{"id":249717,"date":"2025-09-10T17:15:59","date_gmt":"2025-09-10T15:15:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/10\/mafia-ricordato-a-palermo-il-maresciallo-vito-ievolella-a-44-anni-dalluccisione\/"},"modified":"2025-09-10T17:50:08","modified_gmt":"2025-09-10T15:50:08","slug":"mafia-ricordato-a-palermo-il-maresciallo-vito-ievolella-a-44-anni-dalluccisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/10\/mafia-ricordato-a-palermo-il-maresciallo-vito-ievolella-a-44-anni-dalluccisione\/","title":{"rendered":"Mafia, ricordato a Palermo il maresciallo Vito Ievolella a 44 anni dall\u2019uccisione"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <strong>Ricordato a Palermo, nel 44esimo anniversario dell\u2019uccisione, il Maresciallo Maggiore dei Carabinieri Medaglia d\u2019Oro al Valor Civile alla Memoria, Vito Ievolella<\/strong>. Una cerimonia si \u00e8 tenuta in piazza Principe di Camporeale. Erano presenti, tra gli altri, il Generale di Brigata Ubaldo Del Monaco, Comandante della Legione Carabinieri \u201cSicilia\u201d, Massimo Mariani, Prefetto di Palermo, Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, il Generale di Brigata Luciano Magrini, Comandante Provinciale di Palermo, le massime Autorit\u00e0 civili e militari, la figlia Lucia Assunta Ievolella, e rappresentanze dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Nel luogo dell\u2019agguato dove sorge il monumento commemorativo, sono state deposte 4 corone di alloro, da parte dell\u2019Arma dei Carabinieri, della Regione Siciliana, dell\u2019Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Palermo.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>A seguire il Cappellano Militare, don Salvatore Falzone, ha officiato un momento di preghiera. Prima del termine della cerimonia, il Generale<strong> Ubaldo Del Monaco<\/strong>, nel suo intervento ha voluto ricordare il Maresciallo Maggiore Vito Ievolella, quale <em>\u201cinvestigatore di assoluto spessore, un servitore dello Stato che nel corso degli anni ha dato prova di grande determinazione, pervicacia e rara intraprendenza, in grado di risolvere qualsiasi delitto\u201d,<\/em> ottenendo numerosi riconoscimenti sia dalle Istituzioni sia dalla stampa locale che lo aveva ribattezzato <em>\u201csegugio temuto dai boss\u201d<\/em> e <em>\u201cspecialista in casi difficili<\/em>\u201c. Ed ha sottolineato che la figura del Maresciallo Ievolella rappresenta,<em> \u201cuno stimolo che deve incoraggiare e motivare il nostro agire quotidiano\u201d<\/em>. Successivamente, all\u2019interno del Comando Legione Carabinieri Sicilia presso la chiesa Santa Maria Maddalena, il Cappellano Militare Don Salvatore Falzone, ha celebrato una messa in suffragio.<\/p>\n<p>Il Maresciallo Ievolella venne ucciso a Palermo il 10 settembre 1981. A bordo della propria Fiat 128 con la moglie Iolanda, nell\u2019attesa della figlia Lucia, impegnata in una lezione di scuola guida, venne freddato da sicari di Cosa Nostra in Piazza Principe di Camporeale. All\u2019agguato parteciparono quattro killer, armati di pistole calibro 7,65 e fucili caricati a pallettoni, che, appena scesi da una Fiat Ritmo rubata, fecero fuoco in direzione del Maresciallo. La moglie riport\u00f2 una leggera ferita alla regione sopraccigliare destra. Il mezzo usato dai killer fu dato alle fiamme e poi abbandonato in via Caruso, dove fu ritrovato dai Carabinieri.<\/p>\n<p>Al Maresciallo Ievolella, il Capo dello Stato ha concesso la Medaglia d\u2019Oro al Valore Civile con la seguente motivazione: <em>\u201cAddetto a Nucleo Operativo di Gruppo, pur consapevole dei rischi a cui si esponeva, si impegnava con infaticabile slancio ed assoluta dedizione al dovere in prolungate e difficili indagini \u2013 rese ancora pi\u00f9 ardue dall\u2019ambiente caratterizzato da tradizionale omert\u00e0 \u2013 che portavano all\u2019arresto di numerosi e pericolosi aderenti ad organizzazioni mafiose. Proditoriamente fatto segno a colpi d\u2019arma da fuoco in un vile agguato tesogli da quattro malfattori, immolava la vita ai pi\u00f9 nobili ideali di giustizia e di grande eroismo\u201d.<\/em> Palermo, 10 settembre 1981.<\/p>\n<p>Il sindaco di Palermo, Roberto <strong>Lagalla,<\/strong> in piazza principe di Camporeale, ha partecipato alla deposizione di una corona di alloro per la commemorazione dell\u2019omicidio del maresciallo Vito Ievolella per mano mafiosa. <em>\u201cA 44 anni dal vile agguato mafioso, Palermo si stringe nel ricordo del maresciallo Vito Ievolella, uomo che ha servito lo Stato con coraggio, dedizione e un profondo senso del dovere. Vito Ievolella \u00e8 stato un esempio di integrit\u00e0 morale, di lucidit\u00e0 investigativa e di silenziosa fermezza. Ha lavorato nell\u2019ombra, spesso in solitudine, consapevole dei rischi ma senza mai arretrare di un passo. Oggi, Palermo non dimentica. E non commemora solo il sacrificio, ma soprattutto l\u2019esempio. In un tempo in cui la memoria rischia di scolorirsi, tenere vivo il ricordo di Vito Ievolella significa continuare a scegliere ogni giorno la legalit\u00e0, la giustizia, e la responsabilit\u00e0 individuale\u201d<\/em>, ha dichiarato <strong>Lagalla,<\/strong> che ha aggiunto:<em> \u201cAlle nuove generazioni dobbiamo consegnare non soltanto il nome di un uomo caduto per mano mafiosa, ma il suo volto pieno di dignit\u00e0 e la sua storia fatta di servizio silenzioso e onesto. Perch\u00e9 la lotta alla mafia non si eredita per retorica, ma per convinzione. Alla famiglia Ievolella, ancora una volta, va l\u2019abbraccio sincero di tutta la comunit\u00e0 palermitana. E al maresciallo Vito Ievolella, il nostro grazie, senza tempo\u201d<\/em>.<em> \u201cSono trascorsi 44 anni dalla morte del maresciallo Vito Ievolella, ucciso in un brutale attentato mafioso, davanti alla moglie e alla figlia. Un servitore dello Stato che non si \u00e8 tirato indietro di fronte alla minaccia della mafia e ha continuato ad indagare con scrupolo fino ad attirarsi una condanna a morte. Un esempio per tutti, in un momento in cui la criminalit\u00e0 organizzata ha subito duri colpi da parte dello Stato ma continua a tentare di rialzare la testa\u201d<\/em>, ha dichiarato il deputato regionale Marco <strong>Intravaia.<\/strong><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Carabinieri \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ricordato a Palermo, nel 44esimo anniversario dell\u2019uccisione, il Maresciallo Maggiore dei Carabinieri Medaglia d\u2019Oro al Valor Civile alla Memoria, Vito Ievolella. Una cerimonia si \u00e8 tenuta in piazza Principe di Camporeale. 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