{"id":252855,"date":"2025-10-22T23:06:44","date_gmt":"2025-10-22T21:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/22\/report-fondazione-cariplo-le-disparita-non-sono-un-destino-ineluttabile\/"},"modified":"2025-10-22T23:06:44","modified_gmt":"2025-10-22T21:06:44","slug":"report-fondazione-cariplo-le-disparita-non-sono-un-destino-ineluttabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/22\/report-fondazione-cariplo-le-disparita-non-sono-un-destino-ineluttabile\/","title":{"rendered":"Report Fondazione Cariplo, le disparit\u00e0 non sono un destino ineluttabile"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Presentato oggi alla Triennale Milano, nell&#8217;ambito della 24^ Esposizione Internazionale intitolata &#8220;Inequailties&#8221;, il Secondo Rapporto Disuguaglianze di Fondazione Cariplo, che si concentra sulle condizioni in grado di favorire lo sviluppo personale e collettivo anche in situazioni di vulnerabilit\u00e0.<br \/>La fioritura del potenziale umano \u00e8 spesso il risultato di un processo collettivo, questo l&#8217;esito principale del rapporto.<br \/>L&#8217;indagine, condotta su un campione di 1.201 giovani tra i 18 e i 45 anni, evidenzia il ruolo decisivo delle condizioni economico-familiari e del territorio nel sostenere i talenti.<br \/>In un Paese sempre pi\u00f9 vecchio e attraversato da disparit\u00e0 diventa necessario far emergere e accompagnare il potenziale umano di ciascuno, per il futuro comune oltre che per una scelta etica.<br \/>La relazione con gli altri, la rete, la comunit\u00e0 e la presenza di figure di fiducia hanno un potere generativo: trasformano le fragilit\u00e0 in risorse e contribuiscono alla crescita collettiva.<br \/>I dati del Rapporto confermano, dunque, che la rete di relazioni \u00e8 una leva decisiva: chi \u00e8 inserito in contesti di fiducia tende a migliorare in tutte le dimensioni del benessere.<br \/>Il 77% del campione ha incontrato almeno un ostacolo nel proprio percorso di vita; la condizione economica resta la principale barriera (28%), seguita dalle difficolt\u00e0 relazionali (21%). Eppure, pi\u00f9 di una persona su due (52%) ha migliorato la propria condizione economica rispetto al punto di partenza, percentuale che cresce tra chi vive in contesti socialmente integrati (64%) e cala tra chi \u00e8 isolato (28%).<br \/>Tra quanti hanno affrontato difficolt\u00e0, il 52% dichiara di aver ricevuto aiuto da una o pi\u00f9 persone &#8211; soprattutto amici (36%) e insegnanti (11%).<br \/>Ci\u00f2 dimostra che quando il sistema &#8211; composto da istituzioni, comunit\u00e0, famiglie e cittadini &#8211; riesce a mettere in campo politiche, reti e servizi capaci di sostenere le persone, nascono veri e propri &#8220;ecosistemi di opportunit\u00e0&#8221;: contesti in cui anche le fragilit\u00e0 economiche, educative o familiari smettono di essere una condanna e diventano terreno di rinascita.<br \/>Due sono le leve fondamentali di questo processo: il mentor, in grado di accendere il potenziale individuale, e la comunit\u00e0 che diventa ossigeno necessario per mantenerlo vivo.<br \/>Il rapporto \u00e8 stato presentato da Nando Pagnoncelli, presidente e amministratore delegato di IPSOS Italia, Paola Milani, Professoressa Ordinaria di Pedagogia, Universit\u00e0 di Padova, e Federico Fubini, Vicedirettore del Corriere della Sera.<br \/>&#8220;Per questo secondo rapporto siamo partiti dal termine &#8216;fioritur\u00e0, concetto basato su 5 dimensioni: economica, sociale, educativa, familiare, stato di salute&#8230;La fioritura individuale \u00e8 anche la fioritura delle comunit\u00e0, e viceversa&#8221;, ha detto Pagnoncelli.<br \/>Paola Milani ha posto il focus sull&#8217;importanza del processo di co-educazione tra scuola e famiglia, mentre Federico Fubini si sofferma sulla condizione economica, sul capitale sociale e il &#8220;bright side&#8221; legato ai percorsi potenziali di uscita dalla disuguaglianza.<br \/>&#8220;Dobbiamo domandarci se di fronte all&#8217;aumento delle disuguaglianze vogliamo e possiamo fare qualcosa. Sulla volont\u00e0, da parte nostra non ci sono dubbi: gran parte delle attivit\u00e0 di Fondazione Cariplo vanno nella direzione del contrasto a questo fenomeno. Non possiamo permettere differenze cos\u00ec ampie tra una parte di popolazione e un&#8217;altra&#8221;, ha detto Giovanni Azzone, Presidente Fondazione Cariplo &#8220;Possiamo fare qualcosa? Certo. Innanzitutto dobbiamo avere una base dati e studi come quelli che emergono dal Rapporto sulle disuguaglianze. Nella prima edizione del rapporto si metteva in evidenza come sia importante intervenire gi\u00e0 nei primi anni di vita dei bambini e sulla loro formazione ed educazione; in questa nuova edizione del Rapporto, emerge ben chiaro che occorre una rete e persone che stanno vicino a chi \u00e8 in difficolt\u00e0. Il contrasto alle disuguaglianze crescenti \u00e8 dunque un processo collettivo. Per questo Fondazione Cariplo si propone sempre di pi\u00f9 come una piattaforma di relazioni e servizi. Le risorse economiche sono importantissime, e per questo cerchiamo alleanze, con istituzioni ed aziende per realizzare i nostri obiettivi. Di fronte questi fenomeni cos\u00ec ampi e complessi, dobbiamo lavorare tutti insieme&#8221;. E come chiusura anticipa quello che sar\u00e0 il l&#8217;obiettivo del terzo rapporto di Fondazione sulle disuguaglianze: &#8220;Come facciamo ad avere comunit\u00e0 educanti pi\u00f9 diffuse sul territorio? Come una fondazione filantropica pu\u00f2 dedicare parte delle sue risorse a rendere pi\u00f9 frequente la fioritura di mentor? Fra due anni avremo la risposta&#8221;.<br \/>A seguire un video-intervento del cardinale Matteo Maria Zuppi, <br \/>arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, e la tavola rotonda per la condivisione di racconti di vita e visioni attraverso gli ospiti Danielle Madam, pesista italiana di origine camerunense &#8211; 5 volte campionessa italiana giovanile nel getto del peso, Alberto Fontana di Spazio Aperto, e Andrea Capaldi di Mare Culturale Urbano.<br \/>&#8220;Questo rapporto della Fondazione Cariplo ci aiuta a liberarci dalla nebbia, per vedere le drammatiche conseguenze dell&#8217;accettare le disuguaglianze come normali &#8211; ha detto Zuppi -. Qualche volta i dati sono noti, ma non li percepiamo a volte con quella crudezza che troviamo nel rapporto e che deve aiutare la consapevolezza e la ricerca delle soluzioni. La comunit\u00e0 ha il potere di colmare i gap lasciati da famiglie in difficolt\u00e0 o in condizioni economiche svantaggiate. Questo \u00e8 un grande impegno, \u00e8 possibile nel tessere le relazioni anche lottare contro le disuguaglianze&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Presentato oggi alla Triennale Milano, nell&#8217;ambito della 24^ Esposizione Internazionale intitolata &#8220;Inequailties&#8221;, il Secondo Rapporto Disuguaglianze di Fondazione Cariplo, che si concentra sulle condizioni in grado di favorire lo sviluppo personale e collettivo anche in situazioni di vulnerabilit\u00e0.La fioritura del potenziale umano \u00e8 spesso il risultato di un processo collettivo, questo l&#8217;esito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":252856,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251022_2556.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252855"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252855\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252856"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}