{"id":250454,"date":"2025-09-19T17:31:30","date_gmt":"2025-09-19T15:31:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/19\/intervista-shock-al-figlio-di-toto-riina-reazioni-e-polemiche\/"},"modified":"2025-09-20T09:14:59","modified_gmt":"2025-09-20T07:14:59","slug":"intervista-shock-al-figlio-di-toto-riina-reazioni-e-polemiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/19\/intervista-shock-al-figlio-di-toto-riina-reazioni-e-polemiche\/","title":{"rendered":"Intervista shock al figlio di Tot\u00f2 Riina, reazioni e polemiche"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Fanno discutere le dichiarazioni di Giuseppe Salvatore Riina<\/strong>, <strong>figlio del boss Tot\u00f2 Riina,<\/strong> intervistato dagli speaker Gioacchino Gargano e Luca Ferrito a <strong>Lo Sperone Podcast.<\/strong> <em>\u201cMio padre non ha mai ordinato l\u2019omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Giovanni Falcone, quando l\u2019hanno ammazzato, non dava pi\u00f9 fastidio alla mafia o a Tot\u00f2 Riina, ma ad altri dietro le quinte\u201d<\/em>, alcune delle parole pi\u00f9 controverse pronunciate da Riina. <em>\u201cL\u2019antimafia \u00e8 un carrozzone composto da gente che ha bisogno di stare sotto i riflettori\u201d,\u00a0<\/em>un altro dei momenti pi\u00f9 contestati.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il padre definito come <em>\u201cuna persona che ha sempre combattuto il sistema. Un uomo serio e onesto. Non l\u2019ho mai visto compiere un atto di violenza o tornare a casa con una pistola in mano e sporco di sangue. \u00c8 stato arrestato perch\u00e9 dava fastidio\u201d<\/em> e tanti altri passaggi dell\u2019intervista hanno fatto inevitabilmente discutere e provocato lo sdegno e la ferma condanna da parte delle istituzioni.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<h3><strong>LA RISPOSTA DELLO SPEAKER ALLE CRITICHE<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cEra il lontano febbraio del 2009, avevo poco pi\u00f9 di 11 anni, quando uccisero a colpi d\u2019arma da fuoco mio nonno, Salvatore Mangano, padre di mia madre. Incensurato, senza precedenti penali, un semplice operaio edile. Dopo tanti anni non sappiamo ancora chi l\u2019ha ucciso e perch\u00e9, ma sappiamo che \u00e8 una possibile vittima di mafia e che la sua storia \u00e8 finita nell\u2019oblio giudiziario e ogni anno siamo solo io e la mia famiglia a celebrarlo e ricordarlo\u201d<\/em>. Lo speaker Gioacchino <strong>Gargano<\/strong> ha voluto rispondere cos\u00ec alle polemiche scaturite dall\u2019intervista. <em>\u201cIl mio punto di vista<\/em> \u2013 continua Gargano \u2013<em> \u00e8 assolutamente di condanna verso questi personaggi che hanno macchiato la nostra Sicilia di crimini indicibili. Io mi assumo sempre le responsabilit\u00e0 delle mie interviste da speaker e, a costo di prendermi qualche sberla mediatica in faccia, ho dato la possibilit\u00e0 di esprimere il pensiero a un uomo che \u00e8 sicuramente pregiudicato, figlio di un animale feroce, il pi\u00f9 cattivo e privo di umanit\u00e0. Un uomo che non si pu\u00f2 appoggiare, n\u00e9 elogiare mai. Perch\u00e9 la mafia non si appoggia e non si elogia. La mafia si schifa, la mafia non si approva, la mafia si combatte e si distrugge. Cos\u00ec come ci insegnano i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino\u201d<\/em>. <em>\u201cLa mafia<\/em> \u2013 continua Gargano \u2013 <em>\u00e8 e resta la \u201cmontagna di merda\u201d di cui parlava Peppino Impastato e una ferita profonda nella nostra societ\u00e0, nella nostra terra. Far raccontare la sua versione dei fatti al figlio del capo dei capi, lo riconosco, \u00e8 stata un\u2019azione insidiosa. A nome mio, de lo sperone podcast e di tutti i ragazzi che ci lavorano dietro le quinte, informo che noi ci discostiamo da qualsiasi sistema mafioso e da qualsiasi pensiero mafioso. Schifo la mafia e il suo sistema da prima che diventassi uomo, da quando ero bambino tra i banchi di scuola. L\u00ec piangevo la mancanza di un nonno ucciso dalla violenza pi\u00f9 feroce e che non avrei pi\u00f9 visto accompagnarmi a casa come faceva sempre. Non potrei mai appoggiare tutto questo schifo chiamato mafia\u201d<\/em>. <em>\u201cProporre<\/em> \u2013 conclude Gargano \u2013 di <em>cancellare la puntata dal Web o addirittura tutto il podcast come hanno chiesto certuni politici, che tra l\u2019altro in passato di sono fatti intervistare da me, mi renderebbe solo vittima di un sistema di finti propagandisti della libert\u00e0, che della stesa libert\u00e0 ne fanno una farsa per cercare click nei profili social e voti tra la gente pi\u00f9 sensibile\u201d.<\/em><\/p>\n<h3><strong>LA REAZIONE DELLA POLITICA<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cLe dichiarazioni del figlio di Tot\u00f2 Riina sono gravissime e offensive non solo nei confronti della memoria di Giovanni Falcone e delle vittime della mafia, ma anche verso tutti i siciliani che ogni giorno lottano per affermare la legalit\u00e0. Non accetto che si provi a riscrivere la storia con falsit\u00e0 indegne: Falcone \u00e8 stato ucciso perch\u00e9 era il simbolo della lotta alla mafia, punto\u201d<\/em>. Cos\u00ec il presidente della Regione Siciliana, Renato <strong>Schifani.<\/strong><em> \u201cLa Sicilia<\/em> \u2013 prosegue \u2013 <em>non dimentica e non permetter\u00e0 mai che si tenti di minimizzare la responsabilit\u00e0 di chi ha seminato morte e terrore nella nostra terra. La nostra comunit\u00e0 continuer\u00e0 a trarre forza dall\u2019esempio di Falcone, Borsellino e di tutti gli eroi caduti per la giustizia, respingendo con fermezza chi tenta di infangarne la memoria\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSolo una parola: vergogna. Non me ne vengono in mente altre\u201d.<\/em> Cos\u00ec il Segretario di Presidenza della Camera e capogruppo di Fratelli d\u2019Italia in Commissione Giustizia, Carolina <strong>Varchi<\/strong> commenta con fermezza la vicenda del podcast che ha dato spazio alle parole del figlio di Tot\u00f2 Riina.<em> \u201cDare voce a un delirante Riina \u00e8 un atto irresponsabile e pericolos<\/em>o \u2013 sottolinea -.<em> Quel podcast \u00e8 fuorilegge e non pu\u00f2 restare online: attiver\u00f2 tutti i canali istituzionali per ottenerne la completa rimozione dal web. Trovo terrificante la scelta di dare spazio a un pregiudicato, figlio del pi\u00f9 sanguinario boss di Cosa Nostra, mai pentito, mai dissociato, che oggi pretende di riscrivere la storia pi\u00f9 buia della nostra terra raccontando un Tot\u00f2 Riina che non \u00e8 mai esistito. Sembra una barzelletta, ma non fa ridere: offende la memoria delle vittime e umilia la dignit\u00e0 di chi ha lottato contro la mafia a costo della vita. Per questo<\/em> \u2013 conclude Varchi -, <em>presenter\u00f2 un esposto per valutare misure di allontanamento di questo soggetto da Corleone e dalla Sicilia. La nostra terra non merita simili oltraggi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLe parole pronunciate in un\u2019intervista da Giuseppe Salvatore Riina sono deliranti, false e profondamente offensive per Palermo, per la Sicilia e per la memoria collettiva di chi ha pagato con la vita il proprio impegno per la legalit\u00e0. Negare l\u2019evidenza storica e giudiziaria sull\u2019omicidio di Giuseppe Di Matteo, infangare la memoria di Giovanni Falcone e screditare chi ogni giorno combatte la mafia, equivale a riscrivere la storia in modo vigliacco e strumentale\u201d.<\/em> Lo dichiara il sindaco di Palermo, Roberto <strong>Lagalla.<\/strong> <em>\u201cPalermo conosce bene il dolore causato da Cosa nostra e non permetter\u00e0 che la voce di chi tenta di riabilitare l\u2019orrore mafioso trovi spazio o legittimazione pubblica<\/em> \u2013 aggiunge il primo cittadino -.<em> La nostra citt\u00e0 sta voltando pagina, anche grazie al sacrificio di magistrati, forze dell\u2019ordine, giornalisti, imprenditori e semplici cittadini. A questi eroi silenziosi va il nostro rispetto e il nostro ricordo. A chi cerca visibilit\u00e0, riabilitando il passato criminale della propria famiglia, Palermo risponde con il silenzio del disprezzo. Alcuni nomi non meritano alcuna ribalta, n\u00e9 attenzione\u201d.<\/em><\/p>\n<h3><strong>IL CORECOM SICILIA ESPRIME \u201cSDEGNO\u201d PER LE PAROLE DI RIINA JR.<\/strong><\/h3>\n<p>Il Presidente del <strong>Corecom Sicilia,<\/strong> Andrea Peria <strong>Giaconia,<\/strong> esprime \u201csdegno\u201d per le dichiarazioni recentemente rese da Salvo Riina Jr. nel podcast Lo Sperone, richiamando l\u2019attenzione sull\u2019importanza di un\u2019informazione responsabile. <em>\u201cParole che rischiano di banalizzare la memoria delle vittime di mafia<\/em> \u2013 dice il Presidente Peria Giaconia <em>\u2013 e di normalizzare il racconto criminale. I media, i podcast, le piattaforme digitali hanno il dovere di informare in modo affidabile, senza offrire spazio a messaggi che possano confondere o ferire la coscienza civile, offrendo invece rispetto, verit\u00e0 e memoria\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Fanno discutere le dichiarazioni di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Tot\u00f2 Riina, intervistato dagli speaker Gioacchino Gargano e Luca Ferrito a Lo Sperone Podcast. \u201cMio padre non ha mai ordinato l\u2019omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. 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