{"id":253147,"date":"2025-10-27T11:46:40","date_gmt":"2025-10-27T10:46:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/27\/schifani-sicilia-crocevia-del-mediterraneo-e-ponte-tra-europa-e-africa\/"},"modified":"2025-10-27T12:19:12","modified_gmt":"2025-10-27T11:19:12","slug":"schifani-sicilia-crocevia-del-mediterraneo-e-ponte-tra-europa-e-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/27\/schifani-sicilia-crocevia-del-mediterraneo-e-ponte-tra-europa-e-africa\/","title":{"rendered":"Schifani \u201cSicilia crocevia del Mediterraneo e ponte tra Europa e Africa\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <em>\u201cRingrazio i componenti dell\u2019Assemblea parlamentare della NATO presenti oggi a Palermo, per l\u2019attenzione che hanno voluto esprimere partecipando personalmente a questa importante iniziativa di rilievo internazionale che si tiene nella prestigiosa sede che ospita il Parlamento dei Siciliani, le cui radici affondano nell\u2019antica storia del Mediterraneo\u201d.<\/em> Cos\u00ec il presidente della Regione Renato <strong>Schifani<\/strong> nel suo discorso in occasione della visita congiunta in Sicilia e a Lampedusa della Commissione Democrazia e Sicurezza, della Sottocommissione sui Partenariati e del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell\u2019Assemblea parlamentare della <strong>NATO.<\/strong><em> \u201cUn Parlamento che costituisce la testimonianza indelebile della tensione verso l\u2019autogoverno del nostro popolo e che oggi \u00e8 qui rappresentato dal Suo Presidente, Galvagno al quale va il mio Saluto come a tutte la Autorit\u00e0 civili e militari che onorano con la loro presenza questo prestigioso incontro<\/em> \u2013 continua Schifani \u2013 <em>Un cordiale benvenuto a tutti i vertici ed ai componenti qui riuniti dell\u2019Assemblea parlamentare della NATO, ed in particolare a l\u2019onorevole Lorenzo Cesa che ne guida la Delegazione italiana. La presenza della Commissione Democrazia e Sicurezza, della Sottocommissione sui Partenariati e del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell\u2019Assemblea parlamentare della NATO costituiscono il riconoscimento dell\u2019attenzione al ruolo geostrategico che la Vostra prestigiosa Istituzione riconosce alla Sicilia nell\u2019area Mediterranea allargata. Un ruolo che se poggia su antiche fondamenta storiche trova rinnovati elementi di centralit\u00e0, e che \u00e8 chiamato a confrontarsi con la persistenza di vecchi e nuovi conflitti, con le crescenti dinamiche migratorie, ma anche con straordinarie opportunit\u00e0 di crescita e di sviluppo per il Mediterraneo di domani\u201d.<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cMi \u00e8 stato affidato il compito di illustrare il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo. Piuttosto che un\u2019analisi compiuta, incompatibile con i limiti di una prolusione, preferisco ricorrere all\u2019analisi di alcune direttrici come di talune tendenze in atto<\/em> \u2013 dice Schifani \u2013 <em>La Sicilia ha assunto nella storia millenaria del Mediterraneo il ruolo di crocevia, luogo di incontro, scontro, ma anche d\u2019interazione tra culture e civilt\u00e0, etnie e religioni. Alcune recenti letture di questa risalente centralit\u00e0 mediterranea della nostra Isola hanno offerto una sintesi efficace, sottolineando la connessione con gli snodi propulsivi: \u201cGateway\u201d (Porta d\u2019accesso) tra Oriente e Occidente e \u201cstepping stone\u201d (trampolino di lancio) dell\u2019Europa verso l\u2019Africa, esaltandone il ruolo di cerniera piuttosto che di frontiera. Anche se non pu\u00f2 sottacersi che in questo dinamismo \u00e8 stata la Sicilia, purtroppo, che ha sovente oscillato tra l\u2019esser crocevia o scivolare verso l\u2019isolamento. Il Mediterraneo ha indotto letterati, storici, geografi, filosofi e antropologi a perimetrarne lo spazio, definirne le identit\u00e0 plurali, individuarne le multiformi caratteristiche, conoscerne la poliedrica morfologia, le ampie cesure e le spesso tumultuose dinamiche interne\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cDal Mediterraneo<\/em> \u2013 prosegue il presidente della Regione \u2013<em> sono passate gran parte delle vicende dell\u2019umanit\u00e0, in una sorta di coagulo millenario di storia e mito, memorie e utopie. Il mare che costituisce l\u2019asse della storia del mondo, l\u2019ombelico della terra attorno al quale erano collocati i grandi Stati della storia antica (Hegel). Il mare di civilt\u00e0 descritto da Braudel, che si alimenta dell\u2019interscambio fra culture e religioni in cui pi\u00f9 viva, polisemica e plurilinguistica, \u00e8 cresciuta e si \u00e8 sviluppata la presenza umana da tempo immemorabile (Ferrarotti), tuttavia oggi muta prospettiva sotto la spinta delle grandi trasformazioni economico-sociali e demografiche, della pressione migratoria, delle opportunit\u00e0 delle connessioni energetiche e digitali, della esigenze di una tutela condivisa dell\u2019ecosistema e della biodiversit\u00e0 che non hanno eguali nell\u2019intero globo. \u00c8 ormai diffusa la consapevolezza che l\u2019Africa a breve superer\u00e0 i due miliardi di abitanti, con la pi\u00f9 bassa et\u00e0 media e con il pi\u00f9 alto livello di povert\u00e0, ma anche che in quel Continente siano presenti il 50% delle risorse minerarie mondiali, il 50% delle terre coltivabili, il 60% delle acque potabili, mentre l\u2019Europa pur ricca ed avanzata, invecchia e non riesce a superare dicotomie e divari interni, nonostante gli auspici di uno sviluppo armonioso posti a fondamento dell\u2019edificio europeo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cI dati che abbiamo sinteticamente richiamato possono condurre ad uno scontro dalle conseguenze devastanti, o piuttosto, come ritengo, indurre ad un confronto intelligente, lungimirante, nel quale i paesi pi\u00f9 avanzati possono metter in atto una strategia di lungo periodo nella quale possano dispiegarsi i valori di civilt\u00e0 \u2013<\/em> prosegue Schifani \u2013<em> In questo approccio positivo alla grande trasformazione che stiamo vivendo alla Sicilia \u00e8 affidato un ruolo cruciale non solo per la sua storia e per il ruolo di frontiera d\u2019Europa, ma soprattutto per la sua capacita, affinata nei millenni, di suscitare la convivenza pacifica tra le diversit\u00e0, di saper compendiare culture, tradizioni e religioni pur lontane, integrandole come nello stile architettonico di questi luoghi che rappresenta una sintesi, impensabile fino alla sua sperimentazione, tra arabi e normanni. Lo dimostra l\u2019iscrizione trilingue dell\u2019orologio idraulico voluto da Re Ruggero, che risale al 1142, collocata accanto la Cappella palatina di questo Reggia che reca iscrizioni in latino, greco-bizantino e arabo, simbolo essa stessa di una convivenza nella quale ha prevalso la tolleranza sulla cieca logica del dominio dei vincitori\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cCome sottolineano le analisi pi\u00f9 recenti la spirale di violenza innescata a partire dalla strage del 7 ottobre 2023, efferata da entrambe le parti, ha confermato le previsioni sulla crescente instabilit\u00e0 che, gi\u00e0 da tempo, colpisce l\u2019area del \u2018Mediterraneo allargato\u2019. Se il cammino necessitato \u00e8 nel solco di una Sicurezza europea integrata, il nostro Paese ha fatto la scelta giusta varando il Piano Mattei, il cui obiettivo \u00e8 il posizionamento dell\u2019Italia, a partire proprio dalla Sicilia, come ponte tra l\u2019Unione Europea e l\u2019Africa, facilitando il dialogo e la cooperazione tra i due continenti. L\u2019Italia e con essa la Sicilia possono svolgere un ruolo cruciale, prescegliendo un approccio equilibrato ed incentrato sulla cooperazione reciproca, assumendo cos\u00ec una funzione importante non solo a livello bilaterale, ma anche nel la dimensione europea e della stessa NATO. La Regione Siciliana, d\u2019intesa con il Ministero dagli esteri, partecipa al Piano Mattei con rilevanti progetti in diversi Paesi africani aggiungendo anche questo impegno a quello che profonde negli organismi europei, quali il Comitato europeo delle Regioni e l\u2019Assemblea euromediterranea (Arlem) che a giorni terr\u00e0 qui a Palermo un importante incontro, nel Programma europeo Italia-Tunisia. Un ruolo cruciale svolgono poi le connessioni digitali ed energetiche che passano dall\u2019Isola e che ne fanno una piattaforma-snodo dell\u2019innovazione nel Mediterraneo\u201d<\/em> afferma Schifani.<\/p>\n<p><em>\u201cAuguro a tutti Voi giorni di lavoro proficuo per la costruzione di un futuro di pace nella consapevolezza che essa si pu\u00f2 costruire su un complesso di valori condivisi ed in un contesto di progresso civile ed economico, nel quale ciascuno deve impegnarsi sempre e con responsabilit\u00e0 per far s\u00ec che la vita delle persone e dei popoli venga rispettata e promossa. Perch\u00e9 come ci ha insegnato San Giovanni Paolo II \u201cdalla giustizia di ciascuno nasce la pace di tutti<\/em>\u201d conclude Schifani.<\/p>\n<p>\u2013 foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cRingrazio i componenti dell\u2019Assemblea parlamentare della NATO presenti oggi a Palermo, per l\u2019attenzione che hanno voluto esprimere partecipando personalmente a questa importante iniziativa di rilievo internazionale che si tiene nella prestigiosa sede che ospita il Parlamento dei Siciliani, le cui radici affondano nell\u2019antica storia del Mediterraneo\u201d. Cos\u00ec il presidente della Regione Renato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":253148,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11,2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Renato-Schifani-1-1-1.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253147"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253147"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":253154,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253147\/revisions\/253154"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}