{"id":249901,"date":"2025-09-12T20:06:29","date_gmt":"2025-09-12T18:06:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/12\/ia-e-robotica-al-servizio-del-cuore-un-convegno-a-bergamo\/"},"modified":"2025-09-12T20:06:29","modified_gmt":"2025-09-12T18:06:29","slug":"ia-e-robotica-al-servizio-del-cuore-un-convegno-a-bergamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/12\/ia-e-robotica-al-servizio-del-cuore-un-convegno-a-bergamo\/","title":{"rendered":"IA e robotica al servizio del cuore, un convegno a Bergamo"},"content":{"rendered":"<div>BERGAMO (ITALPRESS) &#8211; Le nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale e della robotica per la cura del cuore. Questo il tema al centro del convegno internazionale &#8220;New Technologies and AI in Hybrid Cardiac Ablation&#8221; (12-13 settembre) organizzato da Humanitas Gavazzeni, Universit\u00e0 degli studi di Bergamo e Fondazione Humanitas per la Ricerca.<br \/>Nell&#8217;Aula Magna dell&#8217;ateneo, presso l&#8217;ex monastero di Sant&#8217;Agostino a Bergamo, l&#8217;evento riunisce 45 relatori provenienti da Centri di cura e Ricerca internazionali (tra cui Washington University Medicine, Erasmus Medical Center di Rotterdam e Medical College of Wisconsin) ed \u00e8 l&#8217;occasione per discutere i pi\u00f9 recenti approcci per la cura delle aritmie cardiache. Cardiochirurghi, elettrofisiologi, cardiologi interventisti, anestesisti, bioingegneri e infermieri si  confrontano sulle nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale e della robotica nel trattamento ibrido delle fibrillazioni atriali e ventricolari, che in Italia affliggono oltre 1 milione di persone.<br \/>&#8220;Negli ultimi anni le malattie cardiovascolari continuano a essere la prima causa di decessi in Italia, con<br \/>una quota di circa il 30% sul totale &#8211; sottolinea Alfonso Agnino, responsabile scientifico dell&#8217;evento e dell&#8217;Unit\u00e0 di Cardiochirurgia robotica e mininvasiva di Humanitas Gavazzeni -. Oggi, per\u00f2, viviamo un&#8217;epoca in cui intelligenza artificiale, big data e medicina ibrida stanno rivoluzionando il paradigma della cura. La robotica, in particolare, gioca un ruolo chiave, perch\u00e8 ci consente di personalizzare e semplificare al massimo gli interventi, riducendo i rischi e migliorando la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Un approccio gi\u00e0 in uso per la patologia mitralica e che stiamo sperimentando, in combinazione con le tecniche di Elettrofisiologia, per la cura della fibrillazione atriale persistente&#8221;.<br \/>Dal 2019 &#8211; anno di inaugurazione del Programma di Cardiorobotica in Humanitas Gavazzeni, tra i centri pi\u00f9 strutturati in Europa per la variet\u00e0 di patologie trattate &#8211; l&#8217;\u00e8quipe di Agnino ha eseguito oltre 400 interventi con tecnologia robotica, da quelli per la valvola mitralica alle patologie coronariche, fino ad arrivare all&#8217;hybrid convergent, un approccio che unisce le competenze elettrofisiologiche ed elettrochirurgiche, tema centrale del congresso di settembre.<br \/>A sottolineare il valore dell&#8217;intelligenza artificiale negli approcci pi\u00f9 avanzati di Elettrofisiologia \u00e8 poi Eduardo Celentano, professore onorario della Kennedy University &#8211; Stati Uniti, responsabile scientifico del convegno e dell&#8217;Unit\u00e0 di Elettrofisiologia in Humanitas Gavazzeni: &#8220;Nell&#8217;ambito delle patologie gravi, le aritmie cardiache hanno un&#8217;incidenza pi\u00f9 che rilevante: solo la fibrillazione atriale, ad<br \/>esempio, \u00e8 causa diretta di circa 1 ictus su 5, aumentandone il rischio di 3-5 volte. Anche in questo caso, l&#8217;apporto dell&#8217;intelligenza artificiale nella pratica elettrofisiologica sta aprendo nuove frontiere nei percorsi di cura. Algoritmi predittivi, mappaggi elettrofisiologici avanzati e sistemi di analisi dei dati consentono oggi di disegnare procedure sempre pi\u00f9 precise e personalizzate, riducendo le recidive e aumentando<br \/>l&#8217;efficacia complessiva degli interventi&#8221;.<br \/>Il sentiero innovativo della cura del cuore, per\u00f2, non pu\u00f2 prescindere da un approccio transdisciplinare che<br \/>metta a fattor comune le competenze di medici e ingegneri. E&#8217; dello stesso avviso Ettore Lanzarone, Professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell&#8217;Informazione e della Produzione dell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Bergamo: &#8220;Le nuove tecnologie, dalla robotica all&#8217;intelligenza artificiale, stanno aprendo scenari straordinari per la cardiochirurgia, permettendo interventi sempre pi\u00f9 precisi, sicuri e personalizzati. Tuttavia, per trasformare queste innovazioni in strumenti realmente utili per la salute dei pazienti, \u00e8 fondamentale la sinergia tra medici e ingegneri: da un lato l&#8217;esperienza clinica e chirurgica, dall&#8217;altro le competenze ingegneristiche necessarie per progettare, sviluppare e perfezionare sistemi complessi. Solo attraverso questa collaborazione multidisciplinare si possono creare soluzioni in<br \/>grado di coniugare la tecnologia pi\u00f9 avanzata con le esigenze reali della pratica medica&#8221;.<br \/>Il convegno \u00e8 quindi l&#8217;occasione per valorizzare anche un&#8217;importante collaborazione nata sul territorio<br \/>bergamasco: quella tra Humanitas Gavazzeni e l&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Bergamo. Una sinergia che ha portato, in quest&#8217;anno accademico, all&#8217;attivazione di 14 tirocini da svolgersi all&#8217;interno dei reparti ospedalieri. Una preziosa opportunit\u00e0 di formazione per le nuove generazioni di professionisti.<br \/>L&#8217;impegno di Fondazione Humanitas per la Ricerca conferma inoltre il valore che Humanitas attribuisce alla Ricerca medica continua, aperta al dialogo internazionale e profondamente radicata nella volont\u00e0 di trasferire rapidamente le innovazioni dalla teoria alla pratica clinica.<br \/>Particolare rilievo per la sessione dedicata agli infermieri (nella mattinata del 13 settembre), dal titolo &#8220;Nursing: AI-driven innovations in Cardiovascular Nursing&#8221;. Al centro del dibattito, l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie sulla pratica infermieristica nei percorsi di cura e riabilitazione dei pazienti cardiochirurgici.<br \/>-foto f28\/Italpress &#8211; <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BERGAMO (ITALPRESS) &#8211; Le nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale e della robotica per la cura del cuore. 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