{"id":253204,"date":"2025-10-28T10:06:39","date_gmt":"2025-10-28T09:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/28\/scoperta-frode-di-5-milioni-su-incentivi-pubblici-agli-impianti-fotovoltaici\/"},"modified":"2025-10-28T10:06:39","modified_gmt":"2025-10-28T09:06:39","slug":"scoperta-frode-di-5-milioni-su-incentivi-pubblici-agli-impianti-fotovoltaici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/28\/scoperta-frode-di-5-milioni-su-incentivi-pubblici-agli-impianti-fotovoltaici\/","title":{"rendered":"Scoperta frode di 5 milioni su incentivi pubblici agli impianti fotovoltaici"},"content":{"rendered":"<div>VARESE (ITALPRESS) &#8211;<strong> La Guardia di Finanza di Varese<\/strong> ha individuato<strong> tre societ\u00e0 controllate da imprenditori spagnoli che hanno richiesto e ottenuto indebitamente oltre 5 milioni di euro di incentivi per la produzione di energia solare da fonti rinnovabili.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nL&#8217;indagine, condotta dalla Compagnia di Gallarate, \u00e8 stata avviata attraverso l&#8217;analisi delle societ\u00e0 operanti nel settore dell&#8217;energia elettrica all&#8217;interno della circoscrizione del Reparto, che ha evidenziato la presenza di numerose imprese con capitale sociale esiguo ma proprietarie di rilevanti impianti fotovoltaici situati principalmente nelle regioni del centro e sud Italia e amministrate da soggetti stranieri domiciliati ma non effettivamente residenti sul territorio nazionale.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Dall&#8217;esito degli accertamenti, \u00e8 emerso un flusso finanziario in entrata proveniente dal <strong>Gestore dei Servizi Energetici (GSE<\/strong>), ente pubblico responsabile dell&#8217;erogazione degli incentivi alla produzione di energia elettrica. Tuttavia, le somme erogate venivano immediatamente trasferite tramite bonifici verso l&#8217;estero, in particolare verso la Spagna, senza alcuna giustificazione commerciale plausibile.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Successivamente, sono state esaminate le modalit\u00e0 di autorizzazione, costruzione e incentivazione dei parchi fotovoltaici realizzati dalle societ\u00e0, con la complicit\u00e0 di un<br \/>\nitaliano da cui \u00e8 emerso che le medesime avevano richiesto ad un Comune marchigiano tre distinte autorizzazioni, dichiarando falsamente l&#8217;installazione di tre piccoli impianti fotovoltaici. Tale artificio ha consentito di ottenere dal GSE maggiori incentivi.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 stata segnalata alla Procura della Repubblica di Roma, competente per i reati relativi all&#8217;indebita erogazione di incentivi pubblici, al fine di richiedere il sequestro urgente delle somme illecitamente percepite, considerati anche gli ingenti trasferimenti verso l&#8217;estero.<\/p>\n<p>Il Pubblico Ministero titolare delle indagini ha disposto il blocco dei conti correnti utilizzati per l&#8217;accredito delle somme da parte del GSE e il vincolo su tutti i beni nella disponibilit\u00e0 degli indagati fino alla concorrenza di oltre 5 milioni di euro.<\/p>\n<p>Il decreto di sequestro d&#8217;urgenza \u00e8 stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari di Roma e confermato dal Tribunale del Riesame competente.<\/p>\n<p>&#8211; Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VARESE (ITALPRESS) &#8211; La Guardia di Finanza di Varese ha individuato tre societ\u00e0 controllate da imprenditori spagnoli che hanno richiesto e ottenuto indebitamente oltre 5 milioni di euro di incentivi per la produzione di energia solare da fonti rinnovabili. L&#8217;indagine, condotta dalla Compagnia di Gallarate, \u00e8 stata avviata attraverso l&#8217;analisi delle societ\u00e0 operanti nel settore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":253205,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251028_0085.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253204"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}