{"id":250034,"date":"2025-09-15T11:31:13","date_gmt":"2025-09-15T09:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/15\/palermo-ricorda-don-puglisi-assassinato-dalla-mafia-32-anni-fa\/"},"modified":"2025-09-15T11:31:13","modified_gmt":"2025-09-15T09:31:13","slug":"palermo-ricorda-don-puglisi-assassinato-dalla-mafia-32-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/15\/palermo-ricorda-don-puglisi-assassinato-dalla-mafia-32-anni-fa\/","title":{"rendered":"Palermo ricorda Don Puglisi, assassinato dalla mafia 32 anni fa"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ricorre oggi il <strong>32esimo anniversario della morte di padre Pino Puglisi<\/strong>, ucciso da Cosa nostra il 15 settembre 1993 a Palermo. Parroco presso la Chiesa di San Gaetano nel quartiere palermitano di Brancaccio, Don Pino Puglisi, oggi Beato, <strong>venne assassinato la sera del 15 settembre 1993<\/strong>, giorno del suo 56esimo compleanno, <strong>dal killer di Cosa nostra Salvatore Grigoli<\/strong> che nel 1997, dopo il suo arresto, confess\u00f2 46 omicidi, tra cui quello del parroco.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>La causa di beatificazione di don Puglisi venne introdotta nel 1999 dall\u2019allora arcivescovo di Palermo il Cardinale Salvatore De Giorgi. Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI promulg\u00f2 il decreto di beatificazione \u201cSuper martyrio in odium fidei\u201d. Il 25 maggio del 2013 don Pino Puglisi \u00e8 stato proclamato Beato. Le spoglie del Beato Puglisi riposano in un monumento funebre che ricorda una spiga di grano ai piedi dell\u2019altare della cappella dell\u2019Immacolata Concezione nella Chiesa Cattedrale di Palermo.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<h3><b> LAGALLA \u201cSEMI CHE HA PIANTATO NON RESTINO COMMEMORAZIONI\u201d<\/b><\/h3>\n<p><em> \u201cSono passati 32 anni dall\u2019uccisione di Padre Pino Puglisi. Trentadue anni da quel sorriso che, pi\u00f9 di mille discorsi, ha messo in crisi chi pensava di poter continuare a comandare con la paura. Oggi non celebriamo un\u2019icona, ma ricordiamo un uomo. Un prete che non cercava il martirio n\u00e9 voleva fare l\u2019eroe. Padre Puglisi \u00e8 stato, semplicemente, un cittadino che ha fatto il proprio dovere con coerenza. E in una terra come la nostra, dove la normalit\u00e0 \u00e8 spesso rivoluzionaria, questo \u00e8 bastato per attirare l\u2019odio mafioso\u201d<\/em>. Cos\u00ec, in una nota, <strong>il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cNon ha mai lanciato proclami. Non ha mai cercato lo scontro diretto. Ha scelto l\u2019unico vero modo di combattere la mafia: restituire dignit\u00e0, opportunit\u00e0 e coscienza a chi sembrava condannato al silenzio e alla rassegnazione. La sua morte non \u00e8 servita a fermare quel cambiamento. Al contrario, ha reso ancora pi\u00f9 evidente quanto la mafia abbia paura dell\u2019educazione, del pensiero libero, dei piccoli gesti quotidiani che costruiscono comunit\u00e0. Palermo ha bisogno di memoria, ma ancora di pi\u00f9 ha bisogno di continuit\u00e0. I semi che ha piantato Padre Puglisi non devono restare commemorazioni. Devono essere scelte. Ogni giorno\u201d.<\/em><\/p>\n<h3><b> SCHIFANI \u201cRIFERIMENTO ALTO PER SICILIA E PER INTERO PAESE\u201d<\/b><\/h3>\n<p><em> \u201cIl 15 settembre del 1993, nel giorno del suo 56\u00b0 compleanno, veniva ucciso don Pino Puglisi. Un sacerdote che ha fatto della fede, dell\u2019impegno educativo e della testimonianza civile la sua missione, fino al dono estremo della vita. A distanza di trentadue anni, la figura di 3P resta un riferimento alto per la Sicilia e per l\u2019intero Paese. Con semplicit\u00e0 e coraggio, padre Puglisi ha mostrato che la legalit\u00e0 e la dignit\u00e0 delle persone possono essere affermate attraverso l\u2019ascolto, l\u2019educazione, l\u2019accompagnamento dei giovani verso percorsi di libert\u00e0 e di responsabilit\u00e0\u201d.<\/em> Cos\u00ec il <strong>presidente della Regione Siciliana<\/strong>, Renato Schifani, nel giorno del 32esimo anniversario dell\u2019omicidio di padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia a Palermo il 15 settembre 1993.<\/p>\n<p><em>\u201cIl suo insegnamento ci ricorda che il cambiamento \u00e8 possibile se ciascuno fa la propria parte. \u00c8 un messaggio che continua a interpellare le istituzioni e i cittadini, chiamati insieme a costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 solidale e pi\u00f9 attenta ai bisogni delle nuove generazioni. La Regione Siciliana intende onorarne la memoria con scelte concrete: sostenere la scuola, il lavoro, la cultura e ogni iniziativa che rafforzi la coesione sociale. \u00c8 questo il modo pi\u00f9 autentico per rendere viva la sua eredit\u00e0 e dare continuit\u00e0 al suo esempio. Ricordare don Pino Puglisi significa riaffermare la speranza di una terra che non si piega alla violenza, ma che trova nella forza della legalit\u00e0 e nella dignit\u00e0 della persona le basi per il proprio futuro\u201d<\/em>, conclude.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Agenzia Fotogramma \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ricorre oggi il 32esimo anniversario della morte di padre Pino Puglisi, ucciso da Cosa nostra il 15 settembre 1993 a Palermo. 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