{"id":250468,"date":"2025-09-19T19:06:36","date_gmt":"2025-09-19T17:06:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/19\/medor-italia-e-mediterraneo-ruolo-chiave-per-dialogo-e-cooperazione\/"},"modified":"2025-09-19T19:06:36","modified_gmt":"2025-09-19T17:06:36","slug":"medor-italia-e-mediterraneo-ruolo-chiave-per-dialogo-e-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/19\/medor-italia-e-mediterraneo-ruolo-chiave-per-dialogo-e-cooperazione\/","title":{"rendered":"MedOr \u201cItalia e Mediterraneo ruolo chiave per dialogo e cooperazione\u201d"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Due guerre &#8211; una nel cuore dell&#8217;Europa, l&#8217;altra nel Mediterraneo &#8211; sono chiari segnali della fine del vecchio ordine mondiale. Per raggiungere una pace stabile e duratura, \u00e8 necessario costruire un nuovo ordine, e senza il<br \/>Sud questo non sar\u00e0 mai possibile. In un momento in cui l&#8217;hard power sembra prevalere, c&#8217;\u00e8 un crescente bisogno di attori dotati di efficace soft power. MedOr si propone come una piattaforma di questo tipo, promuovendo il dialogo e la cooperazione in un mondo troppo spesso dominato dalla logica del pi\u00f9 forte&#8221;. Lo sottolinea l&#8217;International Board della MedOr Italian Foundation, nel documento sulla seconda riunione che si \u00e8 svolta a Palermo, due anni dopo la prima, e che ha visto l&#8217;incontro di voci autorevoli provenienti da 29 Paesi.<br \/>&#8220;L&#8217;Italia e il Mediterraneo sono centrali in questa missione &#8211; prosegue l&#8217;International Board della MedOr Italian Foundation -. Geografia e storia fanno dell&#8217;Italia un punto d&#8217;incontro naturale tra Occidente e Sud. Questo \u00e8 anche il significato pi\u00f9 profondo di un programma a lungo termine che, a partire da ora, ci porter\u00e0 al 2027 e alla commemorazione del 1400\u00b0 anniversario dell&#8217;arrivo degli arabi in Sicilia. La nostra visione \u00e8 fondata sull&#8217;azione. Attraverso iniziative di formazione, la Virtual Academy e un<br \/>nuovo piano educativo per l&#8217;Africa, MedOr investe nell&#8217;istruzione superiore e nelle competenze in tutto il Mediterraneo allargato. In questo modo, stiamo costruendo forme concrete di  collaborazione a livello locale, settore per settore, dall&#8217;agricoltura alla sicurezza informatica&#8221;.<br \/>&#8220;Come ulteriore passo, stiamo creando piattaforme di dialogo bilaterale in tutto il Mediterraneo, aprendo un ufficio in Africa e, nel prossimo futuro, espandendoci al Consiglio di cooperazione del Golfo e all&#8217;America Latina. Questa scelta di guardare al Sud America riflette il nostro pi\u00f9 ampio impegno nei confronti del Sud e fa parte di un investimento a lungo termine in partnership<br \/>regioni reciprocamente vantaggiose&#8221;, conclude l&#8217;International Board.<br \/>Dopo la riunione di mercoled\u00ec, sempre nel capoluogo siciliano MedOr ha organizzato la conferenza internazionale &#8220;Palermo, crocevia del Mediterraneo&#8221;, conclusa oggi da Marco Minniti. Secondo il presidente della Fondazione, per evitare un clamoroso autogol, l&#8217;Occidente &#8220;deve comprendere che la partita del rapporto con il Sud del mondo non pu\u00f2 essere lasciata alla Cina e alla Russia: significherebbe venir meno alla propria funzione. L&#8217;Italia, tenendo questo rapporto, darebbe una mano molto importante all&#8217;Europa&#8221;.<br \/>Per Minniti &#8220;l&#8217;Unione Europea, nel momento in cui guarda preoccupata a quello che avviene in Ucraina, deve comprendere che c&#8217;\u00e8 un filo rosso che lega quella guerra al Mediterraneo: in questo mondo tutto \u00e8 profondamente interconnesso, quello che avviene a Nord ha un riflesso indiretto a Sud e viceversa&#8221;.<br \/>&#8220;Per Palermo \u00e8 naturale fare da ponte tra le due sponde del Mediterraneo &#8211; ha sottolineato l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno -: \u00e8 questa la missione storico-politica dell&#8217;Italia, fare da punto di congiunzione tra Occidente e Sud del mondo. In questo momento c&#8217;\u00e8 bisogno di questa congiunzione, perch\u00e8 con una guerra nel cuore dell&#8217;Europa e un&#8217;altra nel cuore del Mediterraneo c&#8217;\u00e8 bisogno di comprendere che sta finendo un ordine mondiale e ne va costruito uno nuovo. Senza il Sud questo non \u00e8 possibile: nel suo essere punto di congiunzione la Sicilia ha un&#8217;opportunit\u00e0 politica, economica e relazionale, ritorna il ruolo storico dell&#8217;isola&#8221;.<br \/>Nell&#8217;ultimo dei tre giorni di attivit\u00e0 e incontri promossi dalla fondazione MedOr a Palermo, il tema centrale \u00e8 stato quello del patrimonio culturale, con la partecipazione del ministro Alessandro Giuli.<br \/>&#8220;MedOr ha ispirato una parte culturale del piano Mattei &#8211; ha sottolineato Giuli -. E&#8217; un riferimento fondamentale per quanto riguarda formazione, ricerca e studio, non solo per dipanare condizioni angoscianti come le guerre, ma anche in termini di diplomazia culturale. Le relazioni multilaterali con i Paesi del Mediterraneo allargato sono alla base di quella che ci piace chiamare Eurafrica. Grazie a eventi come questo il mio ministero sar\u00e0 in grado di cooperare per incentivare i rapporti con le istituzioni degli altri paesi. Il Maxxi Med \u00e8 nato proprio per costruire ponti, un aspetto fondamentale della cultura mediterranea: dobbiamo essere pontefici di un rapporto che esiste da millenni&#8221;.<br \/>Tra coloro che si sono soffermati sul ruolo della cultura nel Mediterraneo c&#8217;\u00e8 il sovrintendente del Teatro Massimo Marco Betta: &#8220;La nostra funzione \u00e8 quella di produrre sia spettacoli che riflessioni: il Mediterraneo parla mille lingue diverse e racconta storie diverse, ma tutti i popoli sono uniti attraverso la cultura e l&#8217;arte. L&#8217;obiettivo di tutti noi, che anche come Teatro Massimo ci siamo dati, \u00e8 quello di ribadire la centralit\u00e0 della cultura in tutto il Mediterraneo&#8221;.<br \/>Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, individua due Paesi in grado di svolgere un ruolo primario in questa missione: &#8220;Italia e Marocco, per il ruolo storico che hanno, possono essere i capifila della promozione culturale in tutto il Mediterraneo: per Cina e Americhe \u00e8 un mare di transito, mentre per noi l&#8217;obiettivo deve essere quello di costruire ponti piuttosto che di alzare muri&#8221;.<br \/>Il rafforzamento della cultura, secondo la segretaria generale dell&#8217;associazione Civita Simonetta Giordani, deve partire dai borghi e in particolare dalla &#8220;rivitalizzazione di quelli spopolati lungo il territorio nazionale: i borghi possono diventare luoghi di formazione e condivisione delle competenze per dare un futuro alla memoria. L&#8217;attualit\u00e0 ci racconta una cultura sotto pressione, ma sempre con un grande potere trasformativo: bisogna costruire una sostenibilit\u00e0 complessiva delle pratiche culturali che passa dalla dimensione economica, solo cos\u00ec potremo proiettare il Mediterraneo in un futuro di innovazione tecnologica&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto xd8\/Italpress &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Due guerre &#8211; una nel cuore dell&#8217;Europa, l&#8217;altra nel Mediterraneo &#8211; sono chiari segnali della fine del vecchio ordine mondiale. Per raggiungere una pace stabile e duratura, \u00e8 necessario costruire un nuovo ordine, e senza ilSud questo non sar\u00e0 mai possibile. 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