{"id":253002,"date":"2025-10-24T16:06:39","date_gmt":"2025-10-24T14:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/24\/fondazione-muvin-svelato-il-concept-del-futuro-museo-del-vino-di-verona\/"},"modified":"2025-10-24T16:06:39","modified_gmt":"2025-10-24T14:06:39","slug":"fondazione-muvin-svelato-il-concept-del-futuro-museo-del-vino-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/24\/fondazione-muvin-svelato-il-concept-del-futuro-museo-del-vino-di-verona\/","title":{"rendered":"Fondazione MUVIN, svelato il concept del futuro Museo del Vino di Verona"},"content":{"rendered":"<div>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 tenuta oggi, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, a Venezia, la III Conferenza Internazionale promossa dalla Fondazione MUVIN, intitolata Il Museo del Vino tra Cultura, Innovazione e Identit\u00e0 Territoriale. Il convegno \u00e8 stato l&#8217;occasione per fornire numerosi aggiornamenti sul progetto che porter\u00e0 alla costruzione del Museo Nazionale del Vino, a Verona.<br \/>Un pubblico composto da esperti, istituzioni, accademici e operatori di settore ha preso parte a una giornata di confronto interdisciplinare, volta a delineare i contenuti, gli impatti e il modello innovativo di questo progetto culturale unico nel suo genere in Italia. L&#8217;obiettivo: creare uno dei pi\u00f9 importanti hub internazionali sulla cultura e la civilt\u00e0 del vino. Il progetto ha infatti l&#8217;ambizione di posizionarsi al livello delle best pratices presenti in Europa quali La Cit\u00e8 du Vin di Bordeaux, WoW World of Wine di Porto e Vivanco in Spagna.<br \/>L&#8217;appuntamento ha idealmente raccolto il testimone dalla seconda edizione della International Conference on Wine Museums, svoltasi a Verona nell&#8217;ottobre 2024. <br \/>I saluti istituzionali hanno visto l&#8217;intervento del Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti. Hanno inviato manifestazioni di piena adesione e supporto al progetto anche il Presidente di Veronafiere Federico Bricolo e, sul fronte della politica nazionale, il senatore Matteo Gelmetti e il deputato Ciro Maschio. <br \/>La conferenza &#8211; moderata dal giornalista e saggista Massimo Zanichelli &#8211; si \u00e8 poi articolata in due sessioni tematiche: la prima dedicata a genesi, visione e impatto del progetto sul territorio nazionale e la comunit\u00e0 locale; la seconda, incentrata sugli aspetti creativi, relativi al concept plan architettonico, l&#8217;identit\u00e0, i contenuti e il percorso di visita del nuovo hub.<br \/>L&#8217;apertura \u00e8 stata affidata a Diego Begalli, Presidente della Fondazione MUVIN e gi\u00e0 Prorettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona, che ha delineato la missione culturale e identitaria del polo culturale, evidenziandone il ruolo nella valorizzazione del patrimonio enologico italiano. <br \/>&#8220;Il nuovo polo culturale sar\u00e0 unico nel suo genere nel panorama nazionale e internazionale, poich\u00e8 dedicato all&#8217;esplorazione a tutto tondo della cultura del vino &#8211; ha dichiarato Begalli &#8211; Ben lontano dal concetto tradizionale di museo, sar\u00e0 un hub partecipativo volto a stimolare il continuo dialogo intergenerazionale, grazie ai linguaggi dell&#8217;innovazione, della formazione e dell&#8217;edutainment&#8221;.<br \/>A seguire, Enrico Ghinato, manager e membro del consiglio della Fondazione Muvin, ha illustrato la sostenibilit\u00e0 economico-finanziaria dell&#8217;iniziativa, che ha beneficiato finora di un finanziamento di 300 mila euro per tre anni da parte della Regione Veneto, grazie all&#8217;iniziativa del consigliere Enrico Corsi. &#8220;Il progetto &#8211; ha spiegato Ghinato -, superata la fase di startup, potr\u00e0 raggiungere 350 mila visitatori l&#8217;anno a regime, con un impatto occupazionale stimato tra 80 e 130 nuovi posti di lavoro. Il fatturato, previsto a 6 milioni di euro nella fase iniziale, potrebbe raddoppiare nel giro di dieci anni&#8221;. &#8216;L&#8217;investimento \u00e8 stimato in 25 milioni di euro e s&#8217;ipotizza, nelle assunzioni del business plan, che venga sostenuto attraverso ricorso all&#8217;equity per 8 milioni, a un finanziamento per 7 milioni e al sostegno pubblico per 10 milion\u00ec, ha aggiunto Ghinato, che ha concluso: &#8216;Si tratta di un investimento opportuno per un comparto come quello enologico, che caratterizza l&#8217;economia del Made in Italy nel mondo. L&#8217;iniziativa, inoltre, sar\u00e0 fondamentale per lo sviluppo di un nuovo tipo di turismo per Verona, quello dell&#8217;enogastronomia, che sostiene la destagionalizzazione dei flussi e accresce la qualit\u00e0 dei visitator\u00ec.<br \/>Ad approfondire il tema degli impatti sul territorio, \u00e8 stato Francesco Pecci, economista e responsabile spin-off dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona. &#8220;Sulla base dei flussi turistici attuali &#8211; ha spiegato lo studioso &#8211; si raggiunge un valore stimato di circa 350 mila visitatori annuali, a regime. Cifre che prefigurano, per la citt\u00e0 di Verona, una rilevante crescita dell&#8217;indotto e una spinta significativa all&#8217;enoturismo. In questo senso il nostro studio non rileva una creazione di valore solo per la citt\u00e0, ma anche per il Veneto e l&#8217;intero territorio nazionale&#8221;.<br \/>Ha concluso la prima sessione Giuseppe Costa, CEO di Costa Edutainment, gruppo leader in Italia nella gestione e promozione di musei di nuova generazione, con un contributo video nel quale ha condiviso una riflessione sui nuovi modelli di edutainment e musealit\u00e0 esperienziale, ispirata alle best practice internazionali. Il Gruppo Costa ha dichiarato la propria disponibilit\u00e0 a candidarsi alla gestione dell&#8217;iniziativa, auspicando che essa venga portata a termine, perch\u00e8 assente nel panorama italiano e in assoluta tendenza con i trend internazionali.<br \/>Nella seconda parte della mattinata \u00e8 stato presentato il concept plan architettonico del nuovo hub, esito di una collaborazione sinergica tra lo Studio Ardielli Fornasa Associati e Mirko Scaratti. &#8220;Al centro del nostro lavoro &#8211; ha spiegato Marco Ardielli, che ha coordinato il team di progettisti &#8211; vi \u00e8 l&#8217;idea di un&#8217;integrazione armonica tra esperienze digitali e analogiche, tra spazi e oggetti fisici, per costruire una narrazione che coinvolga attivamente il pubblico. Si tratta di un progetto ambizioso e innovativo, che si snoder\u00e0 all&#8217;interno di spazi flessibili e interattivi e, al tempo stesso, s&#8217;integrer\u00e0 armoniosamente nel contesto urbano attraverso la presenza di un parco attrezzato, pensato come luogo di incontro, socialit\u00e0 e fruizione collettiva. Il nuovo hub si configura cos\u00ec come un ponte vivo tra l&#8217;architettura e la citt\u00e0: non solo un contenitore, ma un luogo aperto e in dialogo costante capace di trasformare la visita in un&#8217;esperienza partecipativa e memorabile&#8221;.<br \/>Per la prima volta sono stati mostrati i moodboard delle sale espositive e delle aree comuni, rivelando un progetto attento alla coerenza tra estetica, funzionalit\u00e0 e storytelling. Ogni ambiente \u00e8 stato pensato per accompagnare il visitatore in un percorso fluido, in cui cultura, design e quotidianit\u00e0 si fondono in un&#8217;esperienza organica e coinvolgente. <br \/>Steve Charters, docente alla Burgundy Business School, Master of Wine e autorit\u00e0 nel campo dei wine studies, a capo del comitato internazionale di esperti che ha redatto l&#8217;indice dei contenuti del museo, ha poi offerto una lettura meta progettuale del nuovo hub, inquadrandolo nel contesto internazionale e sottolineandone le caratteristiche distintive. <br \/>Al suo fianco, lo storico britannico ed esperto di civilt\u00e0 e comunicazione del vino Graham Harding, docente a Oxford. &#8216;Abbiamo immaginato un luogo nuovo, che racconter\u00e0 la cultura del vino con uno sguardo duplice: da un lato, le sue radici storiche e culturali; dall&#8217;altro, le sfide contemporanee, facendone una lente per interpretare tematiche globali, dalla geopolitica al cambiamento climatic\u00f2, ha spiegato Charters. Gli ha fatto eco il collega di Oxford, che ha svelato la frase guida che aprir\u00e0 il percorso museale: &#8220;Il vino ha cambiato il genere umano pi\u00f9 di quanto il genere umano abbia cambiato il vino&#8221;. <br \/>In chiusura, Antonio Scuderi, ceo di Capitale Cultura Group e docente di Digital Heritage allo IED e alla Link University, ha illustrato il progetto del percorso di visita. &#8220;Il nuovo hub &#8211; ha spiegato &#8211; nasce per offrire un&#8217;esperienza coinvolgente ed educativa, capace di valorizzare in sinergia le dimensioni globale e locale, attraverso una narrazione a pi\u00f9 livelli di approfondimento, a seconda delle caratteristiche dei visitatori&#8221;. A caratterizzare il percorso di visita sar\u00e0 l&#8217;impiego di tecnologie immersive e di realt\u00e0 estesa di ultimissima generazione, con soluzioni specifiche per i pi\u00f9 piccoli e i portatori di disabilit\u00e0. L&#8217;utilizzo mirato dell&#8217;Intelligenza Artificiale consentir\u00e0 un livello molto alto di personalizzazione dell&#8217;esperienza, ma anche la partecipazione diretta del pubblico. Questa tecnologia consentir\u00e0 ai visitatori di plasmare i contenuti di alcune sezioni, che saranno veri e propri laboratori in perenne evoluzione.<br \/>Grazie al contributo della Regione Veneto, la Fondazione Muvin ha anche aggiornato il proprio sito web, all&#8217;interno del quale una nuova sezione, intitolata Winepedia, costituisce un compendio divulgativo approfondito e sulla cultura e l&#8217;economia del vino, con 100 schede editoriali curate da un team di esperti. Il sito \u00e8 consultabile all&#8217;indirizzo fondazionemuseodelvino.it. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto f29\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 tenuta oggi, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, a Venezia, la III Conferenza Internazionale promossa dalla Fondazione MUVIN, intitolata Il Museo del Vino tra Cultura, Innovazione e Identit\u00e0 Territoriale. 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