{"id":250970,"date":"2025-09-27T14:06:33","date_gmt":"2025-09-27T12:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/27\/c-r-e-d-i-t-2025-i-rischi-quadruplicano-e-cambiano-i-paradigmi\/"},"modified":"2025-09-27T14:06:33","modified_gmt":"2025-09-27T12:06:33","slug":"c-r-e-d-i-t-2025-i-rischi-quadruplicano-e-cambiano-i-paradigmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/27\/c-r-e-d-i-t-2025-i-rischi-quadruplicano-e-cambiano-i-paradigmi\/","title":{"rendered":"C.r.e.d.i.t. 2025: i rischi quadruplicano e cambiano i paradigmi"},"content":{"rendered":"<div>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; I rischi sono quadruplicati. Averne consapevolezza \u00e8 un primo passo. Sapere individuarli e gestirli \u00e8 il secondo, a cui deve seguire un&#8217;adeguata strategia per mitigarli.<br \/>\nDa 24 anni, a Venezia, si tiene il convegno internazionale C.r.e.d.i.t., co-organizzato dal dipartimento di Economia dell&#8217;Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari Venezia, GRETA Associati e il progetto PNRR GRINS. L&#8217;edizione di quest&#8217;anno ha discusso di tensioni geopolitiche, trasformazioni della societ\u00e0 per le dinamiche demografiche e l&#8217;aumento delle disuguaglianze, rischi climatici, energetici, legati all&#8217;intelligenza artificiale in tutte le sue declinazioni, fino alla salute, non solo a causa delle pandemie. I rischi sono aumentati e nuovi si sono palesati, e con un risk warning che possano collidere.<br \/>\nL&#8217;edizione 2025 di C.r.e.d.i.t. ha preso avvio con il settore che pi\u00f9 si occupa della gestione rischi, quello assicurativo, mettendo in evidenza la necessaria integrazione tra sistema assicurativo e finanziario per affrontare il contesto sfidante che viviamo. L&#8217;apertura del convegno \u00e8 stata tenuta da Mario Greco, CEO Zurich Insurance Group, che ha stimolato la sala gremita della Scuola Grande San Giovanni Evangelista grazie alla sua pragmaticit\u00e0. Motivata la sala di accademici e professionisti della finanza e dell&#8217;industria, i confronti si son fatti serrati. Alcuni rischi non si possono proteggere e altri sono troppo costosi data la probabilit\u00e0 del loro verificarsi e l&#8217;entit\u00e0 del danno. Alcune decisioni politiche possono distorcere la percezione del rischio e l&#8217;esempio dei recenti incendi in California dove i residenti di Hollywood sono stati pi\u00f9 protetti rispetto a quelli in aree meno abbienti, ricordato dal CEO di Zurich con visione globale, ha posto l&#8217;attenzione sul ruolo del decisore politico e la capacit\u00e0 di governance lungimirante rispetto a cambiamenti e transizioni che coinvolgono importanti questioni sociali oltre che ambientali.<br \/>\nSi \u00e8 affrontata anche la tematica dell&#8217;obbligo assicurativo catastrofale per le aziende italiane che dovrebbe a breve entrare definitivamente in vigore e su cui alcuni hanno evidenziato l&#8217;utilit\u00e0 di una detrazione fiscale, almeno per le micro imprese. Il tema principe \u00e8 che accanto agli strumenti classici di riassicurazione oggi ci vuole coinvolgimento anche della finanza e degli Stati. Quindi bisogna affrontare la tematica delle differenti visioni: quella assicurativa votata al lungo periodo, quella finanziaria al breve, ricordando anche che abbiamo Stati i cui debiti limitano e differenziano la loro capacit\u00e0 di azione. E su questo concetto bisogna lavorare e cambiare paradigma soprattutto in virt\u00f9 del crescente dualismo tra occidente e oriente. Dualismo che si riversa sempre pi\u00f9 anche sulla visione della sostenibilit\u00e0 che permea sull&#8217;industria a livello sia di competitivit\u00e0 sia di leadership tecnologica. L&#8217;esperienza oramai tangibile che la finanza verde non sia bastata all&#8217;Europa per fare la transizione verde richiede un cambio di passo.<br \/>\nIl convegno ha visto oltre 10 panel di discussione. Tra i lavori pi\u00f9 interessanti l&#8217;analisi sulle strategie di decarbonizzazione del sistema bancario, da parte di Banca d&#8217;Italia; il costo dell&#8217;energia e il rischio di fallimento per i mutui; il finanziamento del deep tech e le sue opportunit\u00e0 per innovazioni ingegneristiche avanzate che arrivano ad accrescere la speranza di vita, il bene pi\u00f9 prezioso che abbiamo; il prezzo del rischio geopolitico; le aree europee sempre pi\u00f9 esposte a forti alluvioni come quelle spagnole e inglesi. Ma anche in Italia. A tal proposito gli studi parlano oggi di oltre un 40% del territorio esposto per cui \u00e8 necessaria una azione di prevenzione in tempi brevi per non dover affrontare spese sempre maggiori. La forza di questo convegno che raccoglie studiosi e professionisti da tutto il mondo \u00e8 la circolarit\u00e0 della conoscenza rapidissima quanto il desiderio di fornire soluzioni concrete per ridurre i rischi. Mantra della finanza da sempre ma che tutti dovremmo avere: cittadini e gestori della res pubblica in primis.<br \/>\n&#8220;In questa edizione emerge prepotentemente il tema della connessione e combinazione dei rischi. Cosa significa? Il contesto geopolitico crea incertezza, incide sui costi dell&#8217;energia e delle materie prime &#8211; afferma Monica Billio, ordinaria di Econometria all&#8217;Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari di Venezia -. Il rischio climatico costringe a scelte di decarbonizzazione che incidono sull&#8217;uso di risorse sempre pi\u00f9 limitate a dispetto di consumi in aumento. Il contesto geopolitico e il rischio climatico portano a rischi sociali: dai conflitti alle migrazioni. Tutto ci\u00f2 porta non solo alla somma di rischi ma a un effetto esponenziale del loro impatto. Fondamentale \u00e8 prenderne consapevolezza e avere visione imparando anche dagli errori fatti per scelte miopi &#8211; prosegue -. In un mondo che cresce in complessit\u00e0 la possibilit\u00e0 di errore aumenta ma non ce lo possiamo permettere. La governance deve essere consapevole, capace e lungimirante, quindi di altissimo profilo e tutti devono prendere consapevolezza che le sfide in essere richiedono il contributo di tutti: cittadini, decisori pubblici, finanza e sistema assicurativo&#8221;.<br \/>\n&#8220;Questo convegno \u00e8 una risorsa per tutti e su scala globale. E&#8217; una eccellenza italiana &#8211; spiega Davide Alfonsi, Chief Risk Officer, Intesa Sanpaolo -. E come Intesa Sanpaolo lo seguiamo dall&#8217;inizio perch\u00e8 \u00e8 sempre di stimolo, come l&#8217;edizione di quest&#8217;anno, che auspica una convergenza rapida tra finanza e assicurazioni con un supporto pubblico pragmatico sulle tante sfide che ci troviamo a vivere e che hanno elevato i rischi a un numero mai visto prima, ma che possono trasformarsi in altrettante opportunit\u00e0&#8221;.<br \/>\n&#8220;Una attenta gestione dei rischi permette investimenti per risultati significativi &#8211; afferma Andrew W. Lo, Professor of Finance al Massachusetts Institute of Technology di Boston -: nella salute gli investimenti sul deep-tech hanno prodotto pi\u00f9 medicinali sul mercato dei grandi player. Quindi \u00e8 l&#8217;esempio di come dalla gestione ragionata dei rischi si possano ricavare grandissime opportunit\u00e0. Nel caso specifico prodotti che accrescono il bene pi\u00f9 prezioso che abbiamo, la vita&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto C.r.e.d.i.t. 2025 &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; I rischi sono quadruplicati. Averne consapevolezza \u00e8 un primo passo. Sapere individuarli e gestirli \u00e8 il secondo, a cui deve seguire un&#8217;adeguata strategia per mitigarli. Da 24 anni, a Venezia, si tiene il convegno internazionale C.r.e.d.i.t., co-organizzato dal dipartimento di Economia dell&#8217;Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari Venezia, GRETA Associati e il progetto PNRR GRINS. 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