{"id":252088,"date":"2025-10-13T14:34:39","date_gmt":"2025-10-13T12:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/13\/settimana-internazionale-di-musica-sacra-della-foss-larca-di-noe-per-i-ragazzi-uccisi-a-monreale\/"},"modified":"2025-10-13T14:34:39","modified_gmt":"2025-10-13T12:34:39","slug":"settimana-internazionale-di-musica-sacra-della-foss-larca-di-noe-per-i-ragazzi-uccisi-a-monreale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/13\/settimana-internazionale-di-musica-sacra-della-foss-larca-di-noe-per-i-ragazzi-uccisi-a-monreale\/","title":{"rendered":"Settimana Internazionale di Musica Sacra della Foss, \u201cL\u2019Arca di No\u00e8\u201d per i ragazzi uccisi a Monreale"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019attualit\u00e0 entra nella preparazione di uno degli spettacoli pi\u00f9 attesi della <strong>67esima Settimana Internazionale di Musica Sacra,<\/strong> organizzata dalla <strong>Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana<\/strong> con il sostegno dell\u2019Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. Marted\u00ec 14 ottobre, al <strong>Duomo di Monreale<\/strong>, alle ore 21, ingresso libero, \u00e8 infatti in programma l\u2019esecuzione dell\u2019<strong>Arca di No\u00e8<\/strong> (\u201cNoye\u2019s Fludde\u201d, 1958) di Benjamin Britten, una delle opere pi\u00f9 simboliche del compositore inglese, scritta nel 1958 per unire sul palcoscenico adulti e bambini, musicisti professionisti e dilettanti, in un\u2019unica grande parabola di speranza.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Tratta dagli English Miracle Plays, Moralities, and Interludes, testi di autore ignoto che, rivisti nel XV secolo, furono pubblicati nel 1890, questa nuova edizione dell\u2019Arca di No\u00e8 \u00e8 diretta da Riccardo Scilipoti e coinvolge il Coro di voci bianche della FOSS, il Coro polifonico \u201cPietro Vinci\u201d di Palermo diretto da Pia Tramontana, l\u2019Ensemble strumentale degli Allievi del Conservatorio \u201cAlessandro Scarlatti\u201d di Palermo e quello dell\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana in collaborazione con l\u2019Associazione Museo Sociale Danisinni, per un progetto che unisce arte, educazione e inclusione , in cui la musica diventa strumento di partecipazione e dialogo tra generazioni. Per questo motivo la FOSS e<strong> tutti gli artisti dedicano lo spettacolo alla memoria di Andrea, Massimo, Paolo e Salvatore<\/strong>, quattro giovani che sono stati uccisi tra Palermo e Monreale in questi ultimi mesi da loro coetanei, vittime a loro volta della povert\u00e0 educativa che li ha trasformati in assassini.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 ideato da Giovanni Mazzara che ha curato la drammaturgia e la regia, insieme a Gigi Borruso autore del nuovo testo e voce recitante e a Valentina Console autrice delle scene e dei costumi; nei ruoli dei cantanti adulti Antonino Giacobbe (No\u00e8) e Anna Pennisi (La moglie di No\u00e8). \u201cIl titolo originale di questa composizione \u00e8 Noye\u2019s Fludde, il \u201cDiluvio di No\u00e8\u201d \u2013 sottolinea Giovanni Mazzara \u2013 Mai titolo fu pi\u00f9 aderente alla realt\u00e0 quotidiana che vede l\u2019intero nostro pianeta soggiacere al cambiamento climatico. Noi tutti siamo testimoni dei disastri che quotidianamente viviamo: corsi d\u2019acqua alimentati da piogge torrenziali straripano con violenza ed inondano strade, citt\u00e0, case e terreni. Persone, auto ed animali vengono trascinati dalla forza della natura e spariscono tra i flutti. \u2026 Nella nostra messinscena No\u00e8 \u00e8 un giovane padre di famiglia, un marinaio ma soprattutto un volontario della Protezione Civile incaricato dal suo capo supremo, Dio (la voce recitante) di mettere in salvo il genere umano ed animale. \u2026 Nucleo centrale dell\u2019intera opera sono i giovani cantori utilizzati sia come solisti che per gli interventi corali. Giocando e cantando costruiscono l\u2019arca e insieme a No\u00e8 portano in salvo s\u00e9 stessi e gli animali.<\/p>\n<p>Ma il loro compito non \u00e8 ancora terminato. C\u2019\u00e8 ancora una urgenza di drammatica attualit\u00e0: la pace nel mondo. Saranno i ragazzi definiti dal Papa \u201cPellegrini di Speranza\u201d con le loro giovani voci, e il loro impegno a sognare e lavorare per una pace giusta e duratura\u201d. Il programma musicale prosegue sino al 17 ottobre con altre due serate tutte a ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili, inizio alle ore 21). Mercoled\u00ec 15 ottobre la Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale celebra i 300 anni dalla morte di Alessandro Scarlatti con l\u2019oratorio Agar et Ismaele esiliati (1683), su testo di Giuseppe Domenico De Todis, capolavoro giovanile del compositore palermitano, eseguito in citt\u00e0 nel 1691 con il titolo L\u2019Abramo.<\/p>\n<p>Questa ripresa in epoca contemporanea si realizza in collaborazione con il Conservatorio \u201cAlessandro Scarlatti\u201d di Palermo e sar\u00e0 diretta da Ignazio Maria Schifani alla guida dell\u2019Ensemble di Musica Antica del Conservatorio, con Carlotta Colombo (Sara), Silvia Frigato (Ismaele), Chiara Brunello (Agar), Ugo Guagliardo (Abramo) e Martina Licari (Angelo) solisti vocali. Un raro gioiello del barocco italiano che intreccia le radici bibliche della Genesi al linguaggio drammatico del teatro sacro.<\/p>\n<p>Esponente di spicco della scuola musicale napoletana, Alessandro Scarlatti fu uno dei maggiori compositori d\u2019opera tra la fine del Seicento e i primi 25 anni del Settecento. Dopo una prima formazione musicale, avvenuta a Palermo, Scarlatti, nel 1672, all\u2019et\u00e0 di 12 anni, si trasfer\u00ec a Roma. Probabilmente nel 1683, quando era ancora al servizio della regina Cristina di Svezia in esilio a Roma e poco prima di trasferirsi a Napoli, Scarlatti compose questo oratorio il cui argomento devira dai capitoli 16 e 21 della Genesi e riguarda la paternit\u00e0 di Abramo. Venerd\u00ec 17 ottobre concerto di chiusura con un\u2019altra rarit\u00e0: la prima esecuzione in Italia dell\u2019oratorio biblico in tre parti La Terre promise di Jules Massenet, diretto dal palermitano Andrea Licata con l\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana, il Ch\u00a3ur Philharmonique de Nice diretto da Giulio Magnanini; solisti sono il baritono Laurent Naouri \u2013 gi\u00e0 interprete di una edizione al Festival Massenet di Saint Etienne, il soprano Chlo\u00e9 Chaume e il tenore Thomas Bettinger. L\u2019esecuzione di questo grande affresco sinfonico-corale che rilegge la promessa di Dio a Mos\u00e8 come simbolo di fede e speranza, nel segno della rinascita e della luce, avviene in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia \u2013 Centre de musique romantique fran\u00e7aise, la pi\u00f9 importante istituzione che promuove appunto questo repertorio. Dopo circa vent\u2019anni da La Vierge (1880) Massenet ritorn\u00f2 a comporre un oratorio, La terre promise in tre parti su libretto che egli stesso trasse dalla Vulgata nella versione francese di Silvestre de Sacy e che fu eseguito il 15 marzo 1900 nella chiesa di Saint-Eustache diretto da Eug\u00e8ne d\u2019Harcourt. Sulla decisione, da parte di Massenet, di ritornare al genere oratoriale sono state avanzate alcune ipotesi. Secondo Louis Schneider, uno dei primi biografi del compositore, la motivazione di tale scelta andrebbe ricercata nel desiderio del compositore di emulare i grandi oratori di H\u00e4ndel, mentre, secondo altri studiosi, nella moda diffusasi tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta dell\u2019Ottocento, di opere di contenuto religioso. Il testo \u00e8 appunto tratto dalla Bibbia e principalmente dai versetti del Deuteronomio e dal Libro di Giosu\u00e8 senza alcuna aggiunta da parte del compositore che si limit\u00f2 a spostare i versetti da una parte all\u2019altra o sopprimerne alcuni. Alla stesura della partitura vi lavor\u00f2 probabilmente dal 1897 al 17 agosto 1899 durante i suoi soggiorni a Aix-les-Bains, Pourville ed \u00c9greville.<\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019attualit\u00e0 entra nella preparazione di uno degli spettacoli pi\u00f9 attesi della 67esima Settimana Internazionale di Musica Sacra, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con il sostegno dell\u2019Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. 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