{"id":249881,"date":"2025-09-12T18:06:23","date_gmt":"2025-09-12T16:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/12\/roccella-la-priorita-e-scongiurare-la-chiusura-dei-centri-antiviolenza\/"},"modified":"2025-09-12T18:06:23","modified_gmt":"2025-09-12T16:06:23","slug":"roccella-la-priorita-e-scongiurare-la-chiusura-dei-centri-antiviolenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/12\/roccella-la-priorita-e-scongiurare-la-chiusura-dei-centri-antiviolenza\/","title":{"rendered":"Roccella \u201cLa priorit\u00e0 \u00e8 scongiurare la chiusura dei centri antiviolenza\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <em>&#8220;Per un altro anno i requisiti per i centri anti-violenza e le case rifugio, dove trovano supporto e accoglienza le donne vittime di violenza, non cambieranno&#8221;<\/em>. Lo annuncia la <strong>ministra per la Famiglia, la Natalit\u00e0 e le Pari Opportunit\u00e0,<\/strong> dopo che in sede di Conferenza Unificata, su proposta del ministero stesso, \u00e8 stata approvata la proroga dell&#8217;intesa attualmente vigente tra governo, Regioni ed enti locali, che disciplina i requisiti minimi per centri e case rifugio.<em> &#8220;La nuova intesa che avrebbe dovuto sostituire quella attualmente in corso<\/em> &#8211; spiega la ministra &#8211; <em>era stata siglata alla fine della scorsa legislatura, e prevedeva requisiti molto stringenti, alla luce dei quali, con una successiva ricognizione, diverse Regioni e associazioni hanno segnalato il rischio che molti centri potessero chiudere, lasciando sguarniti interi territori. Recependo questa preoccupazione di diversi enti territoriali e reti associative, abbiamo differito una prima volta l&#8217;entrata in vigore della nuova intesa siglata nella scorsa legislatura e, per agevolare una soluzione del problema, abbiamo avviato un nuovo confronto con i territori e sottoposto a un tavolo tecnico, formato da un&#8217;ampia rappresentanza dei soggetti che compongono la rete anti-violenza, una proposta di mediazione che coniugasse il rigore dei requisiti con la sopravvivenza dei centri operanti&#8221;,<\/em> sottolinea.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;Non avendo per ora riscontrato una condivisione unanime sul nuovo testo, rispetto al quale sono stati chiesti ulteriori approfondimenti, e avendo come faro la necessit\u00e0 di non far chiudere centri-violenza e case rifugio, d&#8217;intesa con le Regioni e gli enti locali rappresentati nella Conferenza Unificata ho stabilito di lasciare in vigore gli attuali requisiti per almeno un altro anno&#8221;<\/em>, fa sapere Roccella.<em> &#8220;Il nostro governo ha fatto della lotta alla violenza contro le donne una priorit\u00e0 assoluta, e lo ha dimostrato con leggi, investimenti economici, formazione, sensibilizzazione culturale. Gi\u00e0 dalla nostra prima legge di bilancio abbiamo fortemente incrementato le risorse destinate a centri e case rifugio, poi ulteriormente aumentati con il contributo trasversale del Parlamento. Continuiamo a considerare la capillarit\u00e0 della rete di protezione e accoglienza un elemento essenziale dell&#8217;azione di contrasto di questa terribile piaga. Non consentiremo che la tutela delle donne venga affievolita, e sulla base di questo obiettivo imprescindibile<\/em> &#8211; conclude Roccella &#8211;<em> continueremo ad agire&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto: Ipa Agency &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Per un altro anno i requisiti per i centri anti-violenza e le case rifugio, dove trovano supporto e accoglienza le donne vittime di violenza, non cambieranno&#8221;. 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