{"id":25035,"date":"2018-10-03T15:06:02","date_gmt":"2018-10-03T13:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=25035"},"modified":"2018-10-03T15:06:02","modified_gmt":"2018-10-03T13:06:02","slug":"shuttle-barresi-uiltrasporti-scelta-avveniristica-a-18-km-h-o-corriera-di-paese-per-la-terza-citta-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/10\/03\/shuttle-barresi-uiltrasporti-scelta-avveniristica-a-18-km-h-o-corriera-di-paese-per-la-terza-citta-ditalia\/","title":{"rendered":"\u201cShuttle\u201d, Barresi Uiltrasporti: \u201cScelta avveniristica a 18 km\/h o corriera di paese per la terza citt\u00e0 d\u2019Italia?\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Nel piano esercizio Atm una scommessa sul gommato errata e in contro tendenza rispetto alle politiche nazionali, ma soprattutto una follia per Messina, terza citt\u00e0 d\u2019Italia per traffico veicolare&#8221;. E\u2019 L\u2019analisi del segretario Uiltrasporti Messina Michele Barresi sul sistema di mobilit\u00e0 cittadina, sul piano di esercizio Atm e sulle azioni della nuova amministrazione De Luca.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il cittadino messinese perde mediamente 5,4 giorni l\u2019anno della propria vita nel traffico veicolare cittadino. Sono i dati ufficiali di uno studio della Tomtom Telematics, che vedono Messina come la terza citt\u00e0 d\u2019Italia per mole di traffico stradale, code e tempi di attesa, con danni sulla vivibilit\u00e0 delle persone ma anche economici derivanti le per attivit\u00e0 pubbliche e private stimati in oltre 10 milioni di euro annui.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre le politiche nazionali si orientano verso la limitazione della presenza veicolare in centro citt\u00e0, con aree pedonalizzate, limitazioni della sosta e incentivi al trasporto su ferro, come anche indicato nelle linee guida del Piano Urbano della Mobilit\u00e0 Sostenibile della citt\u00e0 di Messina completato dal prof. Domenico Gattuso ad inizio 2018, la programmazione della mobilit\u00e0 presentata dall\u2019amministrazione De Luca \u00e8 orientata ad incentivare linee forti di trasporto gommato (Shuttle) e all\u2019eliminazione della linea tranviaria.<\/p>\n<p>SHUTTLE O CORRIERA DI PAESE?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo Shuttle si presenta avveniristico nel nome, nei fatti resta una navetta su gomma, piccola e insufficiente nella capienza. Presentata come l\u2019elemento di forza del nuovo piano esercizio di ATM, rischia di essere una scelta politica sbagliata ed in contro tendenza con le logiche nazionali di trasporto urbano. La velocit\u00e0 commerciale degli autobus di Tpl nei grandi comuni \u00e8 stimata in 16,6 km\/h, a Messina nel 2017 si attesta\u00a0\u00a0 soli 13,5 km\/h, ma lo Shuttle, sponsorizzato come navetta veloce\u00a0 \u201c100 minuti per 100 fermate\u201d , dovrebbe percorrere circa 30 km da Faro a Giamplieri con una velocit\u00e0 commerciale di ben 18 km\/h, \u201csfrecciando\u201d nella terza citt\u00e0 d\u2019Italia per mole di traffico veicolare. Consentiteci qualche ragionevole dubbio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La rete di trasporto urbana coperta dalle linee bus (dati Pums 2016) si estende in citt\u00e0 per 233\u00a0 km e in ambito urbano si sviluppano solo 6,2 km di corsia preferenziale in sede protetta, per buona parte non sul tragitto dei 30 km dello shuttle\u00a0 che cos\u00ec rischia di diventare una pi\u00f9 modesta corriera di paese, specialmente nelle fasce orarie di punta dei giorni feriali, tra le 8 e le 9 del mattino e le 18 \u2013 19 di sera. In tale contesto, che va ben oltre la incivilt\u00e0 delle doppie file di certo malcostume da contrastare, ma che \u00e8 insito nella conurbazione e nella struttura della viabilit\u00e0 e delle arterie cittadine, appare chiaro che predisporre una linea forte su gomma come perno del futuro trasporto pubblico cittadino \u00e8 rischioso e di certo fuori dalle logiche delle politiche di trasporto nazionali finalizzate a decongestionare il traffico veicolare dei centri urbani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo la scelta dello Shuttle non convince, specialmente in assenza di necessarie corsie preferenziali, ma soprattutto nella prospettiva a breve termine della sospensione del servizio tranviario paventato entro il 2019prima di realizzare alternative di trasporto urbano su ferro. Il 6 ottobre si parte rivoluzionando tutto con discutibile fretta ed\u00a0 in mancanza di integrazione a sud con la Metroferrovia di Trenitalia, che dovrebbe servire un bacino di oltre 110 mila cittadini delle I II III circoscrizioni, si annuncia entro un anno la sospensione del servizio tranviario che opera da interscambio e nel bacino del centro citt\u00e0 servendo la IV e V circoscrizione che contano assieme oltre 95 mila cittadini, e si ipotizza quindi che tutta questa mole di utenza si riversi unicamente sulla gomma, forse pubblica ma pi\u00f9 probabilmente temiamo privata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ora di punta del mattino, a Messina, l\u2019entit\u00e0 della domanda complessiva di Trasporto pubblico ammonta a circa 34 mila spostamenti che salgono a 45.400 per l\u2019ora di punta meridiana, con un volume di traffico interno all\u2019area urbana\u00a0 pari a 36.400 spostamenti in buona parte incentrati nell\u2019area di incidenza del tram mentre la percentuale del trasporto con mezzo privato resta altissima (dati PUMS 2018 ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">IL TRAM<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giustificare la scelta dell\u2019eliminazione del Tram per convenienza economica \u00e8 mera propaganda, esempio di una politica che va contro la natura sociale del servizio pubblico, il quale non nasce per fare business e su tale principio non pu\u00f2 reggersi con regole di mercato in nessuna realt\u00e0 italiana, motivazione invece con cui l\u2019Amministrazione De Luca, producendo dati discutibili e tutti da verificare, continua a ridurre tutti i servizi e di conseguenza il personale di ATM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La dotazione nazionale di infrastrutture di Tpl su ferro cresce di anno in anno , in controtendenza a quanto detto dall\u2019amministrazione comunale, l\u2019estensione della linea tranviaria aumenta in Italia del 4,6%\u00a0 (Istat ) nel 2017,Firenze ha recentemente inaugurato i primi 7,4 km di linea tranviaria a cui a breve se ne aggiungeranno altri 10 Km, la citt\u00e0 di Palermo ha inaugurato nel 2017 ben 4 linee di tram per complessivi 17 Km e prevede di realizzarne altri 29, da integrare con la realizzazione dell\u2019anello e del passante ferroviario che si aspetta da molti anni. Di certo la linea ferrata messinese ha i suoi difetti progettuali, le vetture risultano da sempre di costosa manutenzione, ma vi sono gi\u00e0 intercettate risorse adeguate pari a 11,4 milioni di euro dalla delibera CIPE del 22 dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture\u00a0 per \u201cRinnovo e upgranding infrastrutturale della rete tranviaria\u201d\u00a0 tra le fermate di Municipio e Boccetta e per la manutenzione necessaria a passare dalle attuali 8 vetture utilizzabili a 12 mezzi efficienti per i quali sono anche destinati tra i fondi POC Metro, 5,5 milioni per il Revamping delle vetture del Tram. Cessare il servizio vorrebbe dire perdere queste risorse non stornabili per altri usi, come vorrebbe fare l\u2019amministrazione (risanamento) ma sarebbe una follia incomprensibile prima di avere pronta un\u2019alternativa credibile di trasporto su ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">QUALE STRATEGIA?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei piani legati alla mobilit\u00e0 cittadina fin qui presentati non si vede di certo una logica n\u00e9 funzionale n\u00e9 tantomeno ambientalista di questa amministrazione. In Italia sale a 36,5 metri quadri ogni 100 abitanti la dotazione di aree pedonali e a 19,4 km ogni 100 km quadrati la densit\u00e0 delle piste ciclabili.\u00a0 In citt\u00e0 restiamo a numeri drasticamente pi\u00f9 bassi con 7,1 km complessivi di piste ciclabili, in buona parte in pessime condizioni di utilizzo, e nell\u2019insieme si registra una estesa di aree pedonali pari a 51.527 mq e di strade pedonali di 1,5 km (dati Pums).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Viene da chiedersi, dati alla mano, se questa amministrazione abbia in programma di adeguarsi alle medie nazionali in materia di mobilit\u00e0 sostenibile,\u00a0 dare ai cittadini una citt\u00e0 a misura di pedone e di pendolare, realizzando progetti di mobilit\u00e0\u00a0 per decongestionare il centro e rendere pi\u00f9 vivibile la citt\u00e0 risultata nel 2017 all\u201988esimo\u00a0 posto nella classifica de \u201cIl Sole 24Ore\u201d\u00a0 o si voglia concentrare tutto sulla gomma, come sembra evidente dalle prime non condivisibili scelte presentate con un piano esercizio bocciato dal sindacato confederale\u00a0 non in maniera pregiudiziale, come sostenuto dal\u00a0 presidente del Cda di Atm, ma nel merito dei progetti su numeri e\u00a0 dati di un disegno di mobilit\u00e0 cittadino per il quale dal\u00a0 28 giugno ci siamo\u00a0 resi disponibili al confronto con l\u2019assessore Mondello che ancora oggi non ha ritenuto opportuno coinvolgere il sindacato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un confronto non di forma ma di sostanza che reputavamo necessario per condividere un\u2019idea di mobilit\u00e0 cittadina ed entrare nel merito anche del futuro dei\u00a0 fondi di \u201cAgenda Urbana\u201d, oltre 2,5 milioni per la realizzazione della linea con corsia dedicata ai bus elettrici, dei fondi stanziati dal Ministero dell\u2019ambiente 1.365.260 euro per il progetto percorsi Casa-Lavoro e Casa \u2013 Scuola per favorire l\u2019uso dei mezzi pubblici e la bici con abbonamenti agevolati per il TPL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un confronto sullo stato dell\u2019arte dei fondi PON Metro che rientrano nel Documento Strategico \u201cMessina Citt\u00e0 Metropolitana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei fondi PON Metro, circa 14,5 milioni di euro, in cui sono inclusi una serie di Progetti che, in linea con gli orientamenti normativi e con l\u2019affermarsi di nuove opportunit\u00e0 tecnologiche nel campo delle Tecnologie dell\u2019Informazione e Comunicazione (TIC), sono stati elaborati in anni recenti con il fine di migliorare alcune componenti del sistema Trasporti-Territorio urbano ed in particolare proprio gli interventi in questione che sono contenuti nell\u2019Asse 2 \u201cSostenibilit\u00e0 dei servizi pubblici e della mobilit\u00e0 urbana\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019amministrazione cammina da sola ed il confronto con le parti sociali resta un optional fastidioso. Tuttavia, ci auguriamo che i 3.286.934 utenti messinesi che nel 2017 hanno apprezzato e usato i mezzi ATM non si disaffezionino all\u2019uso del mezzo pubblico, questo sarebbe il vero danno alla citt\u00e0, al di l\u00e0 di ogni bilancio economico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nel piano esercizio Atm una scommessa sul gommato errata e in contro tendenza rispetto alle politiche nazionali, ma soprattutto una follia per Messina, terza citt\u00e0 d\u2019Italia per traffico veicolare&#8221;. E\u2019 L\u2019analisi del segretario Uiltrasporti Messina Michele Barresi sul sistema di mobilit\u00e0 cittadina, sul piano di esercizio Atm e sulle azioni della nuova amministrazione De Luca. 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