{"id":251721,"date":"2025-10-07T19:09:37","date_gmt":"2025-10-07T17:09:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/07\/palazzo-bonaparte-tempio-dellart-nouveau-grande-mostra-su-mucha\/"},"modified":"2025-10-07T19:09:37","modified_gmt":"2025-10-07T17:09:37","slug":"palazzo-bonaparte-tempio-dellart-nouveau-grande-mostra-su-mucha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/10\/07\/palazzo-bonaparte-tempio-dellart-nouveau-grande-mostra-su-mucha\/","title":{"rendered":"Palazzo Bonaparte tempio dell\u2019Art Nouveau, grande mostra su Mucha"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Da domani, 8 ottobre, Palazzo Bonaparte a Roma si trasforma nel tempio dell&#8217;Art Nouveau presentando la pi\u00f9 ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha (Ivancice, 24 luglio 1860 &#8211; Praga, 14 luglio 1939), artista ceco, padre e maestro indiscusso di quello stile raffinato e sensuale che ha rivoluzionato l&#8217;immaginario visivo di ogni tempo.<br \/>La mostra, con una selezione di oltre 150 opere, \u00e8 un viaggio nell&#8217;intera opera di Mucha attraverso l&#8217;esposizione di tutti i suoi capolavori (tra cui Gismonda, 1894; M\u00e8d\u00e8e, 1898; JOB, 1896; la serie The Stars del 1902 o quella sulle Pietre Preziose del 1900 o ancora gli studi sull&#8217;Epopea Slava) provenienti dal Mucha Museum di Praga, e allarga la visione all&#8217;importanza e alla centralit\u00e0 della bellezza nella storia dell&#8217;arte.<br \/>In mostra, infatti, anche straordinarie opere archeologiche e rinascimentali, passando a capolavori dell&#8217;Ottocento con l&#8217;eleganza de La contessa De Rasty (1879) di Boldini per giungere finalmente al Novecento con la sontuosa Semiramide (A Babilonia) del 1905 di Saccaggi.<br \/>Ad arricchire il percorso anche arredi, oggetti Art Nouveau e tanto altro: un dialogo inedito che illumina Mucha da prospettive nuove, rivelando la continuit\u00e0 dell&#8217;ideale di bellezza femminile nel tempo.<br \/>Ospite d&#8217;onore della mostra \u00e8 la Venere di Botticelli (1485-1490), prestata in via del tutto eccezionale dai Musei Reali &#8211; Galleria Sabauda di Torino, perfetta sintesi del concetto di bellezza e seduzione.<br \/>La Venere, icona e testimonial mondiale del fascino senza tempo, stabilisce un ponte ideale tra l&#8217;arte rinascimentale e l&#8217;Art Nouveau. Il capolavoro quattrocentesco, recentemente oggetto di approfondite indagini diagnostiche, dialoga sorprendentemente con le figure femminili di Mucha, rivelando come l&#8217;ideale di bellezza attraversi i secoli con continuit\u00e0 straordinaria.<br \/>A Palazzo Bonaparte, Mucha viene raccontato attraverso i suoi celebri manifesti teatrali, pannelli decorativi, calendari e illustrazioni, testimoni di un&#8217;epoca in cui l&#8217;arte si fondeva con la vita quotidiana e ne impreziosiva ogni gesto.<br \/>Ma, su tutto, Mucha \u00e8 colui che ha saputo reinventare l&#8217;immagine femminile nell&#8217;arte, trasformandola in icona di grazia e forza, protagonista indiscussa di un linguaggio decorativo &#8211; tra fiori, linee morbide e atmosfere oniriche &#8211; che ancora oggi ispira moda, grafica e design contemporaneo, fino ad influenzare il mondo dei pi\u00f9 moderni tatuaggi dove i suoi soggetti sono diventati uno dei temi pi\u00f9 ricorrenti e richiesti al mondo.<br \/>La mostra &#8220;Alphonse Mucha. Un trionfo di Bellezza e seduzione&#8221; non si limita a raccontare l&#8217;evoluzione dello stile di Mucha: invita il visitatore a entrare nel suo mondo, restituendo l&#8217;atmosfera vibrante della sua epoca.<br \/>L&#8217;allestimento sar\u00e0 un&#8217;esperienza avvolgente, in cui ambienti, luci, profumi, musiche e cromie condurranno il pubblico in un vero e proprio passaggio temporale, riportandolo indietro nel tempo.<br \/>Accanto alle opere dell&#8217;artista, il pubblico potr\u00e0 ammirare arredi, preziosi e oggetti di design, fotografie e materiali d&#8217;epoca, in un viaggio immersivo tra eleganza, natura e simbolismo, dove ogni dettaglio &#8211; visivo, sonoro, tattile &#8211; contribuir\u00e0 a evocare l&#8217;incanto di un&#8217;epoca che ha reso l&#8217;arte parte integrante della vita.<br \/>&#8220;Nel celebrare il 25\u00ba anniversario di Arthemisia, sentivamo il dovere e insieme il desiderio &#8211; dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia &#8211; di rendere omaggio a ci\u00f2 che da sempre \u00e8 il cuore pulsante della storia dell&#8217;arte: le donne e la bellezza femminile. Una bellezza che non \u00e8 mai soltanto ornamento, ma che racchiude forza, grazia, mistero, seduzione, e che i secoli hanno saputo raccontare con linguaggi diversi e sempre attuali. Abbiamo scelto di farlo in un luogo che \u00e8 ormai diventato un simbolo, un tempio consacrato alle grandi mostre d&#8217;arte: Palazzo Bonaparte, che ancora una volta si apre per accogliere un&#8217;esposizione inedita, intensa, emozionante. Questa mostra \u00e8 un grande omaggio ad Alphonse Mucha, ma non solo: \u00e8 un viaggio nell&#8217;universo della bellezza, dove il femminile si intreccia con linguaggi diversi, dall&#8217;arte antica al Rinascimento, dall&#8217;Art Nouveau fino alle arti decorative. L&#8217;incontro straordinario con la Venere di Botticelli, prestata eccezionalmente dai Musei Reali di Torino, suggella questo dialogo, ponendosi come emblema assoluto di seduzione classica a confronto con le donne eteree e visionarie di Mucha. Sono certa che questa mostra sapr\u00e0 parlare al cuore e agli occhi di chi la visiter\u00e0, regalando un&#8217;esperienza sensoriale unica, che rester\u00e0 impressa nella memoria. E&#8217; questo il dono pi\u00f9 grande che l&#8217;arte pu\u00f2 fare: toccare le corde pi\u00f9 profonde della nostra sensibilit\u00e0 e ricordarci che la bellezza, in tutte le sue forme, \u00e8 un valore universale da custodire e condividere&#8221;.<br \/>Per Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, main partner della mostra: &#8220;Questo inizio d&#8217;autunno vede rinnovarsi la partnership di successo tra la Fondazione Terzo Pilastro e Arthemisia &#8211; dopo le grandi mostre di Botero, Munch ed Erwitt &#8211; nel segno di Alphonse Mucha, protagonista di spicco dell&#8217;Art Nouveau e cantore raffinato della bellezza e dell&#8217;eleganza femminili. Artista poliedrico, il quale si \u00e8 cimentato, oltre che con la litografia e la pittura, anche con la fotografia, la scenografia, il design e la pubblicit\u00e0, Mucha ha influenzato sensibilmente i linguaggi espressivi dell&#8217;Europa di inizio Novecento, interpretando con il suo stile iconico lo slancio progressista di un&#8217;epoca di grande rinnovamento sociale, economico e tecnologico. Le sue donne, conosciute in tutto il mondo, sono ammalianti, determinate, moderne nelle espressioni, nelle pose e nella gestualit\u00e0: in una parola, sono protagoniste e non comprimarie. Ma &#8211; aggiunge &#8211; ci\u00f2 che a mio parere rende grande Mucha, oltre al fatto di aver portato l&#8217;arte nelle strade trasformando in capolavori i manifesti promozionali di spettacoli o prodotti di consumo, \u00e8 l&#8217;alto valore etico che egli assegnava alla creazione artistica: portatrice di un messaggio universale, accessibile a tutti e di immediato impatto, soprattutto capace di veicolare contenuti di spessore concettuale &#8211; come quelli legati al suo patriottismo &#8211; grazie ad un registro leggiadro e seducente, filtrato dai canoni dell&#8217;estetica, dell&#8217;edonismo, del decorativismo&#8221;.<br \/>Palazzo Bonaparte, nel cuore di Roma, si conferma ancora una volta come uno dei luoghi simbolo dell&#8217;arte internazionale. In primavera &#8211; in occasione dei 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone &#8211; sar\u00e0 teatro della pi\u00f9 completa mostra mai dedicata in Italia ad Hokusai, il maggiore pittore e incisore giapponese e, in autunno, di una eccezionale esposizione su Kandinskij, padre fondatore dell&#8217;astrattismo.<br \/>Dopo mostre di straordinario successo come quelle dedicate a Monet, Escher, Van Gogh, e Munch, che hanno realizzato numeri record di visitatori, ospita ora un evento imperdibile che celebra la grazia e la forza di un artista capace di parlare ancora oggi al nostro tempo.<br \/>Con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma &#8211; Assessorato alla Cultura, dell&#8217;Ambasciata della Repubblica Ceca e del Centro Ceco presso Ambasciata della Repubblica Ceca, la mostra \u00e8 prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino, e in partnership con Generali Valore Cultura. La curatela \u00e8 di Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti.<br \/>Main partner della mostra \u00e8 la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale con Poema.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto fornita da Fondazione Terzo Pilastro, credits Marco Nardo &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Da domani, 8 ottobre, Palazzo Bonaparte a Roma si trasforma nel tempio dell&#8217;Art Nouveau presentando la pi\u00f9 ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha (Ivancice, 24 luglio 1860 &#8211; Praga, 14 luglio 1939), artista ceco, padre e maestro indiscusso di quello stile raffinato e sensuale che ha rivoluzionato l&#8217;immaginario visivo di ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":251722,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251007_1760.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251721"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251721\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/251722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}