{"id":252604,"date":"2025-10-20T08:28:46","date_gmt":"2025-10-20T06:28:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=252604"},"modified":"2025-10-20T08:28:50","modified_gmt":"2025-10-20T06:28:50","slug":"lisola-storia-di-un-settimanale-messinese-dinchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/20\/lisola-storia-di-un-settimanale-messinese-dinchiesta\/","title":{"rendered":"L&#8217;Isola, storia di un settimanale messinese d&#8217;inchiesta"},"content":{"rendered":"\n<p>Al Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Messina, si \u00e8 svolta una interessante conferenza dedicata alla storia del settimanale L\u2019Isola, giornale stampato a Messina dal 1993 al 1997. Ospite della cattedra di Storia delle dottrine politiche \u00e8 stato quello che fu allora il primo direttore del settimanale, Giuseppe Ramires. Nel suo intervento ha raccontato, con passione e sincerit\u00e0, come, in quegli anni, la citt\u00e0 di Messina, definita \u201cbabba\u201d, avesse invece vissuto\u00a0 un intreccio pericoloso tra potere politico, borghesia e criminalit\u00e0, un sistema che puntava a controllare ogni forma di influenza: dagli appalti alle assunzioni pubbliche, fino ai voti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"623\" height=\"892\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/0-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-252606\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/0-3.jpg 623w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/0-3-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><figcaption><strong>Una delle copertine del settimanale L&#8217;Isola<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il convegno si \u00e8 aperto con l\u2019intervento del professore Dario Caroniti, che ha presentato Giuseppe Ramires, ripercorrendone la carriera e le battaglie giornalistiche. Egli ha ricordato come, nelle sue inchieste, Ramires avesse affrontato temi scomodi, indagando sui legami tra la politica messinese e alcuni esponenti dei oartitidi governo, ma anche di apparente opposizione, che, tra I vari \u201cilleciti\u201d, favorivano anche\u00a0 assunzioni senza concorso per garantirsi il controllo dell\u2019elettorato. Un sistema distorto che premiava la fedelt\u00e0 politica invece del merito e che rappresentava perfettamente il clima dell\u2019epoca.<br><br>Durante il suo intervento, Ramires ha ricordato anche il clima di paura e silenzio che caratterizzava quegli anni, quando denunciare significava mettere a rischio la propria vita. Ha parlato delle morti violente, degli attentati contro magistrati, avvocati e docenti universitari, della corruzione che arrivava persino dentro la magistratura. Grazie al coraggio di alcuni esponenti e alla pressione esercitata dai giornalisti, questo sistema riusc\u00ec, almeno in parte, a essere scardinato.<br><br>La storia di Ramires comincia con il suo ruolo di direttore del telegiornale \u201cTeletime\u201d, con cui port\u00f2 per la prima volta in TV le sue inchieste sulla politica messinese, senza paura di sfidare i poteri forti. Successivamente, grazie alla proposta dell\u2019editore, Giovanni D\u2019Andrea, nacque il settimanale \u201cL\u2019Isola\u201d, che raggiunse un grande successo, arriv\u00f2 a vendere circa 6.000 copie, grazie al\u2019inchiesta dedicata alla massoneria, un record per l\u2019epoca. In quell\u2019occasione, con l\u2019aiuto dei redattori Antonio Mazzeo e Antonio Siracusano, il giornale riusc\u00ec a pubblicare i nomi dei massoni appartenenti alle diverse logge presenti a Messina: imprenditori, politici, professori e figure di spicco della borghesia cittadina, ma nessuno magistrato o giornalista, a testimonianza del fatto che quegli elenchi erano comunque parziali. Questo gesto di trasparenza ebbe un impatto enorme e contribu\u00ec a fare luce su un sistema che operava nell\u2019ombra.<br><br>Ramires ha aperto il suo intervento citando una frase tratta dal film \u201cThe Post\u201d di Steven Spielberg: \u201cLa stampa deve essere al servizio dei governati e non dei governatori\u201d. Una frase che racchiude la sua visione del giornalismo come strumento di verit\u00e0 e di libert\u00e0. Ha poi raccontato le difficolt\u00e0 incontrate nel reperire informazioni e le numerose denunce subite\u00a0 al giornale: alcune direttamente archiviate, altre finite a processo, senza mai una condanna. Nonostante tutto, \u201cL\u2019Isola\u201d ha continuato a raccontare la realt\u00e0 senza piegarsi ai poteri forti.<br><br>Ramires ha concluso il suo intervento ricordando che Messina non era una citt\u00e0 \u201cbabba\u201d, ma piuttosto una citt\u00e0 silenziosa, dove tutto accadeva lontano dai riflettori. Le uccisioni, i conflitti tra boss per il controllo del territorio e delle infrastrutture,\u00a0 e la rete di relazioni tra politica, borghesia e mafia lo dimostrano. Il suo racconto \u00e8 stato un invito alla memoria e al coraggio, a non dimenticare e a non smettere mai di cercare la verit\u00e0.<br><br>La conferenza si \u00e8 chiusa con una riflessione. Il clima a Messina negli ultimi anni \u00e8 decisamente cambiato. Se non altro, la violenza della criminalit\u00e0 organizzata degli anni Novanta \u00e8 solo un ricordo. Non bisogna per\u00f2 illudersi che la quiete sia sinonimo di legalit\u00e0. Meno trambusti ci sono, pi\u00f9 facile \u00e8 gestire i propri affari. \u00c8 sempre necessario che il potere sia limitato e denunciato nelle sue devianze da un giornalismo sempre libero e coraggioso.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Concetta Costa<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Messina, si \u00e8 svolta una interessante conferenza dedicata alla storia del settimanale L\u2019Isola, giornale stampato a Messina dal 1993 al 1997. Ospite della cattedra di Storia delle dottrine politiche \u00e8 stato quello che fu allora il primo direttore del settimanale, Giuseppe Ramires. 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