti aumenti dei tassi di interesse, il calcolo \u00e8 stato aggiornato tenendo conto dei dati pubblicati dalla BCE.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Nel terzo trimestre del 2025, secondo uno studio pubblicato dal portale immobiliare idealista, \u00e8 aumentato l&#8217;impegno economico necessario per affittare casa, mentre \u00e8 diminuito quello per acquistare un immobile con un mutuo. 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