{"id":251891,"date":"2025-10-09T15:09:38","date_gmt":"2025-10-09T13:09:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/09\/scommesse-online-e-autoriciclaggio-smantellato-gruppo-criminale-nel-torinese\/"},"modified":"2025-10-09T15:09:38","modified_gmt":"2025-10-09T13:09:38","slug":"scommesse-online-e-autoriciclaggio-smantellato-gruppo-criminale-nel-torinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/09\/scommesse-online-e-autoriciclaggio-smantellato-gruppo-criminale-nel-torinese\/","title":{"rendered":"Scommesse online e autoriciclaggio, smantellato gruppo criminale nel torinese"},"content":{"rendered":"<div>TORINO (ITALPRESS) &#8211; A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, <strong>la Polizia di Stato ha eseguito un&#8217;ordinanza della misura cautelare dell&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria<\/strong>, emessa dal gip del Tribunale di Torino, <strong>nei confronti di due italiani (classe 1985 e 1988), gi\u00e0 titolari e gestori di una sala scommesse a Trofarello.<\/strong> Sono indagati, insieme ad altre 13 persone, per associazione a delinquere finalizzata all&#8217;esercizio abusivo di attivit\u00e0 di gioco e scommessa, frode in competizioni sportive e autoriciclaggio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><strong>All&#8217;interno del centro scommesse di Trofarello<\/strong>, intestato a una delle due persone destinatarie della misura cautelare, <strong>era operativo un sistema parallelo di raccolta e gestione di scommesse non autorizzate (rispetto alle piattaforme legali), basato sull&#8217;utilizzo di sofisticati software e spazi virtuali.<\/strong> Una scoperta frutto di indagini supportate da intercettazioni, servizi di appostamento e pedinamento, e dall&#8217;analisi di decine di copie forensi di smartphone e computer, sequestrati agli indagati e nelle agenzie di scommesse.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Il gruppo si avvaleva della creazione e gestione di piattaforme di gioco online (parallele rispetto a quelle autorizzate dall&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), denominate &#8220;betart.bet&#8221;, &#8220;specialbet.bet&#8221; e &#8220;crazybet&#8221;, messe a disposizione degli scommettitori mediante l&#8217;apertura di linee di credito e la concessione di fidi. Un sistema che generava un importante flusso di puntate, per importi e profitti di centinaia di migliaia di euro.<\/p>\n<p><strong>Il gruppo criminale violava in modo sistematico anche le normative in materia fiscale e di prevenzione del riciclaggio.<\/strong> Gli investigatori sono riusciti a ricostruire con precisione i flussi di denaro attraverso l&#8217;esame di ricariche con carte prepagate e di movimentazioni verso conti esteri, per occultare i proventi illeciti. Questo ha permesso di contestare reati di natura finanziaria, fra cui l&#8217;autoriciclaggio, visto che parte delle somme veniva reimmessa in circuiti apparentemente leciti, con l&#8217;intento di ostacolarne la tracciabilit\u00e0. Accanto ai membri stabili dell&#8217;associazione, erano presenti numerosi intermediari che facevano da collegamento tra i vertici del gruppo e gli scommettitori. Tra questi anche un calciatore professionista, che aveva accumulato nel tempo un considerevole debito di gioco.<\/p>\n<p>&#8211; Foto: Ufficio stampa Polizia di Stato &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO (ITALPRESS) &#8211; A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, la Polizia di Stato ha eseguito un&#8217;ordinanza della misura cautelare dell&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal gip del Tribunale di Torino, nei confronti di due italiani (classe 1985 e 1988), gi\u00e0 titolari e gestori di una sala scommesse a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":251892,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251009_0531.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251891"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251891"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251891\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/251892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}