{"id":251824,"date":"2025-10-09T00:09:37","date_gmt":"2025-10-08T22:09:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/09\/confindustria-energia-brusco-autonomia-strategica-ue-tema-prioritario\/"},"modified":"2025-10-09T00:09:37","modified_gmt":"2025-10-08T22:09:37","slug":"confindustria-energia-brusco-autonomia-strategica-ue-tema-prioritario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/09\/confindustria-energia-brusco-autonomia-strategica-ue-tema-prioritario\/","title":{"rendered":"Confindustria Energia, Brusco \u201cAutonomia strategica Ue tema prioritario\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Un contesto globale sempre pi\u00f9 instabile. Oggi pi\u00f9 che mai, il sistema energetico italiano &#8211; ed europeo &#8211; si trova ad affrontare un momento di straordinaria complessit\u00e0&#8221;. Con queste parole Guido Brusco, presidente di Confindustria Energia, ha dato il via ai lavori della Terza Conferenza Annuale della Federazione. &#8220;In questo scenario &#8211; ha sottolineato il presidente di Confindustria Energia &#8211; il tema dell&#8217;autonomia strategica europea &#8211; energetica, industriale e tecnologica &#8211; non \u00e8 pi\u00f9 una questione astratta, ma una priorit\u00e0 concreta. Allo stesso tempo, siamo chiamati a rispettare obiettivi climatici ambiziosi, che impongono una profonda trasformazione del nostro sistema produttivo ed energetico&#8221;.<br \/>La decarbonizzazione non \u00e8 pi\u00f9 un orizzonte lontano: \u00e8 una sfida gi\u00e0 in corso, che coinvolge ogni anello della filiera &#8211; dalla produzione alla distribuzione, dal consumo al riuso e riciclo. Ma non pu\u00f2 essere affrontata con un approccio ideologico o, peggio, scollegato dalla realt\u00e0 industriale ed economica degli Stati membri. E&#8217; fondamentale pensare ad una transizione giusta, graduale e sostenibile. Una transizione che riconosca il ruolo dell&#8217;industria come parte della soluzione, e che rispetti il principio della neutralit\u00e0 tecnologica, evitando scelte calate dall&#8217;alto che rischiano di penalizzare segmenti chiave della nostra manifattura e della filiera energetica.<br \/>Decarbonizzare, s\u00ec, quindi, ma con realismo, con strumenti efficaci, e con l&#8217;intelligenza di valorizzare tutte le tecnologie disponibili &#8211; dal gas naturale all&#8217;idrogeno, dai biocarburanti al nucleare di nuova generazione, dalle rinnovabili alla CCS &#8211; senza esclusioni ideologiche, prevedendo misure che possano rispondere opportunamente al fabbisogno e alle opportunit\u00e0 di investimento al fine di affrontare le ricadute sociali, economiche e ambientali della transizione.<br \/>L&#8217;Italia, secondo quanto emerso, ha le competenze, le imprese, le tecnologie e le professionalit\u00e0 per giocare un ruolo da protagonista. &#8220;Ma servono regole chiare, tempi certi e processi decisionali snelli. Non possiamo pi\u00f9 ignorare la farraginosit\u00e0 dell&#8217;attuale sistema autorizzativo, che oggi rappresenta il vero collo di bottiglia per gli investimenti nel settore energia&#8221;.<br \/>Progetti strategici per il futuro del Paese &#8211; nelle rinnovabili, nel gas, nelle reti e infrastrutture &#8211; restano bloccati per mesi, talvolta per anni, in un labirinto burocratico che scoraggia gli investitori, rallenta la transizione e indebolisce la nostra sicurezza energetica.<br \/>&#8220;Non chiediamo scorciatoie &#8211; indica Guido Brusco &#8211; ma certezza del diritto e responsabilit\u00e0 nelle decisioni. Chiediamo che il sistema Paese sappia premiare chi investe in innovazione, sostenibilit\u00e0 e lavoro, piuttosto che penalizzarlo con inefficienze che non possiamo pi\u00f9 permetterci&#8221;.<br \/>Una recente ricerca realizzata dal CENSIS per Confindustria Energia nasce da una riflessione condivisa sulla natura e sui tempi della transizione energetica. Una transizione che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerata solo un obiettivo ambientale, ma che va letta nella sua piena dimensione industriale, economica e sociale.<br \/>&#8220;In questo senso, la proposta di una legge quadro sull&#8217;energia, fondata sui principi di neutralit\u00e0 tecnologica e neutralit\u00e0 sociale, rappresenta un passaggio chiave &#8211; spiegano da Confindustria Energia -. Serve uno strumento in grado di superare la frammentazione normativa, favorire la chiarezza delle regole, e consentire una pianificazione solida e flessibile, in linea con l&#8217;evoluzione tecnologica&#8221;.<br \/>Nel primo semestre del 2025, secondo i dati pubblicati dal Servizio Studi del Dipartimento Attivit\u00e0 produttive della Camera dei Deputati, la durata media di una Valutazione di Impatto Ambientale \u00e8 stata di circa 1.000 giorni; per un Provvedimento Autorizzatorio Unico, oltre 1.200 giorni. Numeri incompatibili con l&#8217;urgenza del cambiamento richiesto.<br \/>Ma perch\u00e8 la transizione sia davvero efficace, dovr\u00e0 essere compresa, condivisa e sostenuta dalle comunit\u00e0. &#8220;La ricerca evidenzia con chiarezza come la dimensione sociale sia oggi un fattore determinante &#8211; si legge ancora -. I cittadini si dichiarano disponibili a cambiare abitudini nei consumi, nella mobilit\u00e0, nell&#8217;uso dell&#8217;energia. Ma questa disponibilit\u00e0 va alimentata con trasparenza, ascolto e coinvolgimento. E poi ci sono le persone. Non ci sar\u00e0 transizione energetica senza una transizione delle competenze. Dobbiamo investire in formazione, attrarre giovani, aggiornare i profili professionali, e rafforzare la collaborazione tra imprese, universit\u00e0 e istituzioni scolastiche&#8221;.<br \/>&#8220;In questo quadro &#8211; ha chiosato Brusco &#8211; voglio rivolgere un ringraziamento particolare al sindacato, con cui abbiamo recentemente concluso il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore energia e petrolio. Un risultato importante, frutto di un confronto serio, trasparente e orientato al futuro. Abbiamo dimostrato, insieme, che \u00e8 possibile trovare soluzioni equilibrate, capaci di valorizzare il lavoro, migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori e, al tempo stesso, sostenere la competitivit\u00e0 delle imprese. Questo \u00e8 il modello di relazioni industriali che ci guida e che vogliamo rafforzare: basato sul dialogo, sulla corresponsabilit\u00e0 e su una visione di lungo periodo&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Confindustria Energia &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Un contesto globale sempre pi\u00f9 instabile. Oggi pi\u00f9 che mai, il sistema energetico italiano &#8211; ed europeo &#8211; si trova ad affrontare un momento di straordinaria complessit\u00e0&#8221;. 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