{"id":252461,"date":"2025-10-17T13:06:52","date_gmt":"2025-10-17T11:06:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/17\/agroalimentare-marchi-ismea-litalia-puo-competere-in-ogni-mercato\/"},"modified":"2025-10-17T13:06:52","modified_gmt":"2025-10-17T11:06:52","slug":"agroalimentare-marchi-ismea-litalia-puo-competere-in-ogni-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/17\/agroalimentare-marchi-ismea-litalia-puo-competere-in-ogni-mercato\/","title":{"rendered":"Agroalimentare, Marchi (Ismea) \u201cL\u2019Italia pu\u00f2 competere in ogni mercato\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nei primi sei mesi del 2025 il bilancio dell&#8217;agroalimentare italiano &#8220;\u00e8 sicuramente molto positivo&#8221;, con l&#8217;export che supera i 70 miliardi, e un valore della produzione che raggiunge quasi il 15% del Pil, se si considera anche l&#8217;indotto. Lo afferma Sergio Marchi, direttore generale dell&#8217;Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.<br \/>In merito agli effetti dei dazi statunitensi sul settore, &#8220;\u00e8 difficile fare previsioni. Vedremo se e quanto potranno influire &#8211; sottolinea Marchi -. Sicuramente un commercio libero ci garantisce di pi\u00f9, siamo un Paese produttore ed esportatore. L&#8217;Italia per\u00f2 ha tutte le possibilit\u00e0 per competere in qualunque tipo di mercato, perch\u00e8 i suoi prodotti sono difficilmente sostituibili e di grandissima qualit\u00e0. Rimaniamo concentrati sul mercato americano, che rimane di fondamentale importanza, ma studiamo anche mercati emergenti, dal Medio Oriente al Nord Africa all&#8217;Asia&#8221;.<br \/>A Bari, nel contesto di Agrilevante, Ismea ha presentato i risultati del Fondo Innovazione, uno strumento &#8220;di grande importanza voluto dal governo Meloni e dal ministro dell&#8217;Agricoltura, Sovranit\u00e0 Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida &#8211; spiega il direttore generale di Ismea -. Oggi sono 400 milioni disponibili per le imprese agromeccaniche che vogliono rinnovare il loro parco macchine. Significa poter acquistare trattori nuovi, ma anche accessori per risparmiare acqua, per distribuire i fertilizzanti in maniera pi\u00f9 omogenea e con meno impatto ambientale, per ridurre gli elementi inquinanti in atmosfera. Sono finanziamenti a fondo perduto, che possono raggiungere in alcuni settori anche il 60% dell&#8217;investimento complessivo. Siamo riusciti gi\u00e0 a soddisfare le domande di quasi tremila imprese, contiamo di arrivare a oltre quattromila&#8221;.<br \/>Una delle linee d&#8217;azione che vede impegnata Ismea \u00e8 quello della gestione del rischio per le imprese agricole, anche sul fronte assicurativo. Marchi sottolinea come ci sia ancora un gap da recuperare. &#8220;Chi si assicura nel settore agricolo \u00e8 una minoranza. Diciamo fra il 10 e il 12% della platea degli imprenditori agricoli, ancora \u00e8 sicuramente troppo poco. Dipende da una serie di fattori &#8211; afferma il direttore generale -. Sicuramente c&#8217;\u00e8 una questione di mentalit\u00e0, pi\u00f9 diffusa nel nord, particolarmente per alcune colture, come riso e mele. Passando a colture meno redditizie nel Centro-Sud si nota che la propensione ad assicurarsi \u00e8 sicuramente minore, quindi c&#8217;\u00e8 una questione di informazione e formazione dell&#8217;agricoltore&#8221;.<br \/>&#8220;Se gli assicurati sono pochi, le polizze costano di pi\u00f9 e le franchigie sono pi\u00f9 alte, quindi \u00e8 meno conveniente assicurarsi &#8211; prosegue Marchi -. Quindi dare pi\u00f9 informazione, con la possibilit\u00e0 di ampliare la platea, significa anche ridurre potenzialmente i costi delle assicurazioni e quindi mettere in moto un circuito virtuoso. Per questo Ismea insieme alle altre istituzioni competenti per i prossimi anni sta elaborando una serie di polizze pi\u00f9 convenienti: costi standardizzati che garantiscono comunque coperture che consentono comunque di mettersi al riparo dai rischi pi\u00f9 evidenti. Inoltre stiamo studiando delle possibilit\u00e0 premiali per chi pone in essere degli strumenti di difesa attiva. Sono tutti strumenti che possono consentire di aumentare la platea degli assicurati. I cambiamenti climatici e fenomeni come le fitopatie aumentano i rischi per l&#8217;agricoltura, quindi \u00e8 importante proteggersi&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nei primi sei mesi del 2025 il bilancio dell&#8217;agroalimentare italiano &#8220;\u00e8 sicuramente molto positivo&#8221;, con l&#8217;export che supera i 70 miliardi, e un valore della produzione che raggiunge quasi il 15% del Pil, se si considera anche l&#8217;indotto. 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