{"id":250292,"date":"2025-09-17T21:31:27","date_gmt":"2025-09-17T19:31:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/17\/calenda-in-sicilia-un-sistema-che-si-autoalimenta-e-non-si-occupa-dei-cittadini\/"},"modified":"2025-09-17T21:31:27","modified_gmt":"2025-09-17T19:31:27","slug":"calenda-in-sicilia-un-sistema-che-si-autoalimenta-e-non-si-occupa-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/17\/calenda-in-sicilia-un-sistema-che-si-autoalimenta-e-non-si-occupa-dei-cittadini\/","title":{"rendered":"Calenda \u201cIn Sicilia un sistema che si autoalimenta e non si occupa dei cittadini\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <em><strong>\u201cI siciliani oggi hanno bisogno che lo Stato si occupi direttamente di loro<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019Assemblea regionale non lo fa ma si occupa di piazzare chi non \u00e8 stato eletto o chi gli deve fare un favore: sono scene vergognose, come l\u2019ultima che abbiamo visto con l\u2019Ast\u201d.<\/em> Lo sottolinea <strong>il leader di Azione<\/strong>, Carlo Calenda a margine di un incontro a Palermo. <strong><em>\u201cQuesto \u00e8 un sistema che ormai si autoalimenta, fatto per distribuire soldi non ai cittadini, ma ai parlamentari stessi\u201d<\/em><\/strong>, aggiunge.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em><strong> \u201cHo avuto un confronto con Schifani<\/strong> durante la festa di Forza Italia e qui gli vengo a dire le stesse cose: se penso che quello che sta facendo la Regione sia sbagliato lo dico con grande franchezza. Da allora non ci siamo pi\u00f9 sentiti con lui, ma credo che il suo problema fosse che voleva parlare in scaletta prima di me, e non che ce l\u2019avesse con me\u201d<\/em>, continua.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cNon \u00e8 possibile che di fronte a una Sicilia che \u00e8 ultima su tutti gli aspetti fondamentali di cui si deve occupare la Regione, come rete fognaria e trasporto pubblico, ci sia una discussione tutta interna alla giunta: stiamo parlando di una delle pi\u00f9 grandi regioni italiane\u201d<\/em>, analizza Calenda. <em>\u201cA chi dice che tutto questo c\u2019\u00e8 sempre stato rispondo che oggi lo si vede senza ritegno<\/em> \u2013 prosegue -. <em><strong>Siccome i siciliani non sono figli di un dio minore e non sono condannati a questo scempio continuo a dire che questo sistema va interrotto<\/strong>, altrimenti vedremo un continuo smembramento di questa regione ad opera di feudatari. Quando Schifani dice che offendo i siciliani \u00e8 una menzogna: ci\u00f2 che li offende \u00e8 il modo in cui gestisce le nomine di societ\u00e0 che dovrebbero fare il bene dei siciliani e che invece vengono usate come scambio per il tesseramento al congresso di Forza Italia. I siciliani si devono liberare di questo gioco\u201d<\/em><\/p>\n<h3><b>\u201cAZIONE IN SICILIA CERCA DI RESISTERE A FEUDATARI POTERE\u201d<\/b><\/h3>\n<p><em><strong>\u201cAzione in Sicilia va avanti tenendosi ben lontana da questo mondo.<\/strong> \u00c8 una scelta difficile, perch\u00e9 ho fatto tanti incontri con gente che viene e dice di possedere 50mila voti, come se i voti fossero propriet\u00e0 di una persona: davanti a tutto ci\u00f2 dobbiamo cercare di resistere\u201d, <\/em>afferma ancora il leader di Azione.\u00a0<em>\u201cSe i siciliani ci daranno fiducia spero lo facciano non perch\u00e9 qualcuno prende il loro voto e lo usa per farsi i fatti suoi, ma perch\u00e9 sono convinti che hanno diritto ad avere gli stessi servizi che ci sono nel resto d\u2019Italia: oggi non li hanno perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una classe dirigente di feudatari che si spartisce il potere. Armao \u00e8 una bravissima persona, ma se andiamo a vedere i curriculum dei consiglieri comunali non ce n\u2019\u00e8 uno che non abbia cambiato 19 partiti: i feudatari vanno dove ci sono delle opportunit\u00e0. Ad esempio Ferrandelli dice che per prendere voti ha bisogno di fare l\u2019assessore: non capisco che ragionamento sia e questo era quello che abbiamo candidato e supportato per cercare di cambiare la politica. Qui c\u2019\u00e8 una melma dove la gente viene inevitabilmente attratta\u201d.<\/em><\/p>\n<h3><b>\u201cIN SICILIA FALLITO LO STATUTO SPECIALE E PEGGIORATI I SERVIZI\u201d<\/b><\/h3>\n<p><em>\u201c<strong>Ho l\u2019elenco di ogni singola nomina con accanto il partito politico di riferimento e non ce n\u2019\u00e8 una che viene fatta sulla base del merito<\/strong>: su questo penso si debba ristabilire un principio di decoro\u201d.<\/em> A dirlo \u00e8 il <strong>leader di Azione<\/strong> Carlo Calenda a margine di un incontro all\u2019Nh Hotel a Palermo. <strong><em>\u201cIn Sicilia negli ultimi ottant\u2019anni abbiamo visto il fallimento dello statuto speciale e il peggioramento dei servizi ai cittadini<\/em> <\/strong>\u2013 continua Calenda -. <em>La Regione esiste per assicurare questi servizi. Voglio capire perch\u00e9 ci sono 50 societ\u00e0 che si occupano d\u2019acqua e manca una rete idrica: una roba simile va fatta dallo Stato e lo stesso vale per la rete dei trasporti e per le nomine sulla sanit\u00e0, su cui abbiamo visto scene raccapriccianti.<strong> I siciliani sono cittadini italiani e hanno diritto agli stessi servizi, se la Regione non \u00e8 in grado di erogarli deve farlo qualcun altro<\/strong>: i 40mila ragazzi che vanno via ogni anno dalla Sicilia sanno perfettamente che questa cosa si aggiusta con interventi straordinari\u201d<\/em>, conclude.<\/p>\n<p>\u2013 Foto xb8\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cI siciliani oggi hanno bisogno che lo Stato si occupi direttamente di loro, perch\u00e9 l\u2019Assemblea regionale non lo fa ma si occupa di piazzare chi non \u00e8 stato eletto o chi gli deve fare un favore: sono scene vergognose, come l\u2019ultima che abbiamo visto con l\u2019Ast\u201d. Lo sottolinea il leader di Azione, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":250293,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/IMG20250917170845.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250292"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=250292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250292\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/250293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=250292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=250292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=250292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}